Addio infarto: le 5 abitudini che allungano la vita secondo il New England Journal
Un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha evidenziato come l’adozione di abitudini di vita salutari all’età di 50 anni possa significativamente prolungare l’aspettativa di vita e ritardare l’insorgenza di malattie cardiovascolari. La ricerca, condotta dal Global Cardiovascular Risk Consortium, ha analizzato dati provenienti da oltre due milioni di individui in 39 paesi, rendendola una delle indagini più complete sull’impatto dei fattori di rischio cardiovascolare sulla longevità.
Principali Risultati dello Studio
I partecipanti privi di cinque fattori di rischio chiave—fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e obesità—hanno mostrato un aumento significativo dell’aspettativa di vita rispetto a coloro che presentavano tutti e cinque i fattori di rischio:
- Donne: Un incremento di 14,5 anni nell’aspettativa di vita e un ritardo di 13,3 anni nell’insorgenza di malattie cardiovascolari.
- Uomini: Un aumento di 11,8 anni nell’aspettativa di vita e un ritardo di 10,6 anni nell’insorgenza di malattie cardiovascolari.
Implicazioni dei Singoli Fattori di Rischio
Tra i fattori analizzati, il diabete e il fumo sono risultati avere l’impatto più significativo sull’aspettativa di vita:
- Diabete: Le donne senza diabete hanno vissuto 6,4 anni in più, mentre gli uomini 5,8 anni in più rispetto ai loro coetanei diabetici.
- Fumo: L’assenza di abitudine al fumo ha comportato un aumento dell’aspettativa di vita di 1,7 anni per le donne e 1 anno per gli uomini.
Importanza di Interventi in Età Adulta
Lo studio sottolinea che anche modifiche dello stile di vita in età adulta possono apportare benefici significativi. Ad esempio, il controllo dell’ipertensione o la cessazione del fumo tra i 55 e i 60 anni possono aumentare l’aspettativa di vita rispettivamente di 2,4 e 1,7 anni per le donne, e di 1,2 e 1 anno per gli uomini.
Confronto con Altri Studi
Questi risultati sono in linea con precedenti ricerche, come quelle condotte dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health, che hanno evidenziato come l’adozione di cinque abitudini salutari—dieta equilibrata, esercizio fisico regolare, peso corporeo sano, consumo moderato di alcol e non fumare—possa prolungare l’aspettativa di vita di oltre un decennio.
Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità
In Italia, il Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità ha contribuito a queste ricerche, fornendo dati fondamentali per la valutazione del rischio cardiovascolare nella popolazione italiana. Questo progetto ha sviluppato strumenti per la valutazione del rischio individuale, basati su fattori come età, pressione arteriosa, livelli di colesterolo, diabete e abitudine al fumo.
Cosa fare per vivere più a lungo e meglio?
L’evidenza scientifica conferma che mantenere uno stile di vita sano, caratterizzato dall’assenza di fumo, controllo della pressione arteriosa, livelli normali di colesterolo, assenza di diabete e un peso corporeo adeguato, è cruciale per aumentare l’aspettativa di vita e ritardare l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Anche interventi adottati in età adulta avanzata possono apportare benefici significativi, sottolineando l’importanza di politiche sanitarie volte alla promozione di comportamenti salutari nella popolazione.
