Directions
Il Damn-the-Weather compare nel Savoy Cocktail Book di Harry Craddock del 1930, uno dei testi fondamentali della miscelazione classica del periodo Proibizionismo. È un cocktail che racconta bene quell’epoca: gin secco, vermouth rosso, agrumi e una piccola parte di curaçao per ammorbidire il profilo senza trasformarlo in un drink dolce.
Il nome sembra quasi una battuta da bar inglese — “al diavolo il tempo” — ma la costruzione è molto seria. La ricetta nasce in un momento in cui molti cocktail esistono solo per correggere distillati a dir poco abrasivi. Qui entra in gioco il succo d’arancia: non come elemento tropicale, ma come componente acida e aromatica che arrotonda le botaniche del gin e lega il vermouth.
Il risultato corretto è secco, agrumato, leggermente amaricante, molto più vicino a un cocktail pre-war europeo che a un drink moderno da aperitivo.
Ingredienti e dosi per fare il Damn-the-Weather (cocktail)
- 45 ml London Dry Gin
- 22,5 ml vermouth rosso
- 30 ml succo d’arancia fresco
- 10 ml dry curaçao o triple sec
- ghiaccio
Tempi
- Tempo totale: 5 minuti
Procedimento
Raffreddate una coppetta con ghiaccio o lasciandola alcuni minuti in freezer.
Versate gin, vermouth rosso, succo d’arancia e curaçao in uno shaker pieno di ghiaccio. Shakerate energicamente per circa 10–12 secondi: il drink deve raffreddarsi rapidamente mantenendo però una buona tensione aromatica.
Filtrate in coppetta fredda.
La proporzione tra succo d’arancia e vermouth è il punto delicato del cocktail. Se l’arancia domina troppo, il risultato diventa piatto e quasi “brunch style”; se invece prevale il vermouth, il drink perde brillantezza e si chiude sulle note erbacee.
Gradazione alcolica
Circa 16–18% vol., variabile in base al gin e alla diluizione.
Quale gin usare davvero
Il Tanqueray London Dry mantiene il profilo classico e secco richiesto dal drink. Il Plymouth Gin rende il cocktail leggermente più morbido e speziato.
Calorie per 1 drink
Circa 150–170 kcal.
