Fotografia, Scultura, Storia e Politica: L’Italia si Racconta in Mostra dal 28 Marzo
Cosa fare questo weekend? Se sei in cerca di ispirazione, provocazione o pura meraviglia, le mostre in programma in tutta Italia sono un invito a esplorare il mondo con occhi nuovi. Dai deserti interiori di Francesca Leone alle fotografie esistenziali di Enzo Ragazzini, passando per il lirismo politico di Che Guevara, le pecore ribelli di Deborah Napolitano e le visioni alchemiche di Luigi Serafini: ecco una selezione dei progetti artistici più stimolanti in corso.
Un viaggio che attraversa secoli, generi e identità. Dall’arte barocca di Caravaggio reinterpretata nel Novecento fino al linguaggio universale del corpo e dell’esilio messo in scena da Shirin Neshat, ogni mostra è un’occasione per riflettere su ciò che siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
Milano – Shirin Neshat e il corpo come territorio politico
Al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, fino all’8 giugno, arriva Body of Evidence, la più grande personale italiana dell’artista iraniana Shirin Neshat. Curata da Diego Sileo e Beatrice Benedetti, la mostra raccoglie video, fotografie e installazioni che riflettono sull’identità femminile e maschile nel contesto islamico, affrontando temi come il martirio, l’esilio, la repressione e la forza dell’individuo.
Un’occasione per comprendere, attraverso l’arte visiva, i conflitti sociali e politici che attraversano il Medio Oriente e la diaspora iraniana.
Roma – Il tempo sospeso di Enzo Ragazzini e le sculture sonore di Francesca Leone
Alla GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea), Zzzz desert di Francesca Leone trasforma lo spazio in un paesaggio sonoro e visivo: sculture metalliche che evocano rocce e fiori del deserto sono accompagnate da una composizione musicale che fonde ronzio d’api e suoni naturali, firmata da Marco Turriziani.
Sempre a Roma, ai RIA Lussi Art Studios, prosegue fino al 16 aprile la mostra fotografica Aspettando Godot di Enzo Ragazzini: un’antologia potente di volti in attesa, scattati in giro per il mondo dal 1965 al 2022. Un’umanità assorta, silenziosa, testimone delle attese della vita.
Bologna – Che Guevara, l’uomo dietro l’icona
Fino al 30 giugno, al Museo Civico Archeologico di Bologna, Che Guevara tú y todos ci mostra un volto intimo e profondo del Comandante, attraverso oltre 2000 documenti inediti: lettere, poesie, fotografie e filmati d’epoca.
La mostra, realizzata con la collaborazione di Aleida e Camilo Guevara, scava nell’uomo dietro al mito, nel padre, nel poeta, nel marito innamorato, restituendoci il peso umano delle sue scelte rivoluzionarie.
Firenze – Il dialogo tra Caravaggio e il Novecento
A Villa Bardini, Caravaggio e il Novecento, a cura di Cristina Acidini e Claudio Paolini, mette in relazione la violenza luminosa del Merisi con le reinterpretazioni di artisti moderni e del primo Novecento, sulla scia degli studi di Roberto Longhi e Anna Banti.
Tra le opere in mostra, capolavori come il Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio e gli Apostoli di Ribera, ma anche disegni, fotografie e documenti d’archivio che ricostruiscono il clima intellettuale dell’epoca.
Fontanellato – L’universo alieno di Luigi Serafini
Al Labirinto della Masone, Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è un’immersione nella mente creativa dell’autore del mitico Codex Seraphinianus. Curata in collaborazione con la Fondazione Franco Maria Ricci, la mostra esplora l’opera di Serafini prima e dopo il Codex, mettendo in luce la costruzione di un immaginario visivo che ha influenzato arte, design e cultura pop.
Moresco – Pecore ribelli e identità disobbedienti
Al TOMAV Experience nella Torre di Moresco, Flock di Deborah Napolitano è un progetto che mette al centro la figura della pecora come metafora di unicità e appartenenza. A partire dall’autoritratto “pecora nera” del 2017, Napolitano costruisce un branco di sculture che parlano di identità, di disobbedienza necessaria, di diversità e ironia.
