Cascata delle Marmore: orari, prezzi, itinerari per visitare questa meraviglia dell’Umbria
La Cascata delle Marmore non è un luogo in cui basta arrivare, fare una fotografia e ripartire. La visita cambia radicalmente in base a tre decisioni: da quale belvedere entrare, a che ora arrivare e se la cascata è in pieno rilascio oppure a portata ridotta. Sbagliare uno di questi elementi significa rischiare di trovarsi nel punto meno interessante proprio quando viene aperta l’acqua, perdere tempo spostando l’auto tra i due ingressi oppure sottovalutare un sentiero che comprende centinaia di gradini.
La cascata si trova circa 7 chilometri a est di Terni, dove il Velino precipita nel Nera con un dislivello complessivo di 165 metri distribuito su tre salti. È artificiale nelle sue origini: nel 271 a.C. i Romani iniziarono a scavare il Canale Curiano per drenare le acque stagnanti della piana reatina verso il Nera. Il risultato venne modificato più volte nei secoli, fino a trasformarsi nel paesaggio che vediamo oggi.
La cosa più importante da sapere è però molto più pratica: la portata della cascata è regolata. Fuori dagli orari prestabiliti buona parte dell’acqua viene utilizzata per la produzione idroelettrica. Quando arriva il momento del rilascio, un segnale acustico precede l’apertura e in pochi minuti la massa d’acqua aumenta in maniera impressionante.
Per una visita fatta bene considerate almeno 3 ore. Quattro ore sono molto più realistiche se volete percorrere i sentieri principali senza correre. Una giornata intera permette di aggiungere il Belvedere Superiore, il Balcone degli Innamorati, il pranzo e magari Piediluco o Arrone.
Cosa vedere alla Cascata delle Marmore
- Belvedere Inferiore e Piazzale Byron
- Belvedere Secci
- Sentiero 2 – Anello della Ninfa
- Sentiero 3 – L’incontro delle acque
- Sentiero 4 – La Maestosità
- Sentiero 1 – Antico Passaggio
- Balcone degli Innamorati
- Belvedere Superiore
- Specola
- Sentiero 5 – La rupe e l’uomo
- grotte e formazioni di travertino
- giardino botanico
- laghetto delle piante acquatiche
- Teatro d’acqua naturale creato dall’apertura delle paratie
- Lago di Piediluco, da aggiungere con più tempo
Quale ingresso scegliere: Belvedere Inferiore o Superiore?
Per una prima visita sceglierei senza esitazione il Belvedere Inferiore.
È il lato dal quale la cascata mostra meglio la propria scala complessiva. Da Piazzale Byron si osservano frontalmente i tre salti, qui iniziano i sentieri 2, 3 e 4 e da qui si può prendere anche il Sentiero 1 verso la parte superiore.
Il Belvedere Superiore è invece interessante per la Specola, vicinissima al punto in cui il Velino precipita nel vuoto. La prospettiva è completamente diversa: non si vede altrettanto bene la cascata nel suo insieme, ma si percepisce la potenza del primo salto dall’alto.
Se avete una sola ora, scegliete l’Inferiore.
Se avete tre ore, partite dall’Inferiore e concentratevi su sentieri 2, 3 e 4.
Se avete almeno quattro-cinque ore e una buona condizione fisica, aggiungete Sentiero 1 e Specola.
Il consiglio più importante: non arrivate all’orario di rilascio, arrivate prima
Se l’acqua viene aperta alle 11:00, non arrivate alle 11:00.
Parcheggio, ingresso, controlli e spostamento fino al punto panoramico richiedono tempo.
Per vedere bene il cambiamento della cascata conviene essere già sistemati 20-30 minuti prima del rilascio.
Il segnale acustico avvisa dell’imminente apertura. La portata aumenta progressivamente e proprio la trasformazione da flusso ridotto a piena cascata è una delle parti più interessanti della visita.
Per la prima apertura della giornata sceglierei:
Piazzale Byron se volete vedere la cascata intera cambiare davanti a voi;
oppure Sentiero 4 se siete già in posizione e volete una prospettiva frontale più alta.
La Specola è invece eccezionale per osservare il primo salto e l’enorme massa d’acqua che si riversa nel vuoto.
Orari dell’acqua nel 2026: attenzione, non coincidono con quelli del parco

L’orario di apertura del Parco e quello di rilascio dell’acqua sono due cose differenti.
Nel settembre 2026, per esempio:
1-13 settembre
- feriali: parco 10:00-19:00; acqua 11:00-13:00 e 15:00-17:00
- sabato: parco 10:00-21:30; acqua 11:00-18:00 e 20:00-21:00
- domenica: parco 10:00-19:00; acqua 11:00-18:00
14-30 settembre
- feriali: parco 10:00-17:00; acqua 11:00-13:00 e 15:00-16:00
- sabato e domenica: parco 10:00-19:00; acqua 11:00-13:00 e 15:00-18:00
In ottobre il rilascio si riduce ulteriormente, mentre a novembre e dicembre nei feriali può non esserci alcuna apertura dell’acqua.
La regola quindi è semplice: controllate l’orario esatto della data di visita, non quello generico trovato mesi prima.
In estate si può vedere la cascata di notte
Giugno, luglio e agosto prevedono anche aperture serali in alcune giornate.
Ad agosto 2026, per esempio, il parco resta aperto fino alle 22:30 e l’acqua viene rilasciata tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 e nuovamente dalle 21:00 alle 22:00.
Vedere la cascata dopo il tramonto è completamente diverso rispetto alla normale visita diurna.
Esistono inoltre visite guidate notturne con torcia, una delle attività meno scontate da prendere in considerazione se dormite in zona.
Sentiero 2 – Anello della Ninfa: il primo da fare
Il Sentiero 2 è breve ma probabilmente quello che consiglierei a chiunque.
Parte nell’area escursionistica del Belvedere Inferiore, misura circa 300 metri, richiede una ventina di minuti e supera circa 40 metri di dislivello.
Scale e passerelle portano nel cuore della vegetazione, accanto a un ramo secondario della cascata.
È qui che si comincia a percepire fisicamente l’acqua: rumore, umidità, rocce bagnate e vegetazione diventano parte della visita.
È facile, ma non significa che sia adatto a un passeggino: ci sono gradini e fondo irregolare.
Sentiero 3 – L’incontro delle acque
Il Sentiero 3 è ancora più breve: circa 150 metri.
Scende verso il Nera e porta nella parte bassa del sistema di cascate.
La pressione dell’acqua genera una sospensione finissima di goccioline, quasi una nebbia permanente, che mantiene l’ambiente estremamente umido.
È uno dei luoghi migliori per capire che la cascata non è soltanto una grande parete d’acqua da fotografare. Intorno ai salti esiste un vero microambiente, con condizioni molto diverse dal resto della valle.
Portatevi qualcosa di impermeabile: con la portata piena uscire perfettamente asciutti non è garantito.
Sentiero 4 – La Maestosità: il punto panoramico che non salterei
Se dovessi scegliere un solo sentiero panoramico, sceglierei il 4.
L’accesso si trova sul lato opposto della Statale Valnerina rispetto a Piazzale Byron, nell’area di Pennarossa.
Il percorso misura circa 500 metri, sale per gradini e supera circa 75 metri di dislivello.
In una ventina di minuti si raggiungono terrazze poste frontalmente rispetto alla cascata.
È probabilmente il punto migliore per apprezzarne struttura e dimensioni senza essere direttamente dentro la nube d’acqua.
Qui si distinguono molto bene i tre salti.
Se amate fotografare, dedicate più tempo a questo sentiero che a molti altri.
Attenzione quando attraversate la Valnerina per il Sentiero 4
Il Sentiero 4 si trova sul lato opposto della SS209 Valnerina.
L’attraversamento avviene in un punto organizzato, ma resta una strada trafficata.
Non uscite quindi dall’area di Piazzale Byron seguendo semplicemente altre persone senza guardare la segnaletica: individuate correttamente l’ingresso Pennarossa.
Con bambini piccoli è una delle zone in cui serve maggiore attenzione.
Sentiero 1 – Antico Passaggio: non è una passeggiata
Il Sentiero 1 collega direttamente Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore.
Misura circa 900 metri, supera 150 metri di dislivello e comprende oltre 600 gradoni irregolari.
Il tempo ufficiale indicativo è circa:
- 40 minuti in salita
- 25 minuti in discesa
Sono tempi di semplice percorrenza. Con soste e fotografie considerate di più.
Il problema non è tanto la lunghezza quanto la successione continua di scalini.
Se avete problemi a ginocchia, fiato o mobilità, non sceglietelo soltanto perché sulla mappa sembra corto.
Il Balcone degli Innamorati: si entra soltanto con visita guidata
Lungo il Sentiero 1 si trova una deviazione verso il famoso Balcone degli Innamorati, praticamente sotto il primo grande salto.
Per raggiungerlo bisogna attraversare un breve tunnel scavato nella roccia.
Oggi il tunnel e il balcone non sono liberamente accessibili: bisogna prenotare l’apposita visita guidata.
Nel 2026 l’attività “Una Cascata d’Amore & il Balcone degli Innamorati” costa 3,50 euro, dura circa un’ora e ha accessi contingentati.
Se volete farla, prenotatela prima. Non date per scontato di poter decidere al momento una volta arrivati sul Sentiero 1.
Vale davvero la pena il Balcone degli Innamorati?
Sì, se non vi infastidisce bagnarvi.
Non è il punto migliore per fotografare tutta la cascata: siete troppo vicini.
È invece il posto dove se ne percepisce meglio la forza fisica.
Spruzzi, rumore e movimento dell’aria rendono l’esperienza quasi completamente diversa rispetto ai belvedere.
Portate un poncho. Un normale ombrello è praticamente inutile.
La Specola: il punto migliore del Belvedere Superiore

La Specola è una piccola loggia panoramica costruita sul margine superiore della cascata.
È associata alla visita di papa Pio VI, che raggiunse Marmore alla fine del Settecento.
La posizione permette di guardare verso il primo salto quando il Velino si spezza e precipita verso il fondovalle.
È un punto completamente diverso da Piazzale Byron.
Dal basso vedete una cascata.
Dalla Specola vedete quasi un fiume che improvvisamente scompare.
Sentiero 5 – La rupe e l’uomo
Il Sentiero 5 parte dal Belvedere Superiore, in località Campacci.
È lungo circa 1 chilometro, pianeggiante e richiede circa mezz’ora.
È il più semplice per chi ha difficoltà motorie ed è percorribile anche in condizioni in cui gli altri sentieri risultano troppo impegnativi.
Non aspettatevi però la migliore vista sulla cascata.
Il suo interesse è soprattutto il panorama sulla Valnerina e il rapporto tra la rupe e il territorio circostante.
Sentiero 6 – I lecci sapienti
Il Sentiero 6 non è quello da scegliere per una visita turistica ordinaria.
Il percorso presenta fondo sconnesso e tratti ripidi ed è indicato soprattutto a escursionisti esperti con calzature adeguate.
Se avete poche ore, impiegatele su 2, 3, 4 e 1.
Il 6 ha senso soprattutto per chi conosce già la cascata e vuole un’uscita più escursionistica.
Il percorso migliore in 2 ore
Se avete soltanto due ore:
- parcheggiate al Belvedere Inferiore;
- arrivate a Piazzale Byron prima del rilascio;
- osservate l’apertura dell’acqua;
- percorrete Sentiero 2;
- percorrete Sentiero 3;
- terminate con Sentiero 4 se il tempo lo permette.
Non tenterei il Sentiero 1.
Due ore passano molto più velocemente di quanto sembri.
Il percorso ideale in 4 ore
Quattro ore permettono una visita molto più completa.
Prima ora: Piazzale Byron durante il rilascio.
Seconda ora: Sentieri 2 e 3.
Terza ora: Sentiero 4.
Quarta ora: Sentiero 1 in salita fino al Belvedere Superiore e Specola.
Se non volete ridiscendere 600 gradini, dovete però avere già organizzato navetta, secondo mezzo oppure recupero dell’auto.
Ed è proprio questo il dettaglio che molte guide dimenticano.
Se fate il Sentiero 1, ricordatevi dove avete lasciato l’auto
Sembra banale, ma è fondamentale.
Se parcheggiate al Belvedere Inferiore e salite a piedi fino al Superiore, alla fine vi trovate 150 metri più in alto e dall’altra parte del sistema turistico.
Le alternative sono:
- tornare a piedi per il Sentiero 1;
- utilizzare la navetta quando operativa;
- avere due automobili;
- organizzare diversamente il percorso.
La navetta non è attiva tutto l’anno né tutti i giorni.
Nel 2026 è prevista soltanto in specifiche date di alta stagione.
La navetta non è il modo principale per visitare la cascata
La navetta collega Belvedere Inferiore e Superiore percorrendo la strada esterna.
Non è panoramica.
Serve semplicemente a evitare il Sentiero 1 oppure a recuperare il punto di partenza.
Nel 2026 il biglietto andata e ritorno costa 4 euro.
I posti sono limitati e nelle giornate in cui è attiva è preferibile acquistare il biglietto in anticipo.
Non organizzerei mai una giornata dando per scontato che la navetta ci sia: controllate prima il calendario.
Parcheggi: dove lasciare la macchina
Per la prima visita, puntate direttamente sul Belvedere Inferiore.
I due parcheggi prenotabili più pratici sono:
P1 – Parcheggio Ex Viscosa
Si trova dopo l’ingresso principale del Belvedere Inferiore, è riservato ad auto e moto e dista circa 200 metri dalla biglietteria. In luglio e agosto 2026 costa 10 euro e può essere prenotato insieme all’ingresso.
P2 – Parcheggio Pasquale
Si trova prima dell’ingresso principale e consente di raggiungere il varco di Ponte Canale, a circa 100 metri. È particolarmente comodo se volete entrare direttamente nell’area escursionistica. Anche questo costa 10 euro nei periodi di prenotazione.
Entrambi chiudono alle 19:00, dettaglio da considerare se visitate la cascata durante un’apertura serale.
E se P1 e P2 sono pieni?
Esistono anche parcheggi a pagamento non prenotabili presso entrambi i belvedere.
I riferimenti da conoscere sono:
- Piazzale Fatati al Belvedere Inferiore;
- Campacci-Marmore al Belvedere Superiore.
In alcuni periodi è inoltre attivo il Parcheggio Staino – P3, a Terni, circa 7 chilometri dalla cascata, con collegamento mediante navetta da prenotare.
In luglio e agosto, weekend e ponti, non arriverei senza avere già deciso quale parcheggio utilizzare.
Quale parcheggio scegliere

Per una prima visita completa: P1 Ex Viscosa.
Per chi vuole entrare subito nei sentieri e ha già il biglietto: P2 Pasquale è molto pratico.
Per chi ha difficoltà motorie e vuole soprattutto la parte alta: Campacci al Belvedere Superiore.
Il principio è semplice: non cercate genericamente “Cascata delle Marmore” sul navigatore, perché rischiate di essere portati al belvedere opposto rispetto all’itinerario che avete programmato.
Biglietti 2026
Nel 2026 il biglietto ordinario costa:
- 12 euro dai 10 anni;
- 10 euro dai 5 ai 9 anni e per gli over 70;
- gratuito da 0 a 4 anni;
- gratuito nelle categorie di disabilità previste dal regolamento.
Nelle giornate invernali in cui non è previsto rilascio d’acqua esiste un biglietto ridotto da 6 euro.
Il biglietto permette di accedere a tutti i sentieri e consente più passaggi attraverso i varchi durante la giornata.
Acquistarlo online è particolarmente sensato nei fine settimana e in alta stagione.
Scarpe: servono davvero quelle da trekking?
Per Piazzale Byron no.
Per fare seriamente i sentieri, sì o almeno utilizzate scarpe sportive robuste con buona suola.
Roccia bagnata, gradini, legno umido e fanghiglia possono diventare scivolosi.
Il parco stesso consiglia scarpe da trekking o ginnastica robuste e un poncho impermeabile leggero.
Le sneakers lisce da città sono una pessima scelta.
Non portate l’ombrello: portate un poncho
Vicino alla cascata l’acqua non cade soltanto verticalmente.
La pressione produce una nube di goccioline che il vento sposta in continuazione.
Un ombrello protegge poco ed è scomodo sui sentieri.
Un poncho leggero copre anche zaino e parte delle gambe e occupa pochissimo spazio.
Custodite inoltre telefono e macchina fotografica in qualcosa di impermeabile.
Cascata delle Marmore con bambini
I sentieri migliori sono 2 e 3.
Sono brevi e permettono di arrivare molto vicino all’acqua senza affrontare i 600 gradini del Sentiero 1.
Il passeggino, però, non è adatto: gradini e fondo irregolare lo rendono praticamente inutilizzabile sui percorsi.
Per bambini piccoli è più pratico un supporto porta-bambino.
Esiste inoltre la Fantacascata, attività dedicata ai bambini tra 3 e 8 anni, costruita intorno alle leggende e al folletto della Valnerina.
Cani
I cani possono entrare con guinzaglio e museruola al seguito.
Sul Sentiero 1 esiste però una scala metallica con superficie a griglia: le unghie possono incastrarsi nei fori.
Con cani grandi o poco abituati ai percorsi tecnici valuterei seriamente di evitare quel tratto.
Accessibilità
Il Belvedere Inferiore e Piazzale Byron sono la soluzione migliore per persone con mobilità ridotta.
Un montacarichi permette di raggiungere parte dell’area verde.
I veri sentieri escursionistici, invece, comprendono scale e non risultano accessibili con carrozzina.
Al Belvedere Superiore il Sentiero 5 è pianeggiante e accessibile, anche se non regala la vista più spettacolare sulla cascata.
La cascata è davvero romana?
Sì, ma il paesaggio attuale non è semplicemente quello creato nel 271 a.C.
Il primo intervento romano, tradizionalmente legato al console Manio Curio Dentato, servì a drenare la pianura reatina scavando un canale che portasse le acque del Velino verso il Nera.
Nei secoli successivi problemi di erosione, allagamenti e regolazione delle acque richiesero molti altri interventi.
Tra Quattrocento e Settecento lavorarono al sistema anche figure come Fioravante Fioravanti, Antonio da Sangallo il Giovane, Giovanni Fontana e Andrea Vici.
La Cascata delle Marmore è quindi il risultato di oltre duemila anni di ingegneria idraulica.
Perché si chiama Marmore
Il nome non deriva dalla presenza di cave di marmo.
Le acque ricche di carbonati hanno formato estesi depositi di travertino, che ricoprono le rocce e possono assumere tonalità molto chiare.
Il continuo deposito minerale crea strutture, cavità e forme che cambiano lentamente nel tempo.
È uno dei motivi per cui il parco presenta anche grotte e fenomeni pseudocarsici particolari.
Una delle tappe più famose del Grand Tour
Tra Seicento e Ottocento la cascata divenne una tappa obbligata per i viaggiatori europei diretti verso Roma.
Pittori, scrittori e aristocratici arrivavano fin qui per osservare un paesaggio considerato contemporaneamente sublime e terrificante.
Lord Byron la descrisse nel quarto canto del Childe Harold’s Pilgrimage, contribuendo enormemente alla fama internazionale del luogo.
Piazzale Byron conserva oggi il nome di quella stagione culturale.
L’arcobaleno non è garantito

La nube d’acqua prodotta dal rilascio crea spesso arcobaleni.
Per vederli serve però la combinazione corretta tra sole, direzione della luce e posizione dell’osservatore.
I momenti con luce obliqua sono generalmente più favorevoli rispetto al mezzogiorno con sole molto alto.
Se il cielo è limpido, spostatevi tra Sentiero 2, Sentiero 3 e i belvedere invece di aspettare nello stesso punto.
Cosa fare di insolito: rafting sotto la cascata
Il Nera sotto Marmore è uno dei luoghi più conosciuti dell’Italia centrale per il rafting.
La discesa non avviene dentro i tre salti della cascata, naturalmente, ma lungo le rapide a valle alimentate dal sistema fluviale.
Nell’area si praticano anche hydrospeed, canyoning, kayak e attività fluviali.
È un modo completamente diverso di vivere lo stesso paesaggio: dall’alto osservate l’acqua; poche ore dopo potete trovarvi direttamente nelle rapide.
Un’altra esperienza insolita: visita notturna con torcia
La visita guidata notturna viene proposta in date selezionate.
Non è semplicemente la versione serale del percorso diurno.
Il rumore dell’acqua diventa dominante, i sentieri scompaiono quasi completamente nel buio e la torcia limita il campo visivo a pochi metri.
Se avete già visto la cascata durante il giorno, questa è probabilmente una delle attività più originali da aggiungere.
Cosa vedere dopo la cascata: Lago di Piediluco
Il Lago di Piediluco dista pochi chilometri dal Belvedere Superiore.
È il complemento ideale alla giornata perché il paesaggio cambia completamente: dalla violenza della cascata si passa a un lago tranquillo circondato da colline.
Il borgo di Piediluco si affaccia direttamente sull’acqua e durante la bella stagione si possono fare escursioni in battello.
Se avete visitato Marmore al mattino, Piediluco è la scelta più semplice per il pomeriggio.
Arrone e la Valnerina
Verso nord, seguendo il Nera, si entra nella Valnerina.
Uno dei primi borghi interessanti è Arrone, con un piccolo nucleo medievale disposto sul pendio.
Più avanti si incontrano Ferentillo, abbazie, pareti utilizzate per l’arrampicata e la strada che continua verso Scheggino e la parte più interna dell’Umbria.
Per questo la Cascata delle Marmore non va considerata necessariamente come un’escursione isolata da Terni: può essere l’inizio di un itinerario molto più lungo lungo il Nera.
Un giorno perfetto alla Cascata delle Marmore
Se arrivate in primavera o estate:
9:30-10:00 – parcheggio al Belvedere Inferiore.
Prima del rilascio – Piazzale Byron.
Subito dopo – Sentieri 2 e 3.
Tarda mattinata – Sentiero 4.
Pranzo – zona della cascata.
Primo pomeriggio – Sentiero 1 verso il Belvedere Superiore, se allenati.
Specola – osservazione dall’alto.
Tardo pomeriggio – Lago di Piediluco.
È un itinerario molto più completo che cercare di correre tra tutti e sei i sentieri.
Quando andare
Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi migliori per camminare.
Luglio e agosto garantiscono orari di rilascio molto più estesi, ma comportano caldo e affollamento.
In inverno la vegetazione è meno rigogliosa e nei feriali di novembre e dicembre può non essere previsto alcun rilascio.
Se il vostro obiettivo principale è vedere la cascata a piena portata, controllate prima il calendario e scegliete la data in funzione dell’acqua, non soltanto del meteo.
Dove mangiare
- Trattoria Foco – A Marmore, sopra la cascata, propone una cucina contemporanea costruita tra terra e lago. Nel 2026 compaiono piatti come rancetto con ciriole tirate a mano a 10 €, tortello di pecora a 16 €, fritto di lago a 16 €, anguilla allo spiedo a 18 € e trota alla brace a 20 €. Indirizzo: Via Pietro Montesi 197, Marmore. Telefono: +39 0744 032026. Email: [email protected]. Orario: 12:30-15:00 e 19:30-22:30. Fascia: circa 30-50 €.
- Osteria La Cascata – Una delle soluzioni più comode vicino al Belvedere Inferiore, con cucina umbra e carta dei vini regionali. Indirizzo: SS Valnerina 46, Terni. Telefono: +39 0744 080993. Orario: mercoledì-venerdì 12:45-15:00, sabato e domenica fino alle 15:30; sera su prenotazione. Fascia: circa 20-30 €.
- I Ribelli di Campagna – Ristorante sulla Valnerina, vicino all’ingresso inferiore, con cucina di territorio, carne e menu per gruppi. Indirizzo: Via Valnerina 109, Terni. Telefono: +39 0744 214067. Fascia: circa 20-30 €.
- Il Pavone D’oro Cascata delle marmore – Indirizzo informale lungo la Valnerina, pratico soprattutto se volete mangiare subito prima o dopo la visita senza spostarvi verso Terni. Indirizzo: Via Valnerina 58, Terni. Telefono: +39 0744 62148. Fascia: circa 20-30 €.
- Trattoria da Ersilia – A Marmore, quindi comoda per chi visita il Belvedere Superiore o prosegue verso Piediluco. Indirizzo: Via Conti Menotti 30, Marmore. Telefono: +39 371 1923244. Fascia: circa 20-30 €.
Dove dormire
- Il Casolare della Cascata – Una delle sistemazioni logisticamente migliori: si trova a circa 150 metri dall’ingresso del Belvedere Inferiore e dispone di parcheggio privato. Indirizzo: SS209 Valnerina 66/72, Terni. Telefono: +39 388 3853753. Email: [email protected]. Check-in: indicativamente 14:00-19:30. Check-out: entro le 10:00. Fascia: media.
- Marmore Charming House – Affittacamere a pochi passi dalla biglietteria del Belvedere Inferiore, con parcheggio e camere indipendenti. Indirizzo: SS Valnerina 113, Collestatte Piano. Telefono: +39 351 7638414. Check-in: dalle 15:00. Check-out: entro le 10:00. Fascia: media.
- Hotel del Lago 1934 & SPA Piediluco- Il Bosco nel Bosco – Soluzione più completa per trasformare la visita in un weekend, affacciata sul Lago di Piediluco e circa 4 chilometri dal Belvedere Superiore. Nel 2026 le 40 camere sono state rinnovate e la struttura dispone di spa panoramica. Indirizzo: Strada del Porto 71, Piediluco. Telefono: +39 0744 360048. Fascia: medio-alta.
- Hotel Miralago – Piediluco (TR) – Direttamente sulle rive del Lago di Piediluco, con piscina, ristorante e camere vista lago. Indirizzo: Viale Vincenzo Noceta 2, Piediluco. Telefono: +39 0744 360022. Email: [email protected]. Fascia: media/medio-alta.
- Agriturismo Il Borgo di San Michele – Agriturismo nel verde alle porte di Terni, con piscina e appartamenti, adatto a chi vuole utilizzare Marmore come base per esplorare anche Narni e il resto della Valnerina. Indirizzo: Strada Ponte Pacelli 5, Terni. Telefono: +39 340 3355785. Fascia: media.
Info utili
- Località: Terni, Umbria
- Fiumi: Velino e Nera
- Altezza complessiva: 165 metri
- Numero di salti: 3
- Origine del primo canale: 271 a.C.
- Ingressi: Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore
- Ingresso consigliato per la prima visita: Belvedere Inferiore
- Tempo minimo: 2 ore
- Tempo consigliato: 3-4 ore
- Con entrambi i belvedere e pranzo: 5-6 ore
- Biglietto intero 2026: 12 €
- Ridotto 5-9 anni e over 70: 10 €
- 0-4 anni: gratuito
- Balcone degli Innamorati: solo visita guidata
- Costo visita Balcone 2026: 3,50 €
- Sentiero più semplice e immersivo: n. 2
- Sentiero più breve: n. 3
- Miglior vista frontale: n. 4
- Collegamento alto-basso: n. 1
- Gradini Sentiero 1: oltre 600
- Dislivello Sentiero 1: circa 150 metri
- Tempo Sentiero 1: circa 40 minuti in salita, 25 in discesa
- Sentiero accessibile: n. 5
- Parcheggio consigliato: P1 Ex Viscosa
- Seconda scelta: P2 Pasquale
- Parcheggi non prenotabili: Piazzale Fatati e Campacci-Marmore
- Tariffa P1/P2 nei periodi di prenotazione 2026: 10 €
- Navetta alto-basso: solo in giornate selezionate
- Costo navetta A/R: 4 €
- Scarpe: sportive robuste o trekking
- Indispensabile: poncho leggero
- Passeggino: non adatto ai sentieri
- Cani: ammessi con guinzaglio e museruola al seguito
- Deposito bagagli: non disponibile
- Aree picnic: presenti ai due belvedere
- Esperienze particolari: Balcone degli Innamorati, rafting, hydrospeed, visita notturna
- Da vedere vicino: Piediluco, Arrone, Ferentillo, Terni, Narni
