Olivicoltura laziale in crescita: premiate le eccellenze al concorso regionale
Il “Premio Roma Evo” 2025 ha messo in luce un significativo rinnovamento nel settore olivicolo del Lazio, evidenziando l’emergere di giovani imprenditori e la crescente presenza femminile alla guida di aziende agricole. La 32ª edizione del concorso, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e dalla Regione Lazio con il supporto di Agro Camera, ha visto la partecipazione di 50 aziende e la mirabolante cifra di 60 tipi di olii in gara.
Nonostante una stagione segnata da una prolungata siccità che ha ridotto la produzione regionale a circa la metà della media storica, la qualità degli oli presentati è rimasta elevata. Il concorso ha premiato diverse categorie, tra cui il miglior olio biologico, il miglior olio ad alto contenuto di polifenoli e tocoferoli, e ha introdotto il premio “Olio e turismo” per valorizzare le aziende che promuovono l’oleoturismo.
Tra i vincitori, l’azienda Paola Orsini di Priverno (Latina) ha ottenuto il titolo di miglior olio biologico e il premio Impresa femminile, mentre il Frantoio oleario Colli Verolani di Veroli (Frosinone) è stato riconosciuto come miglior giovane imprenditore. Il Frantoio oleario Fratelli Narducci di Moricone ha ricevuto il premio “Olio e turismo” e quello per il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli.
Inoltre, 19 etichette del Lazio sono state selezionate per partecipare alla finale nazionale del premio Ercole Olivario, che si terrà a maggio in Umbria. Questo risultato posiziona il Lazio al primo posto tra le regioni partecipanti, confermando l’eccellenza e la vitalità del settore olivicolo regionale.
