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Il Red Russian è uno di quei cocktail che non fanno finta di essere più complessi di quello che sono: vodka, liquore alla ciliegia e ghiaccio. Punto. Nasce come variazione rossa, più fruttata e ammiccante, della famiglia dei “Russian”, ma non è un cocktail IBA: nella lista ufficiale compare il Black Russian, preparato con vodka e coffee liqueur, mentre il Red Russian resta fuori dal canone ufficiale.
La versione più diffusa è build, servita in old fashioned con ghiaccio, spesso con rapporto quasi secco: 45 ml di vodka e 20 ml di cherry liqueur. Alcune ricette popolari lo fanno invece in parti uguali, più dolce, più facile, più “party drink”; io preferisco la versione 45/20, perché lascia alla vodka il ruolo da protagonista e usa la ciliegia come lama aromatica, non come sciroppone.
Ingredienti e dosi
- 45 ml vodka
- 20 ml cherry liqueur o Cherry Heering
- ghiaccio
Bicchiere: old fashioned
Tecnica: build
Garnish: nessuna, oppure una ciliegia al maraschino se volete renderlo più decorativo
Calorie: circa 165-175 kcal per drink, a seconda del liquore usato
Preparazione
Riempite un bicchiere old fashioned con ghiaccio compatto, meglio se cubi grandi e freddi. Versate prima la vodka, poi il cherry liqueur. Mescolate delicatamente per 8-10 secondi con un bar spoon: non dovete annacquarlo, ma solo raffreddarlo e amalgamare la parte alcolica con quella fruttata.
Non aspettatevi un drink acido: il Red Russian è un after dinner semplice, compatto, con profumo di amarena e mandorla leggera e basta.
Consigli tecnici
Usate una vodka pulita, non aromatizzata. Per il liquore, Cherry Heering dà più profondità, spezie e frutto scuro; un cherry brandy generico lo rende più facile ma meno tridimensionale. Se lo volete più elegante, scendete a 15 ml di cherry liqueur. Se lo volete più morbido e “da festa”, salite a 30 ml, ma sappiate che diventa un’altra bestia: più dolce, più rotonda, meno tagliente.
Variante storica: Russian Cocktail
Da non confondere con il Red Russian moderno: Difford’s riporta anche un Russian Cocktail tratto da Beverages de Luxe del 1911, con vodka e un cordiale russo alla ciliegia chiamato Ruhinoy, descritto come drink molto forte. È interessante perché mostra che l’accoppiata vodka + ciliegia non è solo una trovata da ricettario moderno, ma ha un precedente storico più antico e decisamente robusto.
