Wine Dharma

Cantina Tamellini

Vigneti di Garganega. Visita in cantina e passeggiate tra i vigneti del Soave. I fratelli Tamellini in mezzo ai vigneti 26 ettari tra le colline di Soave, tutti coltivati a Garganega: questa è la realtà della cantina Tamellini, un luogo dove tradizione, passione per la propria terra e storia si fondono per dare vita ad un paesaggio stupendo, ma soprattutto a grandi vini.

Fin dai tempi dei Galli e dei Romani i colli intorno a Soave sono considerati una zona altamente vocata, grazie alla particolarissima composizione dei suoli di origine vulcanica e al clima mite, rinfrescato dalle correnti che provengono dal lago di Garda.

Filosofia della cantina Tamellini

Scheda della cantina Tamellini con degustazione dei vini, informazioni e prezzi. Tra i filari, tutti inerbiti, si pratica il sovescio La cantina risale al 1998, ma l’esperienza è di casa da Tamellini, considerato che si coltivano vigne da ben tre generazioni. Quello che stupisce della cantina Tamellini è la serenità con cui si lavora, il misto tra tradizione e voglia di elevare la Garganega per portala ai massimi livelli, tanto che la Garganega è l’unico vitigno coltivato.

I trattamenti sono praticamente assenti grazie a condizioni ideali e a una gestione oculata della vigna che si autoregola, secondo i tempi della natura, ma che non prescinde dalle attente cure di Gaetano e Piocesare. Ogni tipo di concime è stato bandito e per l’affinamento dei vini si è scelto solo l’acciaio, per mantenere i vini puri, nitidi e privi di ogni contaminazione.

Stile dei vini Tamellini

I vini Tamellini rispecchiano il terroir di Soave, esprimendo profondità senza fine e un’eleganza sottile che si articola attraverso stati su strati di mineralità. Il frutto è intenso, carnoso, ma sempre affilato. Il rapporto qualità/prezzo ha pochi eguali.

Perché dovreste visitare la cantina Tamellini?

Castello Scaligero. Soave. Itinerari del gusto e del vino nelle terre del Soave Non trovere solo grandi vini nelle terre del Soave! Per la passione e la sensibilità con cui i Tamellini si dedicano unicamente alla Gargnega: se volete scoprire il sapore del Soave e del Recioto, fate un salto in cantina. Dopo una visita in cantina da non perdere il centro storico di Soave, dove svetta il Castello Scaligero

Soave Classico Le Bine De Costìola 2011

Sushi di gamberi, tonno, granchio e capa santa. Quale vino abbinare? Soave! La rotondità del Soave è perfetto per un raffinato piatto di sushi Splendida veste dorata scintillante. Naso pirotecnico, roccioso, che fiorisce poco a poco con mughetto, gelsomino, salvia, pesca matura e ritorni di frutta esotica, il tutto incorniciato da sentori minerali. In bocca è rotondo, pieno, in perfetto equilibrio tra una viva freschezza e sapidità finissima. Finale caldo, lunghissimo con agrumi in primo piano e tocchi di pepe. Una Garganega sontuosa da abbinare a spaghetti con ragù di gallinella, sushi di tonno, tagliatelle con pesto e gamberi, polenta con puzzone di Moena, zuppa di ceci con porcini, carbonara di mare.

Metodo Classico 2009

Fusilli al pesce spada con verdure. Quale vino abbinare al pesce spada? Bolle! Fusilli al pesce spada per le bolle cremose del Garganega Si può produrre uno spumante da uve Garganega? Certo e il risultato è un piccolo capolavoro di finezza, con i classici sentori del vitigno esaltati da 36 mesi di sosta sui lieviti. Crosta di pane, nocciole e burro si fondono a ritorni di limone e pesche. Bocca agile, precisa, cremosa, con ottimo allungo sapido e splendida bevibilità che giocare tra freschezza e rigore. Uno spumante da abbinare a tataki di tonno con sesamo e salsa di soia, tortino di riso venere con gamberi rossi, erbazzone, ravioli di borragine burro e parmigiano, sformato di parmigiano agli asparagi, gnocchi alla valdostana.

Recioto di Soave 2008

Torta di noci pecan, mele e caramello. Quale vino abbinare? Un Recioto di Soave! La torta di noci pecan e mele richiama gli stessi sapori presenti nel Recioto Dalle migliori uve di Garganega fatte appassire sulle reti per quattro mesi. Veste oro antico tendente all’ambrato. Apre con deliziose note di pesca matura, albicocche secche, miele millefiori, fichi disidratati, il tutto avvolto sentori balsamici di grande eleganza. Al palato è denso e dolce, con buona freschezza a rendere il sorso equilibrato, elegante, mai compiaciuto. Sapidità in dolce contrasto. Ottimo potenziale di invecchiamento. Un Recito di Soave spettacolare da abbinare a crostate di frutta, zuppa inglese, formaggi erborinati come Blu del Monviso, Gorgonzola, ma ottimo anche con un classico tiramisù.

Bianco DOC Soave 2012

Uova d'oca fritte con crostini. Quale vino abbinare alle uova fritte? Garganega! Uova d'oca fritte, cremose e piene di gusto come il Garganega Oro luminoso. Al naso offre una sequenza leggiadra di glicine, bosso, fiori gialli e frutta matura che sta lentamente maturando su sottofondo di erbe aromatiche, note marine e raffinati richiami minerali. Al palato è avvolgente, poliedrico, sempre sapido e rinfrescato da una acidità che sa di lime e buccia d’arancia. Equilibrio, eleganza e tipicità sono le parole d’ordine per questa Garganega da abbinare a risotto agli scampi, spaghetti alle vongole, spigola alle erbe in crosta di sale.

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