Pinot Grigio Dario Coos 2020: recensione e scheda tecnica
Il Pinot Grigio della cantina Dario Coos annata 2020 è un vino interessante, profumato, di buona struttura, molto sapido e con una buona dose di coraggio.
Non è un vino macerato, un classico Pinot Grigio in versione orange, anche se qualche sfumatura ramata compare nel bicchiere. I profumi poi sono intensi e non proprio da bianco pallido e riescono ad irretire il naso con una combinazione spettacolare di pesca, vaniglia, marzapane e un finale che chiude quasi torbato, con un pizzico di fumo.
Niente di spinto, è sempre un bianco dal bel colora giallo paglierino, ma forse nel futuro la cantina farà il salto e passerà al lato oscuro del Pinot Gris e ne vedremo delle belle.
Come viene prodotto
Vendemmia abbastanza avanzata a fine settembre con raccolta a mano. Vinificazione spontanea in acciaio.
Caratteristiche organolettiche
Il naso ha ritmo incalzante, potenza e non lascia scampo con note fruttate mature, nespole, datteri e una pletora infinita di fiori. Spezie dolci, cioccolato bianco e cannella nel finale. Tutto declinato con precisione, pulizia e incisività.
Al palato è succoso e caldo, ma ha ritmo e si muove affilato. La polpa è tanta, merito dei suoli a base di marne oceaniche, le famose poche friulane. Sale e agrumi si rincorrono creando un turbine dove strati di sapori contrastanti stanno in buon equilibrio.
Non sarà il vino della vita o il Pinot Grigio da lasciare in cantina per un’evoluzione stratosferia, ma fa il suo lavoro, ha stoffa e discreta personalità.
Prezzo
12 euro: prezzo onesto per un vino onesto e senza orpelli.
Abbinamenti consigliati
Sushi, tataki di tonno, riso alla cantonese, pad thai, risotto alla marinara, carbonara, pizza margherita, vitello tonnato, pollo al curry, paella, ma anche carni bianche e anatra all’arancia.
