Cerasuolo d’Abruzzo DOC: il miglior vino rosato di tutta Italia?
Il Cerasuolo d’Abruzzo DOC è una delle espressioni più autentiche e sorprendenti del vino rosato italiano. Dimentica i rosati pallidi e insipidi: qui trovi un vino strutturato, intenso e ricco di personalità, perfetto per chi ama vini versatili, capaci di accompagnare dalla cucina di mare ai piatti di carne. È un rosato che parla il linguaggio del mare e delle montagne dell’Abruzzo, anni luce da soliti preconcetti su questa tipologia di vino.
La zona di produzione
La denominazione si estende su tutto il territorio abruzzese, dalle colline litoranee alle aree più interne. La zona più vocata è la provincia di Chieti, ma anche Pescara, Teramo e L’Aquila contribuiscono con vigneti che godono di ottime esposizioni e ventilazione, grazie alla presenza sia del mare Adriatico sia della dorsale appenninica. I suoli variano da argillosi a calcarei, influenzando l’eleganza e la mineralità del vino.
The Basics
Nome: Cerasuolo d’Abruzzo DOC
Regione: Abruzzo, Italia
Vitigno: principalmente Montepulciano (minimo 85%)
Gradazione alcolica: 12,5-14%
Tipologia: rosato fermo
Temperatura di servizio: 10-12°C
Formato: 750 ml
Caratteristiche organolettiche
Il colore è un rosato cerasuolo brillante, intenso e quasi rubino. Al naso regala profumi di amarena, melagrana, fragoline di bosco, fiori secchi e leggere note speziate. In bocca è pieno, fresco, con un equilibrio tra acidità e corpo che sorprende. Il finale è lungo, con sensazioni fruttate e una leggera vena tannica che lo distingue da altri rosati.
Come è fatto: vitigno, vinificazione, affinamento
Il Cerasuolo d’Abruzzo nasce dal Montepulciano, vinificato in rosato grazie a una breve macerazione sulle bucce (6-24 ore), che dona il tipico colore intenso e una certa struttura. La fermentazione avviene in acciaio per preservare i profumi freschi, e spesso segue un breve affinamento sulle fecce fini per dare maggiore rotondità.
Abbinamenti consigliati
È il rosato gastronomico per eccellenza: sposa benissimo zuppe di pesce come il brodetto alla vastese, arrosti di pollo e coniglio, vitello tonnato, spaghetti alle vongole, spaghetti alla carbonara, pad thai. Da provare anche con Pecorino d’Abruzzo, il Caprino stagionato e la Caciotta di pecora.
Prezzo medio
Il Cerasuolo d’Abruzzo DOC parte da circa 8-10 euro per le versioni base (es. Torre dei Beati – Rosa-ae) fino agli 80 euro per le etichette più ricercate, come Valentini Cerasuolo d’Abruzzo. 35 euro per il rosato di Emidio Pepe.
Produttori iconici da assaggiare
- Valentini: il riferimento assoluto per eleganza e profondità.
- Torre dei Beati: freschezza e precisione.
- Cataldi Madonna: energia e territorialità.
- Emidio Pepe: tradizione e longevità.
- Tiberio: mineralità e pulizia.
- Agriverde: sostenibilità e modernità.
- La Valentina: versatilità e immediatezza.
Storia e curiosità
Il termine “cerasuolo” deriva dal colore ciliegia (“cerasa” in dialetto abruzzese), che caratterizza questo vino unico. Un tempo considerato quasi un sottoprodotto del Montepulciano d’Abruzzo, oggi il Cerasuolo ha conquistato dignità e fama proprie, fino a ottenere la DOC autonoma nel 2010. È uno dei pochi rosati italiani che ha dimostrato capacità di invecchiamento, evolvendo verso note terziarie di spezie e sottobosco.
