Monte Santoccio Amarone della Valpolicella 2015: il vino rosso da mettere sotto l’albero di Natale
L’Amarone della Valpolicella Monte Santoccio 2015 è un esemplare superbo di vino veneto, che unisce ricchezza e complessità in un sorso snello che molto raramente si trova nei vini di questa categoria.
Perché parliamoci chiaro, il classico pingue e compiaciuto Amarone della Valpolicella ha stancato. Certo è fantastico quando lo annusi e ne bevi un sorso, ma i vini massicci, alcolici e pieni di estratto ormai vanno bene per le degustazioni da sommelier maniaci compulsivi.
4 o 5 assaggi diversi è esaltante, ma berne 2 bicchieri durante un pasto diventa un’impresa impossibile.
Mai voi ribatterete che l’Amarone va bevuto dopo 15 anni almeno, sono cose che sanno tutti! Certo, il discorso cambia se lo fate invecchiare 30 anni, ma tanti auguri ad ereditare un cantina piena di Amaroni di Dal Forno del 78, oppure dovete aver vinto al superenalotto e allora potete anche permettervi di bere tutti i giorni un cappuccino di latte fermentato di koala con kopi Luwak.
Tutto questo discorso era per dire che la cantina Santoccio è diversa per filosofia e approccio. I loro vini sono scolpiti e sinuosi, carichi e sontuosi, ma non in maniera esagerata e in questo modo riescono a restituire una lettura che cattura l’essenza della Valpolicella in maniera chiara e piacevole, tuttavia senza eccessi. Poi se lo fate invecchiare anche 20 anni non si scompone di certo.
Il Produttore
La cantina Monte Santoccio, rinomata per la sua dedizione alla qualità e all’innovazione, produce vini che incarnano la vera anima della Valpolicella. La cantina si distingue per il suo approccio attento e pragamtico, enfatizzando l’autenticità del territorio.
The Basics
- Tipo: Rosso
- Origine: Valpolicella, Veneto, Italia
- Vitigni: 40% Corvina, 30% Corvinone, 25% Rondinella, 5% Molinara
- Suoli: Misti, con prevalenza di calcare e elementi vulcanici
- Fermentazione: spontanea, con previo appassimento delle uve
- Affinamento: Tonneaux di rovere francese e americano da 50
- Denominazione: Amarone della Valpolicella D.O.C.G.
- Prezzo: Fascia alta
Profilo Aromatico e Gustativo
Questo Amarone si distingue per il suo ricco bouquet di ribes cotti al forno, crostata di fragole, eucalipto, spezie, canditi, prugne sotto spirito, cioccolato e note di tabacco. Al palato, si presenta equilibrato e nerboruto, con una struttura imponente, tannini già morbidi, ma non proprio docili, e un finale lungo e persistente.
Informazioni Tecniche
- Gradazione Alcolica: Circa 16%
- Potenziale di Invecchiamento: Eccellente, con capacità di evolvere positivamente per i prossimi 20 anni.
- Temperatura di Servizio: 18-20°C
Abbinamenti Consigliati
La potenza e la complessità di questo Amarone lo rendono ideale per piatti ricchi e saporiti. Un filetto di cervo in salsa di frutti di bosco, pizza margherita, vitello tonnato, pollo al curry, pulled pork, hamburger, paella sono scelte eccellenti, così come un agnello marocchino con prugne e mandorle per un tocco più esotico. Per i formaggi, un Pecorino Toscano, Gorgonzola Piccante o Vecchio Comté accentuano le note fruttate e speziate del vino, creando un’esperienza gustativa onirica.
Servizio
Per una degustazione ottimale, servire in calici ampi e decantare almeno un’ora prima.
Prezzo
L’annata 2018 costa 43 euro, una bazzecola se consideriamo la qualità eccelsa del nettare. Ed è anche un ottimo vino da investimento, se calcoliamo che la produzione è abbastanza scarsa. Se volete la 2015 lo potreste trovare in vendita da 65. Un’aggiunta preziosa per gli amanti del vino e per occasioni speciali.
