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DharMag aprile 2017 Death's Door: arriva dall'America uno dei migliori gin della storia dei distillati

Death's Door gin recensione, commento, caratteristiche e prezzo Il Death’s Door gin è il distillato che stavamo aspettando da anni, uno di quei rari gin che ti cambiano la vita.

La sostanza, lo spessore e la qualità della materia prima quasi si addenta, è gin un corposo, sontuoso che ti riempie la bocca e la lascia esterrefatta. Anche dopo alcuni minuti avrete il ricordo ben vivido di questo concerto di profumi e sapori incredibili.

Ma al contrario di molti gin in stile americano, il Death Door non è un’esplosione di botanicals estrosi e ricercati, anzi è abbastanza spartano: i botanicals sono ginepro, finocchietto, coriandolo e piante selvatiche del Wisconsin. Il classico caso del less is more.

Se lo confrontate con un altro grandissimo gin pirotecnico come l’Aviation, sembrerà quasi timido, ma la sua grande finezza ha un fascino zen, tutta giocata su richiami appena accennati, che fanno capolino da un bosco pieno di ginepro e zenzero.

Il fascino del Death Door gin sta proprio nella sua anima duplice: è netto e rigoroso come un London Dry Gin, tuttavia è più ampio, allarga l’orizzonte aromatico con tocchi floreali.

Bevuto liscio in un bicchierino freddo è una bevuta colossale, vecchio stile, ma che dà una tanta soddisfazione, si sentono stati su strati di sapori, freschezza e pepe che giocano sulla lingua, lasciando un ricordo vivido.

Death's Door gin, i migliori gin americani degustati e commentati, Wisconsin Forse dopo tanto osare nei gin, questo ritorno al rigore ci voleva o forse i ragazzi della distilleria Death’s Door ci sanno fare e hanno una mano sensibile che è riuscita a creare una piccola opera d’arte in bottiglia, partendo da un concetto di terroir applicato al gin. Non a caso tutti gli ingredienti, a partire da un grano biologico di primissima scelta, sono prodotti in loco.

I profumi del Death’s Door gin

Il bouquet è netto, parte con note di ginepro, poi vira su toni più balsamici di anice e liquirizia, agrumi, erbe e fiori in sottofondo. Elegante e discreto.

I sapori del Death’s Door gin

Al palato è pepato, con un equilibrio eccellente tra freschezza e morbidezza. Il ritmo è vivace, trapunto di picchi sapidi, si espande in bocca con un lento sciabordio di gusto.

Finale lisergico, con fiori e liquirizia.

Capolavoro.

Quali cocktail fare con il Death’s Door gin?

Death's Door cocktail Negroni, quali cocktail fare con il Death's Door gin Partiamo con un classico Gin Tonic per testarlo, poi Dry Martini, Negroni e ovviamente Singapore Sling.

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