Firenze ricrea la tomba della regina Nefertari: affreschi e atmosfere sacre in mostra
Tourisma 2025 ospita l’anteprima mondiale della ricostruzione della QV66, con un percorso olfattivo unico nell’Antico Egitto
Un viaggio esclusivo tra le meraviglie dell’Antico Egitto attende i visitatori di Tourisma 2025, il prestigioso Salone internazionale dell’archeologia e del turismo culturale, che si terrà a Firenze dal 21 al 23 febbraio. L’evento ospiterà un’anteprima mondiale, con la ricostruzione fedele del primo annesso laterale della Tomba di Nefertari, regina e sposa del faraone Ramses II, uno dei più potenti sovrani della storia egizia.
Il progetto, frutto di anni di studio e ricerca, è stato curato dalle egittologhe Donatella Avanzo e Silvana Cincotti, che hanno ricreato in scala 1:1 uno degli ambienti più suggestivi della QV66, la monumentale sepoltura di Nefertari situata nella Valle delle Regine a Luxor. Questo capolavoro architettonico, celebre per i suoi affreschi dai colori straordinariamente vividi, è considerato una delle tombe più spettacolari dell’Egitto, ma ha subito gravi danni nel corso dei secoli, con periodiche chiusure al pubblico per preservarne la fragile bellezza.
Un viaggio tra immagini, suoni e profumi dell’Antico Egitto
Oltre alla ricostruzione della tomba, Tourisma 2025 offrirà un’esperienza multisensoriale senza precedenti, con un percorso olfattivo che guiderà i visitatori alla scoperta delle atmosfere sacre e dei profumi utilizzati nell’epoca faraonica. Il viaggio sensoriale si concentra sulla Sala delle Sette Vacche Sacre, del Toro e dei Quattro Timoni Celesti, ambienti chiave della tomba originale, che rivelano l’importanza del culto, della mitologia e delle credenze legate alla vita ultraterrena.
A rendere possibile questa immersione nell’Antico Egitto è stato il maestro profumiere Meo Fusciuni, che, attraverso una minuziosa ricerca storica condotta con Avanzo e Cincotti, ha ricreato un’essenza perduta ispirata ai profumi sacri che avvolgevano le cerimonie e i rituali di Nefertari. Un dettaglio affascinante che trasporta i visitatori nel cuore della cultura egizia, dove il profumo era parte integrante delle pratiche spirituali e dell’imbalsamazione dei defunti.
L’importanza della QV66: il mausoleo della “Grande Sposa Reale”
La QV66, situata nella Valle delle Regine, è una delle tombe più spettacolari dell’intero patrimonio egizio. Costruita per Nefertari, la più amata tra le mogli di Ramses II, la sua decorazione pittorica è considerata tra le più raffinate dell’antichità. Gli affreschi narrano il viaggio ultraterreno della regina, guidata dal dio Thot e accolta da Osiride nel regno dei morti.
Tuttavia, nel corso dei secoli, l’azione del tempo e i danni subiti dalle pareti hanno reso necessarie numerose operazioni di restauro e chiusure temporanee per preservarne l’integrità. La ricostruzione in scala reale presentata a Firenze è dunque un’opportunità unica per ammirare da vicino la magnificenza della sepoltura originale senza i vincoli imposti dalla fragilità del sito archeologico in Egitto.
