Rosso di Montalcino San Polo 2023: un Sangiovese fragrante, nervoso e senza inutili muscoli
Il Rosso di Montalcino 2023 di San Polo, la tenuta toscana di Marilisa Allegrini, è un vino che ha il pregio di non scambiare la concentrazione per qualità. Ciliegie croccanti, marasca, violetta e una sottile scia agrumata disegnano un profilo vivace, mentre il sorso è asciutto, succoso, con tannini fini e un’acidità che tiene sveglio il palato.
È un Rosso di Montalcino moderno nell’accuratezza della vinificazione, ma piuttosto classico nel carattere. Il frutto rimane nitido, il legno non invade la scena e la struttura, pur senza essere esile, privilegia la scorrevolezza. Non aspettatevi la profondità di un grande Brunello: qui il piacere nasce dalla tensione tra una materia già matura e quella freschezza un po’ scalpitante che rende irresistibili i Sangiovese giovani.
The Basics
- Produttore: San Polo – Marilisa Allegrini
- Vino: Rosso di Montalcino
- Annata: 2023
- Denominazione: Rosso di Montalcino DOC
- Regione: Toscana
- Zona: Montalcino, versante sud-orientale
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Vigneti: Vigna Rossa e Vigna d’Oriente
- Altitudine: circa 430–450 metri
- Esposizione: sud e sud-est
- Terreni: calcarei e argillosi
- Vendemmia: manuale, a fine settembre
- Fermentazione: 80% in cemento e 20% in anfora
- Affinamento: 12 mesi in botte grande per la componente principale; cemento per la parte vinificata in anfora
- Gradazione alcolica: 13%
- Formato: 750 ml
- Temperatura di servizio: 16 °C
San Polo e i vigneti di Montalcino
San Polo occupa una posizione privilegiata sul versante sud-orientale di Montalcino, in una zona collinare aperta e ventilata, dove i vigneti raggiungono i 450 metri di altitudine. La tenuta è entrata nell’orbita di Marilisa Allegrini nel 2007 e rappresenta uno dei suoi progetti più importanti fuori dalla Valpolicella.
I vigneti si distendono su terreni ricchi di argilla e componenti calcaree, con esposizioni che favoriscono una maturazione regolare del Sangiovese. Le escursioni termiche contribuiscono a preservare la freschezza aromatica, qualità preziosa soprattutto nelle estati più calde.
Il Rosso nasce dalle uve di Vigna Rossa e Vigna d’Oriente, due appezzamenti coltivati a cordone speronato. Il 2023 è stato un millesimo impegnativo: le abbondanti piogge primaverili e la forte pressione della peronospora hanno richiesto un lavoro attento in vigneto, mentre il tempo più stabile di fine estate ha permesso di completare la maturazione in condizioni favorevoli.
La vendemmia è arrivata negli ultimi giorni di settembre. Il profilo dell’annata si riconosce soprattutto nella vivacità del frutto e nella struttura tannica misurata, lontana dalle espressioni più alcoliche e opulente di Montalcino.
D’altra parte, il Rosso di Montalcino non deve necessariamente imitare il Brunello. Le due denominazioni condividono territorio e vitigno, ma interpretano momenti diversi della vita del Sangiovese.
Come viene prodotto
La lavorazione del 2023 presenta una scelta interessante: l’80% delle uve fermenta in vasche di cemento, mentre il restante 20% viene vinificato in anfora.
La fermentazione dura circa 14–16 giorni, con temperature comprese tra 28 e 30 °C. La parte principale del vino matura successivamente per dodici mesi in botti grandi da 40 e 80 ettolitri, leggermente tostate; la componente proveniente dalle anfore prosegue invece l’affinamento in cemento.
Le due masse vengono poi riunite e il vino completa la maturazione in bottiglia.
Non è un dettaglio secondario. Il cemento e l’anfora permettono di conservare una componente più diretta e fragrante, mentre la botte grande accompagna l’evoluzione dei tannini senza imprimere un carattere troppo marcato di rovere.
Il risultato conserva l’impronta del Sangiovese, con un frutto ben delineato e una struttura asciutta, evitando quelle sovrastrutture vanigliate che spesso rendono i rossi toscani inutilmente pesanti.
Caratteristiche organolettiche
Colore: Rosso rubino brillante, di buona intensità, con riflessi ancora vivaci.
Profumo: Il bouquet si apre su marasca e ciliegia fresca, seguite da violetta e piccoli frutti rossi. Emergono poi una sfumatura di mora, un accenno di vaniglia e una sottile vena agrumata. Il naso è fragrante, luminoso, con una speziatura discreta che lascia respirare il frutto. Non ha ancora la profondità balsamica di un Sangiovese maturo, ma possiede una nitidezza piacevolissima.
Gusto: L’ingresso è morbido e succoso, subito ravvivato da un’acidità precisa che attraversa il palato senza diventare aggressiva. Il corpo è medio, i tannini sono levigati ma presenti, con una grana sottile che rende il sorso asciutto e saporito.
La marasca ritorna con maggiore intensità, accompagnata da una leggera sensazione salina e da una piacevole vena amaricante. Il vino mantiene un passo agile, senza rinunciare alla consistenza. Il legno rimane sullo sfondo: una scelta azzeccata, perché lascia emergere il temperamento vibrante del Sangiovese.
Finale: Di buona persistenza, asciutto e pulito, con ritorni di ciliegia, fiori e scorza d’arancia. Il tannino lascia una stretta delicata e invita al sorso successivo.
Valutazione
Il Rosso di Montalcino San Polo 2023 è un Sangiovese riuscito, preciso e goloso, con una bella freschezza e tannini educati senza essere anonimi. La sua forza è la naturalezza del sorso; il limite, una complessità ancora contenuta, soprattutto nella parte centrale del palato.
Un ottimo rappresentante della denominazione, anche se a 23 euro il rapporto qualità-prezzo è buono, non clamoroso.
Prezzo del Rosso di Montalcino San Polo 2023
23 euro per una bottiglia da 750 ml.
Abbinamenti

Ppaella, vitello tonnato, pollo al curry, pulled pork, empanadas, hamburger, filetto alla Wellington.
