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La Piada dei Morti, nota localmente come Pida di Murt, è un dolce tradizionale romagnolo preparato da secoli in occasione della commemorazione dei defunti (2 novembre), in concomitanza con la festività oggi conosciuta come Halloween, ma dalle radici ben più antiche. Nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con la più famosa piadina romagnola, se non per la sua forma circolare e piatta.
Questa focaccia dolce, dalla consistenza alta, soffice e generosamente arricchita di frutta secca, è parte integrante di una cultura gastronomica e rituale che affonda le sue origini nelle antiche tradizioni celtiche della Romagna. Infatti, il territorio oggi identificato con le province di Rimini, Ravenna, Forlì e Cesena era abitato, già dal IV secolo a.C., da tribù celtiche che celebravano il Capodanno tra il 31 ottobre e il primo novembre, periodo di transizione e rinnovamento, legato all’arrivo dell’inverno e al contatto spirituale con il mondo dei defunti.
In origine, la Piada dei Morti rappresentava un’offerta preziosa destinata agli spiriti dei cari defunti e alle divinità, un rito di ringraziamento per l’ultimo raccolto. La presenza abbondante di frutta secca—mandorle, noci, pinoli e uvetta, spesso ammollata nel vino Sangiovese—non era casuale: si trattava di ingredienti costosi e riservati alle occasioni speciali, a testimonianza dell’importanza della commemorazione.
Ancora oggi, questa dolce tradizione persiste con fierezza nelle cucine romagnole, preservando memoria storica e sapori autentici.
Ingredienti (per una Piada da circa 6-8 persone):
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Farina 0: 400 g
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Zucchero semolato: 150 g
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Burro morbido: 100 g
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Uova: 2 intere
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Latte intero: circa 150 ml
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Lievito per dolci: 1 bustina (16 g)
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Mandorle sgusciate: 50 g
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Noci sgusciate: 50 g
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Pinoli: 40 g
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Uvetta sultanina: 80 g
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Vino Sangiovese di Romagna (di quello buono, no Tavernello please!): giusto per ammollare l’uvetta
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Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
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Scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
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Un pizzico di sale
Procedimento
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Preparazione della frutta secca:
Ammollare l’uvetta nel vino Sangiovese per almeno 30 minuti, poi scolare e asciugare delicatamente. Tritare grossolanamente mandorle e noci. -
Impasto:
In una ciotola capiente unire la farina, lo zucchero, il lievito setacciato e un pizzico di sale. Aggiungere il burro morbido a pezzetti, le uova, la scorza di limone e arancia, e il latte poco per volta. Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e leggermente appiccicoso. -
Inserimento della frutta secca:
Incorporare delicatamente mandorle, noci, pinoli e uvetta nell’impasto, lasciandone una parte da distribuire sulla superficie. -
Lievitazione e forma:
Trasferire l’impasto su una teglia rivestita di carta forno, formando una focaccia rotonda di circa 2-3 cm di spessore. Decorare con la frutta secca tenuta da parte. -
Cottura:
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30-35 minuti, fino a doratura uniforme. -
Raffreddamento:
Lasciar raffreddare la Piada su una gratella prima di servirla, eventualmente cosparsa di zucchero a velo.
Informazioni Nutrizionali
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Calorie per 100 grammi: circa 360 kcal
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Porzioni: 6-8 persone
Tempi di Preparazione
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Preparazione: 20 minuti
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Riposo uvetta: 30 minuti
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Cottura: 30-35 minuti
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Tempo Totale: circa 1 ora e 30 minuti
Quale vino abbinare alla piada dei morti?
Sosteniamo la tradizione e stappiamo un’Albana passito dolce come il miele o un Centesimino o un moscato se volete una leggera effervescenza per ripulire la bocca. Porto e cognac sono compagni ideali.
