Lambrusco: 8 motivi che vi faranno amare il vino di Matilde di Canossa
Hemingway disse: “C’è più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri del mondo”. Il buon Ernst era un tipo che la sapeva lunga sul vino: il vino era il suo strumento per interpretare il mondo. E lo stesso è il Lambrusco, è la cifra per capire l’Emilia, una terra antica che ha visto il sorgere dei comuni e il fiorire dell’arte rinascimentale. E nel corso dei secoli il Lambrusco è stato la costante, il compagno della grande tradizione culinaria che ha reso l’Emilia una delle capitali del gusto.
Matilde di Cannossa
Matilde di Canossa è una delle figure storiche più intriganti del Medioevo. Non soltanto per la sua intraprendenza politica, ma soprattutto per gli splendidi castelli che punteggiano le colline di Reggio Emilia, centro del suo antico regno. Da Scandiano a Canossa potrete ripercorrere la storia e le innumerevoli battaglie che si sono succedute nel corso della guerra tra Papato e Impero. “Andare a Canossa” non è solo un modo di dire, ma un viaggio in una terra dove piccoli borghi, castelli e vigneti si alternano creando un paesaggio unico. Da non perdere i castelli di Montechiarugolo, Rossena e Montecchio.
L’oro nero di Modena e Reggio Emilia

Il Lambrusco è fantasia, sogno d’una notte di mezza estate
Il Lambrusco è la linfa di un territorio che vanta tradizioni e condizioni climatiche molto differenti. A Modena abbiamo la trinità del Lambrusco: il Sorbara, il più etereo ed elegante, il Salamino di Santa Croce, che è una versione intermedia, e infine il Grasparossa, il più corposo e fruttato, con una spuma paffuta. A Reggio Emilia abbiamo Sorbara e Salamino e infine il più rustico Lambrusco Maestri tiene banco nelle colline di Parma.
Salumi e Parmigiano
Il Lambrusco è un vino nato per accompagnare i sapori della cucina emiliana. Non è il vino da mettere in cantina per 15 anni, non è fine e cerebrale come il Barolo, non ha il sottile fascino del Brunello di Montalcino, ma non importa, non è questo il suo scopo. Il Lambrusco è un concentrato di bevibilità pura, che trova il suo massimo splendore se affiancato ai salumi tipici dell’Emilia: Prosciutto di Parma, Spalla di San Secondo, Cotechino, Cappello del prete, Pancetta Canusina, Culatello e ci fermiamo qui, ma ce ne sarebbero a non finire.
Il Lambrusco è un vino anarchico, con mille volti

Lambrusco rifermentato VS Metodo Classico
Il Lambrusco è un vino spensierato, famoso per la piacevolezza del bouquet e la freschezza intrigante: alcuni vignaioli, partendo da queste premesse, si sono lanciati nella produzione di Spumanti Metodo Classico. Citiamo soltanto Christian Bellei, lo “spumantista” più famoso del Lambrusco, un virtuoso delle bolle che ha elevato il Lambrusco con una serie di raffinate interpretazioni.
Il Lambrusco non ha limiti negli abbinamenti con il cibo
Volete un vino per le costolette con salsa BBQ e gli arrosticini? Il frutto succoso del Lambrusco Grasparossa di Cà Berti è perfetto! Volete un vino per sushi e ostriche? Un Lambrusco di Sorbara, ancora meglio se un rosato, con una cascata di fragoline è quello che fa al caso vostro.
Orgoglio e qualità, il vino buono non sempre sta nella botte piccola
Anche un colosso del Lambrusco come Cavicchioli, che produce 18 milioni di bottiglie, sforna bottiglie eccellenti: stiamo parlando della selezione Vigna del Cristo, il cru più famoso del Lambrusco di Sorbara.
