Gianmarco Tognazzi Guida l’Italia nei Luoghi dei Grandi: 142 Musei Aperti per Due Giorni
Dal cuore di Certaldo, dove Boccaccio visse e scrisse il Decameron, fino ai sontuosi saloni del Castello di Donnafugata a Ragusa, passando per le stanze intime di Luciano Pavarotti a Modena e le parole scritte da Carlo Levi ad Aliano durante il confino: le Giornate Internazionali delle Case della Memoria, in programma il 5 e 6 aprile, sono un invito a entrare nei luoghi in cui l’anima di personaggi illustri continua a vivere, attraverso oggetti, ricordi e architetture cariche di senso.
Un’Italia che si racconta casa per casa
Ben 142 case museo sparse in 19 regioni italiane aprono le porte per due giorni all’insegna del dialogo tra memoria e cultura, nell’ambito di un evento promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria. Un record assoluto di adesioni, segno di una crescente sensibilità verso la valorizzazione delle dimore d’autore: luoghi vivi, spesso fuori dai circuiti turistici canonici, dove è ancora possibile respirare il tempo e i pensieri di chi ha lasciato un segno profondo nella storia, nella letteratura, nell’arte e nella musica.
Le tappe da non perdere
Il sito ufficiale www.casedellamemoria.it raccoglie l’elenco completo delle strutture visitabili e consente la prenotazione online entro il 3 aprile. Tra le realtà più suggestive troviamo:
- Casa di Giovanni Boccaccio a Certaldo (FI): la torre medievale dove l’autore del Decameron visse e scrisse.
- Castello di Donnafugata, nel Ragusano: una residenza da sogno legata alla nobiltà siciliana e intrisa di leggende letterarie.
- Casa Museo di Carlo Levi ad Aliano (MT): luogo di testimonianza civile e politica, sospeso tra arte e confino.
- Casa Museo Luciano Pavarotti a Modena: un’immersione nella vita quotidiana e nella passione artistica del tenore più amato al mondo.
- Centro Studi Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia (PN): le radici friulane del poeta e regista.
- Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno (TV): il cuore neoclassico dell’arte italiana, dove nacquero capolavori immortali.
Una rete culturale con respiro internazionale
Come sottolinea Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione, questa edizione punta a un vero rilancio globale delle case della memoria:
“Aprire le porte, portare luce e consapevolezza, questo è lo scopo di questa iniziativa per creare osmosi culturale e rendere queste strutture ambasciatori, suscitando confronto e gioia”.
Questa apertura simultanea è più di una semplice visita: è un atto collettivo di memoria, un’occasione per riflettere sul legame tra luoghi e identità, tra storie private e Storia con la maiuscola.
Un ambasciatore d’eccezione: Gianmarco Tognazzi
Per il terzo anno consecutivo, il volto dell’iniziativa è Gianmarco Tognazzi, attore e custode della Casa della Memoria dedicata al padre Ugo a Velletri. Il suo impegno è simbolico ma concreto: un ponte tra generazioni, tra intimità familiare e patrimonio collettivo.
Perché partecipare?
Perché queste case parlano, respirano, ispirano. Non sono solo musei, ma luoghi di memoria attiva, capaci di emozionare, educare, sorprendere. Offrono al visitatore una prospettiva inedita e ravvicinata sulla vita di scrittori, poeti, artisti, politici, musicisti, mostrando il quotidiano, l’umano, il privato dietro il personaggio pubblico.
Visitare queste case è come aprire un diario: si entra in punta di piedi, si ascolta, si comprende.
