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La Batida è uno di quei cocktail che vengono sistematicamente sottovalutati perché troppo facili da bere. Dolce, cremosa, tropicale, quasi innocente all’apparenza. Poi arriva la cachaça, e capisci rapidamente che il Brasile non scherza nemmeno quando prepara drink da spiaggia.
Il nome deriva dal verbo portoghese “bater”, cioè “sbattere”, “frullare”, “mescolare energicamente”. Ed è esattamente quello che succede: frutta, zucchero, ghiaccio e distillato vengono shakerati o frullati fino a creare un cocktail morbido, opulento e gelido.
La versione più famosa fuori dal Brasile è la Batida de Coco, preparata con cocco e latte condensato, ma il mondo delle batidas è molto più ampio. In Brasile esistono versioni al passion fruit, ananas, mango, limone, guava e perfino arachidi. In pratica è una famiglia intera di drink tropicali costruiti attorno alla cachaça.
E qui vale la pena chiarire una cosa: la Batida non è una Piña Colada brasiliana. La Piña Colada vive su rum, ananas e crema di cocco, con struttura quasi da frozen caraibico. La Batida invece resta più rustica, più lattica, più diretta. E soprattutto porta con sé quel carattere erbaceo, vagamente selvatico, della cachaça agricola.
Ingredienti e dosi per fare la Batida de Coco
- 50 ml cachaça
- 40 ml latte di cocco
- 25 ml latte condensato
- 15 ml succo fresco di lime
- ghiaccio abbondante
Bicchiere: old fashioned o tumbler piccolo
Tecnica: shake o blender leggero
Guarnizione: cocco grattugiato o fetta di lime
Calorie: circa 240-320 kcal per drink
Come preparare la Batida
Versate in uno shaker la cachaça, il latte di cocco, il latte condensato e il succo fresco di lime. Aggiungete ghiaccio abbondante e shakerate con energia per circa 15 secondi.
La Batida deve risultare cremosa ma non pesante, fredda ma ancora fluida. Se volete una texture più da frozen tropicale potete frullarla rapidamente con ghiaccio tritato, ma attenzione a non trasformarla in frappè.
Versate in un tumbler basso colmo di ghiaccio fresco. Una leggera spolverata di cocco grattugiato sopra funziona bene, ma senza trasformarla in un dessert da villaggio turistico anni Novanta.
Quale cachaça usare
Una cachaça industriale molto neutra produce una Batida facile e pulita. Una cachaça agricola artigianale, invece, aggiunge carattere, note vegetali e profondità quasi funky.
Ottime scelte:
- Leblon
- Magnífica
- Sagatiba
- Novo Fogo
- Yaguara
Meglio evitare versioni troppo barricate nel legno: vaniglia e tostature aggressive rischiano di appesantire il drink.
Le varianti più famose
La Batida de Maracujá al passion fruit è probabilmente la più brillante e fresca, molto più acida e tropicale. Quella all’ananas diventa più morbida e quasi caraibica, mentre la versione al mango tende verso un profilo più denso e maturo.
Esistono anche batidas molto semplici fatte solo con frutta fresca, zucchero e cachaça, senza latte condensato.
