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Il Matador è uno di quei drink che sanno di sole, palme e fiesta. Meno celebre del Margarita, ma da anni fiero outsider nei bar di Città del Messico e nelle spiagge di Tulum, questo cocktail mette in scena l’incontro tra tequila, ananas e lime, per un sorso agile, acidulo e mai banale.
Si dice che sia nato negli anni ‘40 o ‘50, in piena epoca d’oro del turismo americano in Messico, quando il fascino della tequila conquistò finalmente anche “gli stranieri”. La ricetta è semplice, ma il segreto sta tutto nella scelta di un’ottima tequila 100% agave e di un succo d’ananas fresco, profumato, non quello industriale che sa di detersivo per piatti.
Ingredienti per 1 cocktail
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50 ml tequila (bianca o reposado, meglio se artigianale e 100% agave)
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25 ml succo fresco di lime
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75 ml succo fresco di ananas
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1 cucchiaino di sciroppo d’agave (opzionale, solo se vuoi un tocco più dolce)
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Ghiaccio a cubi
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Fetta di lime o ananas per guarnire
Preparazione
Spremi lime e ananas al momento (se puoi: fa la differenza).
Versa tutti gli ingredienti in uno shaker pieno di ghiaccio. Shakera vigorosamente per almeno 15 secondi, così da raffreddare e aerare bene il mix.
Filtra in una coppa da cocktail o in un tumbler basso pieno di ghiaccio fresco.
Guarnisci con una fetta-buccia di lime o di ananas o limone o quello che avete in casa.
Consigli e varianti
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Puoi servire il Matador “up” (senza ghiaccio, in coppa) o “on the rocks” (con ghiaccio, in tumbler).
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Per una versione “fiesta”, aggiungi qualche goccia di bitter all’arancia o un pizzico di sale sul bordo del bicchiere.
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C’è chi lo allunga leggermente con soda per una versione più “light” e dissetante.
Calorie per drink
Circa 150 kcal (con sciroppo d’agave incluso).
Abbinamenti
Il Matador si abbina a ceviche di pesce bianco, nachos, tacos di pollo alla griglia, insalate di mango e avocado.
Se vuoi osare, è perfetto anche con piatti fusion come poke bowl speziate o sushi con tonno piccante.
