Il Saganaki (σαγανάκι) non è un tipo di formaggio, ma una preparazione: il nome deriva dal piccolo tegame in cui viene cotto. È un antipasto diffuso in tutta la Grecia e nelle taverne del Mediterraneo orientale, dove viene servito bollente, spesso con una spruzzata di limone fresco.
La riuscita dipende dalla scelta del formaggio: non tutti reggono la frittura. I più utilizzati sono Kefalotyri, Graviera o Kasseri, formaggi a pasta compatta che mantengono struttura sotto il calore diretto. La superficie deve formare una crosta dorata e uniforme, mentre l’interno resta morbido, mai liquido.
Ingredienti (4 persone)
- 400 g Kefalotyri o Graviera a fette spesse 1,5 cm
- 2–3 cucchiai farina 00
- 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
- Succo di mezzo limone
- Pepe nero fresco (facoltativo)
Preparazione
Taglia il formaggio in fette regolari di circa un centimetro e mezzo di spessore. Tampona leggermente la superficie con carta assorbente se presenta umidità. Passa ogni fetta nella farina, eliminando l’eccesso: la copertura deve essere sottile, quasi impercettibile.
Scalda una padella in ghisa o antiaderente a fuoco medio-alto con l’olio. Quando è ben calda, adagia le fette senza sovrapporle. Cuoci circa 2–3 minuti per lato finché si forma una crosta dorata compatta. Il formaggio deve ammorbidirsi ma mantenere la forma.
Trasferisci immediatamente nel piatto e irrora con poche gocce di limone fresco. Servi caldo.
Varianti
In alcune taverne il Saganaki viene flambato con un filo di ouzo o brandy, ma la versione più tradizionale resta quella semplice, concentrata su materia prima e tecnica. Esistono anche versioni con miele e semi di sesamo, che introducono un contrasto dolce-salato.
Tempi
Preparazione 10 minuti
Cottura 6 minuti
Tempo totale 15 minuti
Valori nutrizionali per 100 g
Calorie 340 kcal
Proteine 22 g
Grassi 27 g
Carboidrati 3 g
Abbinamento vino
Con il Saganaki si abbina un Assyrtiko di Argyros da Santorini, capace di sostenere la sapidità del formaggio grazie alla sua tensione minerale, oppure un Fiano di Avellino di Pietracupa, che bilancia grassezza e acidità con eleganza.
Se volete abbinare un cocktail, il Mojito cubano è perfetto.
