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Primitivo di Manduria: il vino, il vitigno, la storia, le caratteristiche organolettiche del re della Puglia

Primitivo di Manduria vino, vitigno, storia e caratteristiche organolettiche Il Paradiso del Primitivo: cantina Gianfranco Fino Il Primitivo di Manduria è uno dei principali vini rossi della Puglia, un vino strutturato e potente, molto fruttato, ma vellutato, che sebbene abbia una gradazione minima di 14 gradi, riesce ad essere sempre piacevole e molto bevibile.

Tutto sta nella maturazione, che come dice il nome stesso è molto precoce, infatti il Primitivo viene vendemmiato anche già dalla seconda metà di Agosto, e nonostante ciò la maturazione polifenolica è già perfetta e la quantità di zuccheri negli acini notevole.

La caratteristiche organolettiche del Primitivo di Manduria

È un vino caldo, sontuoso e avvolgente, con un bouquet fruttato di prugna e ciliegie sotto spirito, marmellata di mirtilli, a cui si aggiungono fiori appassiti, note speziate e inconfondibili profumi di macchia mediterranea e sale.

Al palato è strutturato, caldo, giustamente tannico, mediamente acido, morbido, leggermente salato e ben modulato con profondità di sorso e buona bevibilità di sorso, nonostante l’altra gradazione.

Calice di Primitivo di Manduria, degustazione e guida dei migliori vini rossi In gioventù è di color porpora e marcatamente fruttato, con l’andare degli anni tende al colore granato-mattone e sviluppa classici aromi terziari.

Primitivo di Manduria: il vino che ama il mare

Sì, perché il Primitivo nasce vicino al mare e porta dentro di sé i sapori delle onde del mar Ionio e non solo di suoli fatti di calcare e argille. Ed è un bene che gli alberelli bassi nascano vicino al mare: la salsedine aggiunge mineralità, sfumature e fascino a quello che altrimenti risulterebbe un vino troppo pieno e strutturato.

Troverete molti Primitivi di buon livello, vini gustosi, croccanti, fruttati, ma se volete fare un grande Primitivo serve attenzione e rispetto e un affinamento in legno non troppo aggressivo, altrimenti si rischia di intossicare la ricchezza di questo nobile vino con il marchio del rovere. Le barriques molto tostate offrono una rapida ossigenazione, il vino matura prima, ma poi diventa una marmellata al sapore di rovere e vaniglia che ha stancato ormai, questo modello obsoleto di vino ipertrofici tutto muscoli e legno sinceramente non sono neanche da prendere in considerazione.

Soprattutto quando molti hanno dimostrato con fatti e bottiglie che il Primitivo è un grande vino da invecchiamento, anzi invecchia con stile e grazia, affina gli spigoli, plasma tutto quell’estratto, il frutto evolve e da fruttato diventa più etereo e le note di sale e macchia mediterranea conferiscono profondità ed eleganza.

Se invece è un bomba fruttata parte forte, ma ha vita corta.

Tipologie di Primitivo di Manduria

Il primitivo di Manduria Riserva deve fare per legge un affinamento di 24 mesi, con almeno 9 in legno.

Oltre al secco c’è anche il Primitivo Dolce Naturale DOCG, un vino più sconosciuto, ma che nonostante la struttura colossale, ha fascino fascino e stoffa e una dolcezza intrigante. Vanta una gradazione 16 gradi e non meno di 50 g/l. Fa è un ottimo vino di meditazione, ma perfetto anche per crostate, zuppa inglese e formaggi stagionati ed erborinati come Stilton e Roquefort.

Storia del Primitivo di Manduria

Un tempo si pensava che fosse giunto sulle coste pugliesi con i Fenici o i primi coloni greci, le ultime scoperte ampleografiche hanno dimostrato che è un vitigno crotato, figlio della migrazione degli Illiri. Ma il suo viaggio non si è fermato dopo la traversate dell’Adriatico, perché il famoso Zinfandel californiano altri non è che il Primitivo che beviamo qui in Italia. Certo differenti climi e terreni hanno modificato nettamente i cloni americani, tuttavia possiamo dire che si tratta dello stesso vitigno, gemelli divisi alla nascita.

Zone di produzione del Primitivo

Primitivo di Manduria vino e vitigno, i migliori vini rossi di Puglia, guida Anche in questo caso, il vitigno si chiama Primitivo, abbiamo parlato di quello di Manduria perché è il più conosciuto, ma oltre ad essere prodotto nella Manduria con una DOC, in provincia di Taranto, lo troviamo a Gioia del Colle con le DOC Gioia del Colle Rosso e Gioia del Colle Primitivo e un po’ sparso in tutta la regione.

Prezzo del Primitivo

Le bottiglie d’annata fruttate e semplici le trovate a prezzi ragionevoli fino a 10 euro. Quelle di buona qualità nella fascia 15-25, e questo deve essere il vostro prezzo di riferimento, e poi ci sono delle Riserve di grande pregio che possono arrivare fino a 40-50.

Abbinamenti consigliati per il Primitivo di Manduria

Tannini, frutto esplosivo, spezie, sale e struttura: tutte caratteristiche che lo rendono uno dei migliori vini per l’abbinamento con la carne alla griglia e piatti decisi e untuosi. Provatelo con carne alla griglia, pulled pork, abbacchio, costine con salsa bbq, brisket, lasagne al forno o fateci un brasato da urlo!

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