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DharMag marzo 2019 Romice delle Sciare, cantina Calcagno: un vino rosato dall'Etna che non delude

Romice delle Sciare, cantina Calcagno, Etna rosato DOC recensione e prezzo Parlare di questo Romice delle Sciare, il rosato della cantina Calcagno è fin troppo facile: è un vino cristallino che non si nasconde dietro infingimenti, anzi mostra tutto il suo fascino aromatico, ricco di profumi minerali e floreali, in maniera beffarda e diretta.

Amo pazzamente i vini rosati di personalità, difficile trovarne di meritevoli in Italia, dove è ancora visto come un vino stagionale da mettere in una categoria di banale e trita piacevolezza, tuttavia ne stanno uscendo di buoni, piacevole e di spessore.

E come poteva non avere spessore, tenore minerale e grande respiro aromatico un vino che nasce sulle pendici dell’Etna? E con un vitigno come il Nerello Mascalese poi? Infatti è un vino splendido per la sottile aromaticità che punta su note eleganti, balsamiche, erbacee, con richiamai di roccia e piccoli frutti. Al naso è etereo, al palato tagliente, succoso, salato e dotato di bevibilità incredibile.

Se ancora non conoscete la cantina Calcagno, cercateli e fate vostre queste gemme, a partire da questo irresistibile Etna rosato. Solo poche ore sulle bucce di Nerello Mascalese e un 10% di Nerello Cappuccio, bastano per renderlo splendidamente profumato. Alla polpa ci pensa la lava dei terreni. Vigne ad alberello e nessuna lavorazione chimica, chiarifica o stabilizzazione.

Bouquet del Romice delle Sciare, cantina Calcagno, Etna rosso DOC

Naso pungente che ti avvolge con una prima salva di frutti di bosco, melagrano, poi vira all’erbaceo, alcune tocchi di anice, geranio e poi tanto sale e finale balsamico. Varietà eccellente e andamento solare.

Il sapore del Romice delle Sciare, cantina Calcagno, Etna rosso DOC

In bocca uno se lo aspetterebbe più esile, ma ha grande presa sul palato con una lama salata che non smette mai di stupire. Preciso, pulito, snello, ma mai piacione. Anzi va dritto per la sua strada a testa alta e poi sfocia in un finale di fiori e liquirizia. Persistenza atipica per un “semplice” rosato.

In una parola goloso.

Quali piatti abbianare?

Tempura di gamberi, quale vino abbinare, rosato Etna DOC Sulla scia del Fortana, anguilla affumicata.

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