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DharMag agosto 2018 G-Ray: recensione e commento di un Pinot Grigio naturale dall'ottima bevibilità

G-Ray vino, vino naturale, degustazione e recensione del vino G-Ray Il G -Ray è un vino naturale dal taglio artigianale, data la tiratura di bottiglie estremamente limitata, è un vin de garage. Già dal colora lascia ben sperate, aranciato, abbastanza trasparente, con una saturazione normale.

Cosa buona giusta, visto che di sua natura il Pinot Grigio è così, ramato, quindi dimenticatevi i soliti esili vinelli paglierini e preparatevi a tuffarvi in un vino di spessore, sostanzioso quasi, un classico vino da tavola, nel senso che si morde e va abbinato al cibo e non annusato così per darsi un tono.

Ma nonostante tutto il pregio del vino G-ray è la sua naturale semplicità, semplicità di beva, scorrevolezza, senza mai cadere nel banale o ricorrere a make up o trucchi. La varietà è buona, i profumi sono definiti, l’acidità è ben amalgamata e nel complesso si presenta snello e piacevole.

Non vuole strafare, ma non delude senza nessun aspetto: non ci sono puzzette, riduzioni, aceto a piede libero o ossidazioni.

Un vino fatto con cura, facile da bere anche per chi non è abituato a bere vini naturali, non che siano bevande aliene poi…

Abbinamenti consigliati per il vino G-Ray

Tortellini bolognesi al ragu, quale vino abbinare, Pinot Grigio naturale Struttura e freschezza non mancano, quindi abbinatelo a carni bianche, cibo thai come pad thai, tortelli di zucca alla mantovana, spaghetti alle vongole, spaghetti di riso con gamberi e verdure, maiale in agrodolce, vitello tonnato, ravioli di erbette alla parmigiana, risotto al tartufo, spaghetti alla carbonara, tagliatelle ai porcini.

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