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Azienda agricola Calonga

Posted on Ott 2nd, 2020
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Cantine
Scheda analitica, prezzi, info e valutazione dei vini della cantina Calonga.

L’azienda agricola Calonga nasce nel 1977, nelle colline a cavallo tra Faenza e Forlì e si è sempre distinta per la coltivazione di vitigni autoctoni come Albana, Pagadebit e Sangiovese. Molti la conosceranno per il Michelangiolo, uno dei più famosi ed apprezzati Sangiovese di tutta la Romagna, ma la vera passione di Maurizio Baravelli è il Cabernet Sauvignon e a giudicare dai risultati, la sua passione sembra avere trovato un buon terreno.

Filosofia della cantina Calonga

Turismo del vino:guida alle cantine più rappresentative dell'Emilia Romagna. I due campioni di casa: Michelangiolo e Castellione I vigneti si estendono per otto ettari in una territorio magnifico, dove dolci colline, ricoperte di vigne, lentamente sfumano negli Appennini. Preservare questa terra e tramandarla ai figli, che già lavorano in cantina, è uno degli obiettivi di Maurizio, per questo la vigna è gestita nel modo più naturale e rispettoso possibile, anche perché la ventilazione è buona e permette di avere grappoli sempre asciutti. La forma di allevamento per i rossi è il Guyot e si pratica l’inerbimento da anni, tutti i lavori in vigna sono rigorosamente fatti a mano, d’altronde la cura delle vigne è un impegno a tempo pieno per la famiglia Baravelli, ma anche una questione privata: si produce quello che si riesce a toccare con mano.

Primo piano sul Sangiovese I suoli sono un misto di argille e sabbia gialla tra cui si trovano spesso fossili marini: una complessità che ha permesso di individuare piccoli cru con specifiche caratteristiche. La parola d’ordine è austerità, pulizia estrema, vini cristallini, giocati su eleganza e finezza di profumi, espressivi, dai mille volti che si manifestano in profumi di fiori appassiti, raffinati richiami di spezie dolci e note evolute. Ogni vino è una storia a sé: quello che troverete nei vini Calonga non è la potenza fine a sé stessa, ma una ricerca estetica che punta ad esaltare i principali tratti dei singoli vitigni.

Stile dei vini Calonga

Il Sangiovese è strutturato, complesso, poliedrico, ma i tannini sono fini ed è la freschezza del frutto ad emergere, come dev’essere con i Sangiovese di razza. Il Cabernet è tannico, muscoloso, con mirtilli che continuano a ritornare in bocca assieme a pepe e prugne cotte, eppure il sapiente lavoro di affinamento col rovere lo ha reso molto elegante. Ma veniamo al vignaiolo, al suo stile. I vini Calonga sono sempre molto netti, mai ridondanti, il legno è ben dosato, è il suolo a parlare: in cantina si sta chiaramente andando verso il rigore, i vini sono meno tannici e potenti di una volta, c’è più finezza: un percorso verso l’eleganza che sta dando frutti interessanti. Certo le riserve, quando escono, sono solo all’inizio della loro evoluzione, ma basta soltanto lasciare che il tempo trasformi questa (tanta) materia in poesia.

Punti salienti

I vigneti sono splendidi, anche se il vero punto di forza sono le due riserve, Michelangiolo e Castellione: due dei migliori vini di Romagna, interpretazioni pure di due vitigni non facili da domare, anche se dobbiamo dire che in tutti i vini della cantina Calonga troverete grande cura e rispetto per l’integrità del vitigno.

Il Bruno, Sangiovese di Romagna DOC Superiore

Un Sangiovese da vigne di oltre quarant’anni. Molto floreale, con un frutto tagliente a base di ribes, more e amarene sciroppate. I profumi sono quelli scuri del sottobosco, emergono con leggerezza, mescolati a pepe, violette e un filo di cannella. In bocca è snello, acidità e calore sono ok, il tannino appena accennato solletica la lingua. Da aprire il giorno prima e poi abbinare a grigliate di pesce azzurro, carbonara o brodetto di pesce alla fanese.

Ordelaffo, IGT Sangiovese

È bello constatare quanta sensibilità ci sia nella produzione del Sangiovese nella cantina Calonga. Ad ogni appezzamento corrisponde una filosofia che si manifesta in uno stile del tutto particolare. Se il Bruno era delicato, questo Ordelaffo è più battagliero, la struttura aumenta, come l’intensità dei tannini che si fanno più rocciosi, densi, con rabarbaro, cioccolato e tamarindo in bella vista. Molto varietale il bouquet: mora, amarene cotte, un filo di anice, violette. Ancora un anno in bottiglia gli farà bene per arrotondare il tannino. Perfetto per il barbecue coreano: bulgogi (불고기) o shish kebab di agnello alla truca.

Pagadebit di Romagna

Pera, mela, camomilla e salvia per un vino semplice, con ritorni sapidi in bocca e una morbidezza di fondo che invita alla beva. Perfetto per accompagnare saporiti piatti di pesce come zuppa di calamari, ma ottima anche con tortelli di zucca alla ferrarese e tataki di tonno con sesamo e salsa di soia.

Castellione

Colore inchiostro, impenetrabile. I primi a emergere sono i mirtilli, caldissimi, già lanciati in una splendida evoluzione. Poi le prugne cotte, avvolte da spezie dolci: cannella, cardamomo, tabacco. Il tutto scivola con armonia, dolcemente, screziato di note balsamiche. È un crescendo seducente che si fa sempre più intenso. In bocca è sontuoso, potente, con strati fruttati che si alternano a cacao amaro, china, legno di sandalo, espresso e liquirizia creando una costruzione imponente, ma slanciata, grazie alla spalla acida che mantiene il vino gagliardo. Il tannino è fine, il vino già equilibrato, con almeno dieci anni di invecchiamento. Un Cabernet Sauvignon da abbinare a vitello tonnato, pollo al curry, lasagne al forno, roast beef, hamburger, filetto alla Wellington.

Michelangiolo

Il campione di casa. Un Sangiovese di grande struttura, ma che esibisce eleganza ad ogni sorso. Questo nettare rubino scuro nasconde una foresta di piccoli frutti rossi, ciliegie, sciroppo di amarene, a cui fanno da cornice fiori appassiti come peonie, violette, petali di rosa. Molto suggestivi anche i rimandi terrosi: funghi, ginepro, terra, muschio, inframezzati a tabacco, cioccolato e after-eight. In bocca è complesso, carnoso, compatto, con freschezza brillante e una sapidità sottile che amplifica le suggestioni da sottobosco. Tannino levigato con un’infinità di sfumature, equilibrio buono, anche se è ancora tutto da scoprire. Tra 6-7 anni sarà all’apice. Un Sangiovese di classe, da abbinare a risotto alla milanese con ossobuco, quaglie al tartufo. € 16.50.

Per acquistare i vini della cantina Calonga o visitare l’azienda agricola, contattare Maurizio.
[email protected]
Telefono: 0543 753044
Via Castel Leone, 8 Forlì 47100
Ettari vitati: 8
Bottiglie prodotte: 30000
Enologo: Fabrizio Moltard

Alfredo Ravanetti

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