Mutiliana Ibbola 2017: il Sangiovese di Giorgio Melandri dalle montagne di Modigliana
Il Mutiliana Ibbola 2017 è un Sangiovese di montagna sottile, nervoso, con profumi di viola, rosa, lampone e una speziatura pungente. Nasce nella valle Ibola, tra i versanti più alti e impervi di Modigliana, dove le vigne crescono sull’arenaria, circondate dai boschi dell’Appennino romagnolo.
È un rosso lontano dalla concentrazione dei Sangiovese più muscolosi: ha un frutto delicato, tannini incisivi e un’acidità che nel 2017, annata particolarmente calda e asciutta, conserva una sorprendente vitalità. Un vino severo da giovane, ma capace di acquistare finezza con qualche anno di bottiglia.
The Basics
- Produttore: Mutiliana – Giorgio Melandri
- Vino: Ibbola
- Annata: 2017
- Denominazione: Romagna Sangiovese Modigliana DOC
- Regione: Emilia-Romagna
- Zona: Valle Ibola, Modigliana (Forlì-Cesena)
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Altitudine dei vigneti: 600 metri
- Terreni: arenarie con modesta presenza di marne
- Vendemmia: manuale, tardiva rispetto alle altre valli di Modigliana
- Fermentazione: spontanea, con lieviti indigeni
- Macerazione: 40 giorni sulle bucce
- Affinamento: cemento
- Gradazione alcolica: 13,5%
- Formato: 750 ml
- Temperatura di servizio: 16–18 °C
Il produttore e il territorio
Mutiliana nasce nel 2015 per iniziativa di Giorgio Melandri, giornalista e degustatore che ha deciso di dedicarsi alla produzione di vino sulle colline di Modigliana. Il progetto prende forma insieme all’enologo Francesco Bordini, con un obiettivo preciso: raccontare le differenze tra le tre valli di Acerreta, Tramazzo e Ibola attraverso il Sangiovese.
Sono territori vicini, ma tutt’altro che uniformi. Cambiano l’esposizione, la composizione dei terreni e il clima dei singoli versanti. Melandri ha scelto di vinificare separatamente le uve, utilizzando fermentazioni spontanee e affinamenti in cemento, senza ricorrere al rovere.
La valle Ibola è la più alta e accidentata. I vigneti si trovano a 600 metri, su terreni sabbiosi derivati dalla disgregazione di arenarie, con una presenza limitata di marne. I boschi circostanti contribuiscono a mantenere un ambiente fresco, mentre la particolare conformazione della valle ritarda il risveglio vegetativo e la maturazione delle uve.
L’Ibbola viene infatti vendemmiato generalmente dopo gli altri Sangiovese di Mutiliana, spesso nella seconda metà di ottobre. Una maturazione lenta che favorisce lo sviluppo degli aromi e permette di conservare acidità anche nelle annate più calde.
Come è fatto
Le uve vengono raccolte manualmente e vinificate con lieviti indigeni. La macerazione sulle bucce può raggiungere i quaranta giorni, ma l’estrazione viene condotta senza interventi aggressivi, per conservare la finezza del frutto ed evitare tannini troppo duri.
La fermentazione si svolge in vasche di piccole dimensioni, con una gestione attenta dei rimontaggi e dei travasi. Il vino matura successivamente in cemento, senza passaggi in legno.
È una scelta importante per un Sangiovese così ricco di acidità e tannini: il cemento permette una maturazione graduale senza aggiungere profumi tostati, lasciando emergere la componente floreale e speziata tipica della valle Ibola.
Caratteristiche organolettiche
Colore: rosso rubino luminoso, di buona trasparenza, con riflessi granati.
Profumo: elegante, con viola, rosa e lampone, seguiti da scorza d’arancia rossa e pepe. La componente floreale è delicata ma persistente, mentre le spezie aggiungono profondità. Emergono anche sfumature di erbe officinali e una nota terrosa che accompagna il frutto senza coprirlo.
Gusto: sottile, fresco, con un’acidità marcata e tannini fini, ancora piuttosto incisivi. Il frutto rosso è presente ma misurato, mentre la speziatura porta una sensazione quasi piccante. La struttura è agile e asciutta, con una buona tensione gustativa e una progressione sapida.
Finale: persistente, con ritorni di lampone, agrumi e pepe. La chiusura conserva una lieve austerità tannica e una freschezza pronunciata.
Valutazione
L’Ibbola 2017 è un Sangiovese raffinato, austero, nel quale la forza dell’annata calda viene contenuta dall’altitudine e dall’acidità naturale del vitigno. Ha una trama tannica precisa, un bouquet floreale riconoscibile e una bella vena speziata.
Rispetto all’Ibbola 2015, il 2017 presenta un frutto più maturo e una struttura leggermente più generosa, pur conservando il carattere rigoroso della valle. Una delle interpretazioni più interessanti del Sangiovese appenninico.
Abbinamenti
Paella, vitello tonnato, pollo al curry, pulled pork, empanadas, hamburger, filetto alla Wellington.
