Mineralità e acidità a non finire: il Lessini Durello DOC è lo spumante che cambia la tua idea di Veneto
Il Lessini Durello DOC è una delle zone spumantistiche più sorprendenti d’Italia, ma ancora scandalosamente sottovalutate. Qui, nelle montagne vulcaniche tra Verona e Vicenza, nasce un vino che non scimmiotta nessuno: è tagliente, minerale, verticale, con quel carattere duro ma nobile che solo i terreni basaltici riescono a imprimere nelle uve.
È lo spumante italiano più “alpino” del Nord-Est, pur essendo figlio di colline prealpine: un inno alla freschezza, fatto per chi cerca bollicine gastronomiche e non bollicine da divano. Il Durello non vuole piacere a tutti: vuole conquistarti lentamente, con una personalità che non si dimentica.
The Basics
Regione: Veneto, tra Verona e Vicenza
Vitigno: Durella (minimo 85%)
Superficie vitata: circa 450 ettari
Terreni: suoli di origine vulcanica (basalto, tufi, rocce magmatiche), ricchissimi di microelementi
Altitudine: 250–600 m
Clima: prealpino, ventoso, escursioni termiche marcate
Stili: spumante metodo Charmat lungo, metodo classico, versione fermo (più rara)
Residuo zuccherino: spesso brut o extra brut, vocazione secca e affilata
Temperatura di servizio: 6–8 °C
Prezzo: 10–15 € base; 20–35 € metodo classico lungo affinamento; 40–70 € top cuvée e millesimati
Storia, territorio e identità
Il territorio dei Monti Lessini è un antico altopiano vulcanico che ha dato vita a suoli scuri, minerali e profondi. La Durella, vitigno autoctono documentato già nel Medioevo, era considerata un’uva “difficile”: acidità altissima, tannino nelle bucce, maturazione tardiva. Ma proprio questa natura austera la rende perfetta per lo spumante moderno.
Negli anni ’80 e ’90 la produzione era quasi esclusivamente Charmat, tagliente e diretta. Poi alcuni produttori illuminati hanno intuito che la struttura della Durella, insieme alla sua acidità, si prestava meravigliosamente anche al metodo classico. Oggi il territorio vive una seconda giovinezza: alcune cuvée affinano 60, 80, 120 mesi sui lieviti e hanno raggiunto un livello qualitativo che compete senza complessi con Franciacorta, Trento e Alta Langa, ma con un’identità completamente propria.
Il Lessini Durello è un vino profondamente territoriale: parla di roccia, vento, bosco, vulcani spenti. È il Veneto di montagna che non ti aspetti.
Metodo di produzione
Il Durello si esprime in due anime distinte ma complementari.
Metodo Charmat lungo
L’anima più popolare e quotidiana. La rifermentazione avviene in autoclave, ma con tempi di contatto sui lieviti più lunghi (fino a 4 mesi). Risultato: bollicina fine, aromi nitidi, freschezza pungente. Lo stile classico del territorio.
Metodo classico
La vera rivoluzione recente. Pressatura soffice, fermentazione base in acciaio, seconda fermentazione in bottiglia e affinamento che spesso supera i 36 mesi, fino a punte di 100 mesi per alcune selezioni. La Durella regge il tempo con una dignità sorprendente: sviluppa complessità, note di pietra focaia, crosta di pane, agrumi maturi e fiori secchi. La spalla acida naturale garantisce longevità.
In entrambi i casi, la chiave è l’acidità: potentissima, verticale, naturale. È ciò che rende il Lessini Durello una delle bollicine più gastronomiche d’Italia.
Caratteristiche organolettiche
Il colore è un giallo paglierino trasparente con riflessi verdolini, spesso più freddo e luminoso rispetto a molte bollicine italiane.
Al naso colpisce per la sua impronta vulcanica: sentori di pietra bagnata, gesso, fumo leggero, lime croccante, mela verde acerba, erbe di montagna. Nelle versioni metodo classico emergono nocciola chiara, crosta di pane, fiori secchi e una finezza agrumata più ampia.
In bocca è una lama: acidità verticale, sapidità vistosa, bollicina tesa, ritorni agrumati, un finale quasi salino che richiama il suolo basaltico. Le versioni lunghe sui lieviti acquisiscono profondità, morbidezza tattile e una complessità che sorprende per bevibilità e precisione.
È uno spumante che non si appoggia sul dosaggio: vive di mineralità e nervo.
Abbinamenti gastronomici
Il Lessini Durello è costruito per la tavola. Da provare con vitello tonnato, spaghetti alle vongole, spaghetti alla carbonara, pad thai.
Le versioni metodo classico più mature dialogano impudicamente con risotti ai funghi, primi piatti cremosi e cucina thailandese.
Produttori da conoscere
Cantina di Soave – Durello Lessini
La grande cooperativa che ha mantenuto in vita il vitigno nei decenni più difficili, offrendo versioni immediate e molto territoriali.
Gianni Tessari
Interpreta la Durella con precisione tecnica, metodo classico di grande lunghezza e pulizia.
Dal Cero – Tenuta di Corte Giacobbe
Una delle realtà più vocali sulla mineralità del suolo vulcanico: vini eleganti, vibranti, raffinati.
Fongaro
Pioniere assoluto del metodo classico nel Durello, con affinamenti lunghissimi e una firma stilistica riconoscibile.
Zambon Vulcano
Piccola realtà artigianale incastonata sui terreni basaltici più puri, con interpretazioni energiche e nitide.
Prezzo
Base (10–12 €)
Etichetta consigliata: Cantina di Soave – Lessini Durello Spumante
Pulito, diretto, minerale, perfetto per comprendere lo stile fresco del territorio.
Artigianale (18–25 €)
Etichetta consigliata: Corte Giacobbe – Durello Metodo Classico
Più complesso, elegante, fine, con un bell’equilibrio tra agrumi e componente vulcanica.
Diamante deluxe (38–70 €)
Etichetta consigliata: Fongaro Riserva Metodo Classico Extra Brut
Una delle versioni più profonde della denominazione: affinamenti lunghissimi, bollicina setosa, grande identità.
