Wine Dharma

Scacciadiavoli

Scheda della cantina Scacciadiavoli con degustazione dei vini, info e prezzi. I sotterranei della cantina vi lasceranno a bocca aperta! Il nome Scacciadiavoli deriva dal soprannome dato dalla gente del luogo ad un esorcista che viveva in un borgo al confine con la proprietà. Si narra che un giorno gli venne affidata una giovane donna, che sembrava impossessata, per liberarla dal demonio. Questi provò di tutto: formule magiche, infusi, preghiere, ma non riuscendo nell’intento, come ultimo rimedio, le fece bere del vino rosso della zona, ubriacandola. La giovane rinsavì: era stato il vino dell’esorcista a liberarla dal demonio e con l’andare del tempo, anche il borgo dove l’esorcista era vissuto fu denominato Scacciadiavoli.

Degustazione e vendita on line dei vini dell'azienda agricola Scacciadiavoli. Quello che colpisce della cantina Scacciadiavoli, ancora più della storia e del folklore, è la tenuta stessa. Splendida ed immensa, adagiata tra verdi colline spazzate dal vento: sembra di tornare indietro nel tempo. Tutto è immerso nel silenzio delle campagne, come doveva essere alla fine dell’Ottocento, quando nacque la cantina. Il corpo centrale della tenuta si sviluppa intorno ad un grande patio, circondato da alte mura. Sullo sfondo il blocco centrale che custodisce le vasche in acciaio e tutte le moderne attrezzature per la vinificazione, al piano di sotto una delle più imponenti barricaie che si siano mai viste.

Grappoli di Sagrantino. Vigneti di Sagrantino di Montefalco. Visite in cantina Grappoli di Sagrantino Alla guida della cantina oggi c’è Liù, giovane erede della famiglia Pambuffetti, che ha compiuto i suoi studi a Bordeaux e che con piglio sicuro gestisce l’azienda, orientata verso l’agricoltura biologica e la produzione di vini tipici, Grechetto e Sagrantino in primis. Lo stile dei vini della cantina Scacciadiavoli è molto pulito, elegante: si predilige la finezza alla struttura. I vini fanno un lungo affinamento e vengono messi in commercio solo quando sono pronti e levigati. Il taglio è di matrice moderna, ma sempre con il massimo rispetto per il terroir di Montefalco. Essere una delle cantine più rappresentative dell’Umbria non è facile, ma la famiglia Pambuffetti tiene alto il nome del Sagrantino.

Piccola nota sull’annata 2013: la vendemmia non è stata facile, c’è una riduzione delle uve del 30% dovuta alle torrenziali piogge primaverili, ma tutto sommato quello che si è raccolto è integro e sano, con una maturazione che promette bene.

Brut Metodo Classico 2011

Iniziamo con le bolle. Questo spumante, 85% Sagrantino e 15% Chardonnay, è particolarmente seducente. Il bouquet è ampio, con fiori bianchi, pere, mele, albicocche e crosta di pane. Il perlage è fine, il corpo agile, sostenuto da un accenno di tannino che rende questo spumante adatto a dim sum, salumi di Chianina oppure tempura di gamberi.

Brut Metodo Classico Rosé 2013

Bibimbap abbinato a rosato. Guida ai vini dell'Umbria e al cibo coreano. Verdure, funghi, salsa di soia e carne si armonizzano con la fruttata sapidità di questo rosato Sagrantino in purezza. Il colore è un rosa confetto che intriga. Ciliegie in gelatina, geranio, brioche, fragoline di bosco, ribes e un filo di muschio. Al palato è molto scorrevole, vivace, con un tannino vellutato che si insinua tra gli strati di mineralità. Un rosato affilato a cui si possono abbinare blanquette di coniglio alla senape, carpaccio di aragosta, ma soprattutto zuppe tailandesi a base di curry, gamberi e latte di cocco, uovo in raviolo.

Grechetto dell’Umbria 2013

Fresco, sapido, semplice, con una rotondità che stimola la beva. Pesche e fiori, pera e alghe, in questo bianco classico dei colli Martani troverete un vino perfetto per saporiti piatti di pesce, wonton o fettuccine con bottarga.

Rosso di Montefalco 2013

Carpaccio di manzo e vino rosso. Guida agli abbinamenti tra cibo e vino. Carpaccio di manzo con mele e burrata su crema di sedano Il bouquet è un cuore di prugne, ciliegie e rabarbaro, racchiuso da una cornice di spezie, tra cui cocco, cannella e cacao. Si sente il legno, ma basta aspettare un attimo, perché emerga tutta la freschezza del frutto. In bocca il tannino è deciso, ma levigato, dona struttura al vino. L’alcol non si nasconde, rende il vino ampio e caldo, in linea con l’annata 2008, non facile per le piogge, ma nel complesso interessante. Un vino duttile di cui è bene tenere qualche bottiglia in cantina per ogni evenienza: grigliate, polenta con luganega e puzzone di Moena, umbricelli al tartufo, hamburger.

Montefalco Sagrantino 2010

Un elisir granato intenso da cui emergono spezie dolci e il classico bouquet del Sagrantino di razza: prugna, mirtillo, ciliegie sotto spirito. Il tutto è fine, ingentilito da rimandi di cioccolato amaro, liquore alle amarene, tabacco, eucalipto e un filo di anice stellato che va ad alleggerire questa calorosa sinfonia. Al palato risulta molto piacevole, equilibrato, con una esplosione di cola, foglie secche, alghe, cacao, olive nere, pietre e muschio dispersi in un bosco d’Autunno. Dopo un’ora si apre in tutto il suo splendore, tende alla marmellata, ma senza parkerizzarsi e le spirali di tabacco, liquirizia e terra si fanno più intense, calde, splendidamente fuse con la frutta. Tannini impetuosi, ma fini; tra cinque anni raggiungerà la sua piena maturità. Da abbinare a stufato di cinghiale, costolette alla griglia con salsa barbecue, pecorino di Moliterno stagionato, ma anche pasta con tartufo.

Montefalco Sagrantino Passito 2009

Cheesecake con amarene sciroppate. Foto della ricetta. Da abbinare al passito Per i tannini dolci del Sagrantino passito non c'è nulla di meglio di un soufflé di ricotta con salsa di mirtilli Il Sagrantino passito della cantina Scacciadiavoli è una sicurezza scolpita nella pietra, prodotto solo nelle annate migliori. Non solo è delizioso e molto tipico con cacao, vaniglia, amarene cotte, crema di caffè, after eight, prugne candite e gelatina di frutti di bosco, ma soprattutto è austero, elegante, mai troppo dolce—qualità rara in un passito. Si mantiene fine, con sbuffi di menta che accompagnano un frutto caldo senza mai perdere vivacità. I tannini succosi lo rendono perfetto per abbinamenti con formaggi erborinati come Cheddar oppure con il tiramisù o una cheesecake ai lamponi e cioccolato.

Per visitare la tenuta, chiedere informazioni sulla spedizione oppure acquistare il Sagrantino della cantina Scacciadiavoli chiedere della Sig.ra Liù. Sconti e offerte per i lettori-associati Wine Dharma.
Email: [email protected]n.it
Telefono: 0742 371210
Fax: 0742 378272
Dov’è la cantina Scacciadiavoli: località Cantinone, 06036, Montefalco, Perugia
Ettari: 32
Bottiglie prodotte: 220000
Enologo: Stefano Chioccioli
Servizi offerti dalla cantina Scacciadiavoli

  • sala di degustazione
  • vendita diretta in cantina e spedizioni in tutta Italia
  • passeggiate nei vigneti
  • visite nella cantina storica
Photo credits