Chianti Colli Senesi Fattoria del Cerro 2020: recensione
Il Chianti Colli Senesi Fattoria del Cerro 2020 è un vino vellutato, facile, scorrevole al limite del banale. Non ha particolari spunti, il Sangiovese non è esaltato, ma lavorato per essere docile, paffutello e fresco quel tanto che basta per risultare affilato, ma non tagliente.
Non è un vino memorabile, ma una bottiglia qualunquista da portare a cene anonime o da stappare per una platea poco pretenziosa o per un picnic all’attracco fluviale di Pontelagoscuro.
Intendiamoci, non è un vino malvagio, cattivo, difettoso o pernicioso, ma soltanto piatto e prevedibile.
Costa 9 euro al massimo, quindi non è esoso di certo, tuttavia, se consideriamo il consumo di risorse, di acqua e l’uso di pesticidi che sono stati impiegati per la produzione, di questi vini ne possiamo anche fare a meno.
Il fatto che ci sia una minzione del prestigioso Luca Maroni, che gli appioppa un 91, è indicativo.
Come viene prodotto
Blend di Sangiovese e Merlot, vinificazione in acciaio, passaggio in barrique sedare il liquido e poi imbottigliamento.
Caratteristiche organolettiche
Colore porpora. Naso legnoso e fruttato, scuro, con fiori e grande semplicità di respiro. Finale terroso. Al palato è scorrevole, facile da bere, soffice, ma con un guizzo finale di acidità che lo rende abbastanza dritto. Non è molto profondo, ma fa quel che gli si chiede, ossia non stimolare troppo le papille gustative. In media stat virtus. Ha quella morbidezza un po’ cicciottella che piace a tutti i neofiti, ma già al terzo sorso ti ha stancato. Vino per aggredire il mercato di massa statunitense.
Prezzo
9 euro: se vi piace il genere, il prezzo è accettabile.
Abbinamenti consigliati
Paella mista, vitello tonnato, pollo al curry, pulled pork, filetto alla Wellington.
