Farina stabile, ma latte e burro alle stelle: il Carnevale 2025 pesa sulle tasche degli italiani
Mentre il Carnevale riempie le tavole di chiacchiere, frittelle e castagnole, il costo degli ingredienti essenziali per la pasticceria continua a crescere, mettendo sotto pressione l’intero comparto dolciario. Secondo i dati di Bmti (Borsa Merci Telematica Italiana), il 2025 registra un aumento significativo dei prezzi di uova (+25%) e burro (+48%), mentre la farina mantiene una relativa stabilità.
Il rialzo dei costi non riguarda solo le famiglie, ma impatta soprattutto le imprese del settore alimentare, che si trovano a fronteggiare margini sempre più ridotti e una crescente incertezza sui mercati delle materie prime.
Uova: aumenti del 25% per il Carnevale 2025
Le uova, ingrediente chiave per la produzione di dolci fritti e lievitati, hanno subito un incremento del 25% rispetto all’anno scorso. La corsa al rialzo dei prezzi è iniziata a settembre 2024, con un picco che ha rallentato solo a gennaio 2025.
📌 Dati chiave sulle uova
- Prezzo attuale: 2,25 €/kg (uova allevamento a terra, taglia L)
- Aumento rispetto a febbraio 2024: +25%
- Situazione rispetto al 2023: -7,4%
- Motivo principale: influenza aviaria in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, che ha portato all’abbattimento di galline ovaiole, riducendo la disponibilità di uova.
Burro: i prezzi restano elevati (+48%) nonostante il rallentamento
Se il 2024 ha visto un’esplosione dei prezzi del burro, nel 2025 i listini hanno mostrato un lieve calo, pur mantenendosi a livelli altissimi.
📌 Dati chiave sul burro
- Prezzo a metà febbraio 2025: 5,33 €/kg
- Aumento rispetto al 2024: +48%
- Motivo principale: riduzione della produzione di latte a livello comunitario.
Il burro resta uno degli ingredienti più colpiti dall’instabilità del mercato lattiero-caseario europeo, con effetti diretti sui costi di produzione di dolci, pasticceria e prodotti da forno.
Farina stabile, ma il latte rincara del 13%
A differenza di burro e uova, la farina di grano tenero (tipo 00) ha mantenuto prezzi stabili, con una lieve diminuzione rispetto al 2024.
📌 Dati chiave sulla farina
- Prezzo attuale: stabile rispetto al 2024
- Variazione rispetto al 2023: -12,4%
- Motivo: bilanciamento tra domanda e offerta, nonostante il rialzo dei costi energetici.
Diverso il discorso per il latte fresco non trattato, che ha registrato un +13% in un anno, raggiungendo 54,91 €/kg a gennaio 2025. La causa principale è la forte domanda di formaggi stagionati, come Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che ha spinto i produttori a destinare più latte alla caseificazione.
Il futuro dei prezzi: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?
L’influenza aviaria continuerà a condizionare il mercato delle uova nei prossimi mesi, mentre i costi del burro potrebbero stabilizzarsi se la produzione di latte riprenderà a crescere. Tuttavia, le pressioni internazionali sui mercati delle materie prime e l’aumento dei costi energetici rimangono fattori critici per l’industria dolciaria.
Il rischio è che il rincaro degli ingredienti porti a un’ulteriore crescita dei prezzi al consumo, rendendo sempre più costoso gustare i dolci tradizionali italiani.
