Strasburgo: la guida per visitare la leggendaria capitale della Alsazia
Strasburgo si trova nell’Alsazia orientale, a pochi chilometri dal Reno e dal confine con la Germania, lungo il fiume Ill. È una delle città europee in cui la geografia politica ha lasciato le tracce più evidenti nell’architettura: il centro medievale della Grande Île, le case a graticcio della Petite France, gli edifici francesi del Settecento, la monumentale Neustadt costruita durante l’amministrazione tedesca dopo il 1871 e infine il quartiere delle istituzioni europee appartengono a epoche diverse ma sono leggibili nello spazio di pochi chilometri.
La Grande Île è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1988; nel 2017 il riconoscimento è stato esteso alla Neustadt. L’insieme è particolarmente importante perché documenta il continuo incontro fra cultura francese e germanica, dal Medioevo alla città ottocentesca.
Strasburgo non richiede un’automobile. Il centro storico si percorre interamente a piedi, tram e biciclette raggiungono rapidamente i quartieri esterni e una navigazione sull’Ill permette di osservare il rapporto fra città e acqua da una prospettiva completamente diversa. Per una prima visita calcolate almeno due giorni; con tre si possono aggiungere con calma Neustadt, musei, quartiere europeo e qualche percorso lungo i canali.
Cosa vedere a Strasburgo
- Cattedrale di Notre-Dame
- Maison Kammerzell e Place de la Cathédrale
- Musée de l’Œuvre Notre-Dame
- Palais Rohan
- Grande Île
- Place Gutenberg
- Place Kléber e Aubette
- Petite France
- Ponts Couverts
- Barrage Vauban
- chiesa di Saint-Thomas
- Neustadt e Place de la République
- Palais du Rhin
- Palais Universitaire
- quartiere europeo e Parlamento Europeo
- Musée Historique
- Musée d’Art Moderne et Contemporain
- rive dell’Ill e canali
Dall’Argentoratum romana alla città del Reno
Strasburgo nacque come Argentoratum, insediamento militare romano stabilito lungo un nodo strategico del Reno. La città romana occupava una posizione decisiva lungo il sistema difensivo dell’Impero e le principali vie commerciali dell’Europa centrale.
Dopo la dissoluzione dell’autorità romana, Strasburgo entrò progressivamente nel mondo franco e poi nel Sacro Romano Impero. Durante il Medioevo la sua posizione lungo il Reno favorì commercio, corporazioni e attività artigianali. Nel 1262, dopo la battaglia di Hausbergen contro il vescovo Walter von Geroldseck, Strasburgo consolidò la propria autonomia e divenne una città libera imperiale.
Fra tardo Medioevo e Rinascimento fu uno dei grandi centri intellettuali del mondo germanico. La stampa vi arrivò molto presto: Johannes Gutenberg soggiornò a Strasburgo negli anni Trenta e Quaranta del Quattrocento, prima della realizzazione della Bibbia che porta il suo nome a Magonza. Nel XVI secolo la città aderì alla Riforma protestante e diventò un importante centro del protestantesimo renano.
Nel 1681 Luigi XIV annesse Strasburgo alla Francia. L’operazione cambiò il quadro politico senza cancellare immediatamente lingua, tradizioni e cultura germanica. Nel Settecento comparvero edifici di gusto francese, fra cui il grande Palais Rohan accanto alla Cattedrale.
La storia cambiò nuovamente dopo la guerra franco-prussiana: nel 1871 l’Alsazia-Lorena venne incorporata nell’Impero tedesco. Strasburgo divenne capitale del Reichsland Elsaß-Lothringen e venne ampliata attraverso la Neustadt, un progetto urbano di dimensioni enormi che quasi triplicò l’area della città. Dopo il 1918 tornò alla Francia; durante la Seconda guerra mondiale fu annessa di fatto alla Germania nazista e ritornò definitivamente francese nel 1944.
La scelta di Strasburgo come sede del Consiglio d’Europa dal 1949 e successivamente del Parlamento Europeo trasformò una città contesa per secoli fra Francia e Germania in uno dei simboli della riconciliazione europea.
Cattedrale di Notre-Dame

La Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg domina il centro storico con la sua torre alta circa 142 metri. Costruita in arenaria rosa dei Vosgi, è uno dei massimi capolavori del Gotico europeo e il monumento fondamentale della città.
Il cantiere si protrasse per secoli. Un precedente edificio romanico occupava già il sito, ma a partire dal XIII secolo il progetto assunse progressivamente forme gotiche ispirate anche alle grandi cattedrali francesi. La torre settentrionale venne completata nel 1439 e per oltre quattro secoli la Cattedrale rimase fra gli edifici più alti del mondo.
Prima di entrare dedicate tempo alla facciata occidentale. La pietra viene lavorata fino a creare un reticolo quasi continuo di archi, pinnacoli, statue e trafori. I tre grandi portali sviluppano programmi scultorei dedicati alla vita di Cristo, al Giudizio e alla storia della salvezza.
Il grande rosone centrale misura circa tredici metri di diametro. La presenza di una sola torre, anziché delle due previste in molti progetti gotici, contribuisce alla silhouette inconfondibile dell’edificio.
L’interno della Cattedrale
La navata raggiunge proporzioni monumentali ma conserva una notevole unità visiva. Particolarmente importanti sono le vetrate medievali, alcune risalenti al XII e XIII secolo, il pulpito tardogotico, l’organo sospeso e il cosiddetto Pilastro degli Angeli.
Quest’ultimo, nel transetto meridionale, rappresenta il Giudizio Universale attraverso una composizione verticale di evangelisti, angeli e Cristo. La soluzione scultorea appartiene a una delle stagioni più innovative del cantiere gotico strasburghese.
L’ingresso alla chiesa è gratuito e nel 2026 le visite turistiche sono normalmente consentite dal lunedì al sabato 8:30-11:15 e 12:45-17:45; domenica e festività 14:00-17:15, salvo celebrazioni.
L’Orologio Astronomico
Nel braccio meridionale del transetto si trova il celebre Orologio Astronomico.
L’attuale meccanismo appartiene soprattutto al XIX secolo, ma riprende una tradizione di orologi astronomici presente nella Cattedrale fin dal Medioevo. Il complesso combina calendario, indicazioni astronomiche e figure automatiche.
Alle 12:30 entra in funzione il celebre corteo degli Apostoli davanti a Cristo, accompagnato da altri automi. Non bisogna però confondere il momento degli automi con la normale visita gratuita della Cattedrale: per assistere alla presentazione dell’orologio viene gestito un accesso specifico.
Salire sulla piattaforma della Cattedrale
Chi non ha problemi con le scale dovrebbe aggiungere la piattaforma panoramica a 66 metri.
La salita richiede 330 gradini e non dispone di ascensore. Da sopra si osservano i tetti della Grande Île, la Neustadt, i Vosgi e, nelle giornate limpide, la Foresta Nera oltre il Reno.
Nel 2026 la piattaforma costa 10 €, ridotto 6 €. Da aprile a settembre è aperta 9:30-13:00 e 13:30-20:00; da ottobre a marzo 10:00-13:00 e 13:30-18:00. L’ultima salita è consentita 45 minuti prima della chiusura.
Calcolate 45 minuti-1 ora fra salita, sosta e discesa.
Maison Kammerzell
Sul lato della piazza, praticamente davanti alla Cattedrale, si trova la Maison Kammerzell, una delle più importanti case civili rinascimentali di Strasburgo.
Il piano inferiore in pietra appartiene ancora al Medioevo, mentre i piani superiori furono ricostruiti nel XVI secolo con una ricchissima struttura lignea. Le facciate sono scandite da decine di finestre e da intagli che combinano soggetti religiosi, figure mitologiche, segni zodiacali e motivi profani.
Oggi ospita ristorante e hotel, quindi l’edificio continua a essere utilizzato e non è una casa-museo. Vale comunque la pena girargli intorno e osservare con attenzione la carpenteria delle facciate.
Musée de l’Œuvre Notre-Dame
Sul lato opposto di Place du Château, il Musée de l’Œuvre Notre-Dame è uno dei musei più importanti per comprendere l’arte medievale dell’Alto Reno.
La visita raccoglie sette secoli di arte strasburghese e renana: sculture originali provenienti dalla Cattedrale, vetrate, dipinti, arredi e opere di maestri come Nicolas de Leyde, Conrad Witz e Hans Baldung Grien.
È il museo da scegliere se interessa soprattutto la Strasburgo medievale e rinascimentale.
Nel 2026 è aperto da martedì a venerdì 10:00-13:00 e 14:00-18:00, sabato e domenica 10:00-18:00; lunedì chiuso. Il biglietto intero costa 7,50 €.
Indirizzo: 3 Place du Château
Telefono: +33 3 68 98 50 00
Palais Rohan

Accanto alla Cattedrale si trova il grande Palais Rohan, costruito fra 1732 e 1742 su progetto di Robert de Cotte, primo architetto del re di Francia.
L’edificio rappresenta quasi il contrario della Cattedrale: non più verticalità gotica e cultura medievale del Reno, ma proporzioni regolari, corti d’onore e classicismo francese.
Fu residenza dei principi-vescovi della famiglia Rohan e accolse personaggi come Luigi XV, Maria Antonietta e Napoleone.
Oggi contiene tre musei: Musée des Arts Décoratifs, Musée des Beaux-Arts e Musée Archéologique. Il primo conserva anche gli appartamenti storici del palazzo; il secondo possiede una notevole raccolta di pittura europea; il terzo attraversa la storia dell’Alsazia dalla preistoria all’alto Medioevo.
Nel 2026 i musei del Palais Rohan sono aperti normalmente 10:00-13:00 e 14:00-18:00, con apertura continuata 10:00-18:00 nel fine settimana e chiusura il martedì.
Grande Île

La Grande Île è l’isola racchiusa dai due bracci dell’Ill e coincide con il cuore storico di Strasburgo.
Non serve organizzare ogni strada come una visita autonoma. Dalla Cattedrale raggiungete Place Gutenberg, quindi percorrete Rue des Grandes Arcades verso Place Kléber. Tornando verso sud, attraversate Rue des Orfèvres, Rue des Tonneliers e le strade che scendono verso i canali.
L’intero settore mantiene la trama medievale nonostante le ricostruzioni e le trasformazioni successive. La qualità della Grande Île nasce proprio dalla sovrapposizione: case rinascimentali, edifici settecenteschi francesi, chiese medievali e interventi moderni condividono ancora lo stesso impianto urbano. L’UNESCO considera questa continuità uno degli elementi principali del valore del sito.
Place Gutenberg
La piazza ricorda il soggiorno strasburghese di Johannes Gutenberg.
Al centro si trova la statua ottocentesca dello stampatore, mentre uno dei lati è occupato dalla Neue Bau, grande edificio rinascimentale oggi sede della Camera di Commercio.
Da qui bastano pochi minuti per raggiungere sia la Cattedrale sia Place Kléber.
Place Kléber e Aubette
Place Kléber è la piazza principale della Strasburgo contemporanea.
Il nome ricorda il generale Jean-Baptiste Kléber, nato in città nel 1753. Sul lato settentrionale si trova l’Aubette, edificio settecentesco la cui importanza aumenta radicalmente entrando nel Novecento.
Nel 1928 alcuni ambienti furono ridisegnati da Theo van Doesburg, Sophie Taeuber-Arp e Hans Jean Arp secondo principi dell’avanguardia astratta e De Stijl. L’Aubette 1928 rappresenta quindi un capitolo completamente diverso rispetto alla Strasburgo medievale.
Petite France

La Petite France occupa l’estremità sud-occidentale della Grande Île, dove l’Ill si divide in diversi canali.
Oggi è il quartiere più fotografato della città, ma la sua origine è profondamente legata al lavoro. Pescatori, mugnai e soprattutto conciatori abitavano qui; molte case a graticcio dei XVI e XVII secolo possiedono ancora grandi tetti inclinati e aperture utilizzate per far circolare l’aria nei piani superiori dove venivano essiccate le pelli.
Percorrete Rue du Bain-aux-Plantes, Rue des Dentelles e Quai de la Petite France senza cercare continuamente un monumento specifico. Qui conta soprattutto l’insieme formato dalle case, dai ponti e dai differenti bracci dell’Ill.
La mattina presto è il momento migliore se volete osservare l’architettura senza la maggiore concentrazione di visitatori.
Ponts Couverts
All’estremità occidentale della Petite France si trovano i Ponts Couverts.
Il nome sopravvive anche se le antiche coperture furono rimosse nel XVIII secolo. Restano invece tre possenti torri del XIII secolo, appartenenti al sistema difensivo medievale della città libera di Strasburgo.
Il punto migliore per osservarli è dalla terrazza del vicino Barrage Vauban.
Barrage Vauban
Il Barrage Vauban, o Grande Écluse, venne costruito dopo l’annessione francese del 1681 nell’ambito del rafforzamento delle difese cittadine.
La struttura attraversa l’Ill con tredici arcate. In caso di attacco, la chiusura delle aperture avrebbe permesso di innalzare il livello dell’acqua e allagare le aree meridionali, rendendo difficile l’avvicinamento degli eserciti nemici.
Salite sulla terrazza panoramica superiore: la sequenza Ponts Couverts–torri medievali–Petite France–Cattedrale è una delle viste migliori di Strasburgo.
Chiesa di Saint-Thomas
Nel passaggio fra Petite France e il cuore della Grande Île vale una visita la chiesa protestante di Saint-Thomas.
L’edificio medievale è uno dei principali luoghi della storia luterana di Strasburgo e conserva al proprio interno il monumentale mausoleo del maresciallo Maurice de Saxe, scolpito nel Settecento da Jean-Baptiste Pigalle.
L’importanza della chiesa non deriva soltanto dall’architettura: dopo l’adesione della città alla Riforma diventò uno dei principali centri del protestantesimo alsaziano.
Neustadt
La Neustadt è indispensabile per capire Strasburgo e non dovrebbe essere sacrificata per passare una seconda volta nella Petite France.
Dopo l’annessione dell’Alsazia all’Impero tedesco nel 1871, Strasburgo doveva diventare una grande capitale regionale e una vetrina del nuovo Stato. Vennero costruiti quartieri amministrativi, residenziali e universitari su una scala impossibile nel centro medievale.
L’urbanistica utilizza grandi assi prospettici, piazze monumentali, viali alberati e un’architettura che passa dal neorinascimento al neogotico e allo Jugendstil. La Neustadt è entrata nel patrimonio UNESCO nel 2017 proprio per il valore di questa espansione e per il rapporto con la città precedente.
Place de la République
Il cuore della Neustadt è Place de la République, l’antica Kaiserplatz.
Intorno alla grande piazza alberata sorgono alcuni degli edifici più rappresentativi del periodo imperiale.
Il Palais du Rhin, costruito come residenza dell’imperatore tedesco, occupa il lato occidentale. Di fronte e sui lati sorgono la Biblioteca Nazionale e Universitaria e l’edificio dell’ex Landtag, oggi Théâtre National de Strasbourg.
Da qui parte Avenue de la Liberté, il grande asse che conduce verso il Palais Universitaire.
Palais Universitaire
Il Palais Universitaire fu uno dei punti centrali del progetto tedesco.
L’università di Strasburgo doveva diventare uno strumento culturale di primo piano del nuovo Reichsland e il grande edificio neorinascimentale ne rappresentava l’ambizione.
L’asse Place de la République–Avenue de la Liberté–Palais Universitaire è uno dei percorsi urbanistici più chiari della città e richiede circa 45 minuti-1 ora senza visite interne.
Quartiere europeo
Procedendo ancora verso nord-est si raggiunge il quartiere europeo.
Il Consiglio d’Europa ha sede a Strasburgo dal 1949; il Palais de l’Europe venne inaugurato nel 1977. Poco distante sorgono la Corte europea dei diritti dell’uomo e il Parlamento Europeo.
L’attuale edificio Louise Weiss del Parlamento, inaugurato nel 1999, occupa circa 220.000 metri quadrati e comprende l’emiciclo, oltre mille uffici e numerose sale di commissione.
L’architettura contemporanea crea un contrasto netto con il centro storico ma completa perfettamente la storia politica di Strasburgo: una città di confine divenuta una delle sedi istituzionali dell’Europa.
Quando il calendario parlamentare lo consente sono previste visite dell’emiciclo e del Parlamentarium. Controllate sempre le modalità d’accesso prima di raggiungere il quartiere.
Strasburgo dall’acqua
L’Ill non è soltanto uno sfondo della Petite France.
Un giro in battello permette di attraversare chiuse e canali, passare sotto i Ponts Couverts e raggiungere settori come Neustadt e quartiere europeo senza ripercorrere gli stessi itinerari a piedi.
Da aprile a inizio novembre è inoltre possibile noleggiare nel cuore della Petite France piccole barche elettriche senza patente, con itinerari da una a sei ore lungo oltre 30 chilometri di vie d’acqua. Nel 2026 il servizio parte da 5 Quai du Woerthel ed è attivo generalmente dalle 10:00 al tramonto.
La navigazione diventa particolarmente interessante al secondo giorno, quando i principali monumenti del centro sono già stati visitati.
Strasburgo in bicicletta
La bicicletta è molto utilizzata nella vita quotidiana e acquista soprattutto senso fuori dalla Grande Île.
Nel centro storico è spesso più semplice camminare; con la bici si raggiungono invece rapidamente Neustadt, Parlamento Europeo, Parc de l’Orangerie, rive del Reno e Kehl, sul lato tedesco.
Il servizio cittadino di riferimento è Vélhop, con biciclette tradizionali ed elettriche e differenti formule di noleggio.
Un itinerario molto semplice parte dalla Grande Île, attraversa Neustadt, raggiunge il Parlamento Europeo e continua lungo i canali verso il Reno. Chi ha più tempo può superare il confine e arrivare a Kehl attraverso la Passerelle des Deux Rives.
Parc de l’Orangerie
Vicino alle istituzioni europee si estende il Parc de l’Orangerie, uno dei principali parchi cittadini.
È adatto soprattutto per interrompere una giornata fra Neustadt e quartiere europeo. Laghetto, prati e grandi alberature creano un ambiente completamente diverso dalla densità della Grande Île.
La zona è inoltre strettamente associata alle cicogne, uno dei simboli dell’Alsazia.
Musée Historique
Il Musée Historique de la Ville de Strasbourg, ospitato nell’antica macelleria cittadina lungo l’Ill, permette di seguire l’evoluzione politica e urbana della città dal Medioevo all’età contemporanea.
È particolarmente utile se interessa capire perché Strasburgo abbia cambiato così spesso appartenenza politica e come questi passaggi abbiano modificato istituzioni, difese e società.
Con due soli giorni privilegiate però Œuvre Notre-Dame se l’interesse principale è artistico; il Musée Historique diventa più facile da inserire dal terzo giorno.
Musée Alsacien: chiuso nel 2026
Un’informazione importante per chi utilizza guide meno recenti: nel 2026 il Musée Alsacien è chiuso per lavori e la riapertura è prevista nel giugno 2028. Non inseritelo quindi nell’itinerario attuale.
Cosa mangiare a Strasburgo oltra alla classica choucroute garnie

La cucina strasburghese appartiene pienamente alla tradizione alsaziana, caratterizzata da piatti robusti, carne di maiale, cavoli fermentati, patate, pasta all’uovo e vino bianco.
La choucroute garnie accompagna i crauti con differenti tagli di maiale e salsicce. Il baeckeoffe è una lunga cottura di carni marinate nel vino bianco con patate e cipolle. Gli spaetzle compaiono spesso come accompagnamento, mentre il coq au Riesling utilizza uno dei vini più rappresentativi dell’Alsazia.
La flammekueche, o tarte flambée, nasce da una sottile base di pasta normalmente coperta con crème fraîche, cipolle e lardons. È molto più semplice di molti altri piatti regionali e si presta bene a una cena informale.
Fra i formaggi compare naturalmente il Munster; fra i dolci cercate kougelhopf, bredele durante il periodo natalizio e torte alla frutta.
Il modo più caratteristico di mangiare cucina regionale rimane la winstub, piccola trattoria alsaziana tradizionalmente legata al vino.
Dove mangiare a Strasburgo
- Au Pont Corbeau – Winstub tradizionale sul Quai Saint-Nicolas, adatta soprattutto a chi cerca una cucina alsaziana senza impostazione da grande brasserie turistica. Fra i piatti tipici compaiono specialità di maiale, choucroute, foie gras e ricette stagionali. Indirizzo: 21 Quai Saint-Nicolas, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 35 60 68. Email: non pubblicata sul sito ufficiale. Fascia indicativa: circa 30-45 € a persona.
- Le Tire-Bouchon – Winstub a pochi passi dalla Cattedrale, utile per provare choucroute royale, baeckeoffe, jambonneau, spaetzle e piatti al Riesling. Nel 2026 la choucroute royale costa 26,50 €, il baeckeoffe 26,90 €. Indirizzo: 5 Rue des Tailleurs de Pierre, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 22 16 32. Email: [email protected]. Orario: apertura continuata indicativamente 11:30-22:00, fino alle 22:30 venerdì e sabato. Fascia: circa 30-45 € a persona.
- Chez Yvonne – S’Burjerstuewel – Storica winstub del centro, con testa di vitello, quenelles di fegato, jambonneau, choucroute e sandre al Riesling. Nel 2026 i principali piatti tradizionali sono generalmente fra 20,50 e 28 €, mentre il menu completo costa 41 €. Indirizzo: 10 Rue du Sanglier, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 32 84 15. Email: [email protected]. Orario: tutti i giorni 11:45-14:15 e 18:00-22:30.
- Maison des Tanneurs – In una casa a graticcio del 1572 affacciata sull’Ill nella Petite France. La specialità storica è la choucroute; l’indirizzo ha particolare senso per combinare cucina e architettura del vecchio quartiere dei conciatori. Indirizzo: 42 Rue du Bain-aux-Plantes, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 32 79 70. Email: non pubblicata per le prenotazioni. Orario: martedì-sabato 12:00-14:00 e 19:00-22:00. Fascia: medio-alta, indicativamente 35-55 € a persona.
- Maison Kammerzell – Da scegliere anche per l’edificio rinascimentale, direttamente davanti alla Cattedrale. La specialità più famosa è la choucroute ai tre pesci, creata nel 1970 da Guy-Pierre Baumann, oggi a 29,90 €; la choucroute strasburghese costa 26,75 €. Indirizzo: 16 Place de la Cathédrale, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 32 42 14. Email: [email protected]. Orario: tutti i giorni 8:00-22:00. Fascia: circa 35-55 € a persona.
Dove dormire a Strasburgo
- Cour du Corbeau Strasbourg – MGallery – Una delle sistemazioni con maggiore valore storico: occupa un complesso rinascimentale vicino all’Ill e alla Cattedrale, con 63 camere. Indirizzo: 6-8 Rue des Couples, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 90 00 26 26. Email: [email protected]; [email protected]. Check-in: dalle 15:00. Check-out: entro le 12:00. Fascia indicativa: alta, circa 180-350 € secondo stagione; molto superiore durante il mercatino di Natale.
- Maison Rouge Strasbourg Hotel & Spa – Autograph Collection – Cinque stelle nella zona pedonale vicino a Place Kléber, particolarmente comodo per visitare Grande Île e Petite France a piedi. Indirizzo: 4 Rue des Francs-Bourgeois, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 32 08 60. Email: [email protected]. Check-in: dalle 16:00. Check-out: entro le 12:00. Fascia: alta, indicativamente 180-350 € secondo periodo.
- Les Haras Hôtel – Quattro stelle ricavato negli edifici delle antiche scuderie reali, all’ingresso della Petite France. L’architettura storica è stata integrata con interni contemporanei e una grande area wellness. Indirizzo: 23 Rue des Glacières, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 90 20 50 00. Email: [email protected]. Check-in: dalle 15:00. Check-out: entro le 12:00. Fascia: medio-alta/alta, circa 140-280 € secondo stagione.
- Hôtel Hannong – Quattro stelle fra stazione e Place Kléber, particolarmente pratico per chi arriva in TGV e vuole muoversi sempre a piedi. Indirizzo: 15 Rue du 22 Novembre, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 32 16 22. Email: [email protected]. Check-in/check-out: gli orari possono variare con la tariffa prenotata; verificateli nella conferma. Fascia: media/medio-alta, circa 110-220 €.
- Hôtel Graffalgar – Soluzione più informale vicino alla stazione, caratterizzata da camere affidate a differenti artisti e illustratori. È particolarmente pratica per soggiorni brevi e arrivi in treno. Indirizzo: 17 Rue Déserte, 67000 Strasbourg. Telefono: +33 3 88 24 98 40. Email: [email protected]. Check-in: 14:00-21:00. Check-out: entro le 12:00. Fascia: economica/media per Strasburgo, spesso circa 90-150 € fuori dai periodi di punta.
Un giorno a Strasburgo
Con una sola giornata concentratevi sulla Grande Île.
Iniziate dalla Cattedrale appena iniziano le visite, osservate facciata, navata, vetrate e Orologio Astronomico, quindi salite sulla piattaforma se le condizioni meteorologiche lo permettono.
Proseguite attraverso Place Gutenberg e Place Kléber verso la Petite France. Percorrete Rue du Bain-aux-Plantes, raggiungete i Ponts Couverts e salite sulla terrazza del Barrage Vauban.
Nel pomeriggio tornate verso Saint-Thomas e scegliete fra Musée de l’Œuvre Notre-Dame e Palais Rohan.
Nelle ultime ore della giornata percorrete i quai dell’Ill oppure aggiungete una breve navigazione.
Due giorni a Strasburgo
Dedicate il primo giorno alla città medievale seguendo l’itinerario precedente.
Il secondo giorno partite da Place de la République e attraversate la Neustadt lungo Avenue de la Liberté fino al Palais Universitaire. Continuate quindi verso il quartiere europeo, Parlamento, Palais de l’Europe e Parc de l’Orangerie.
Nel pomeriggio rientrate lungo i canali in bicicletta, tram oppure battello.
Con questo programma le due identità fondamentali della città emergono chiaramente: la Strasburgo medievale e rinascimentale dell’antica città libera e la grande capitale imperiale progettata dopo il 1871.
Tre giorni a Strasburgo
Il terzo giorno permette di rallentare.
Aggiungete Musée Historique, un secondo museo del Palais Rohan, una lunga navigazione o un percorso in bicicletta fino al Reno e a Kehl, entrando in Germania.
In alternativa uscite dalla città e iniziate un itinerario in Alsazia: Obernai, Colmar, Haut-Koenigsbourg e i villaggi della Route des Vins richiedono però giornate dedicate e non dovrebbero essere compressi dentro una visita urbana.
Strasburgo a Natale
Il Christkindelsmärik di Strasburgo è uno dei più antichi mercatini natalizi dell’area germanica e risale al XVI secolo.
Durante l’Avvento il centro cambia completamente: bancarelle e illuminazioni occupano diverse piazze della Grande Île, mentre l’enorme albero di Place Kléber diventa il punto centrale della città.
È anche il periodo di massima pressione turistica. Prenotate hotel e ristoranti con largo anticipo e non valutate le normali tariffe alberghiere come riferimento per dicembre: i prezzi possono crescere in modo molto marcato.
Quando andare
Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi più equilibrati per visitare Strasburgo.
Primavera e inizio autunno permettono di camminare molto, utilizzare la bicicletta e navigare lungo l’Ill senza il maggiore affollamento estivo.
L’estate offre giornate lunghe e permette di salire sulla Cattedrale fino alla sera.
Dicembre è un viaggio completamente diverso, costruito intorno al Natale alsaziano. Gennaio e febbraio sono più tranquilli e consentono di visitare musei e monumenti con maggiore calma, ma le giornate sono corte e la componente esterna perde parte del proprio peso.
Come arrivare
La Gare de Strasbourg-Ville si trova a circa dieci minuti a piedi dalla Grande Île.
I TGV collegano Strasburgo direttamente con Parigi e numerose altre città francesi; esistono inoltre collegamenti verso Germania, Svizzera e altri centri dell’Alsazia.
L’Aéroport Strasbourg-Entzheim è collegato alla stazione centrale attraverso treni regionali: il tragitto ferroviario richiede circa 8 minuti e nelle fasce più servite sono disponibili più collegamenti ogni ora.
Muoversi in città
Per Grande Île e Petite France utilizzate i piedi.
Tram e bicicletta diventano più convenienti per Neustadt, Orangerie e quartiere europeo. Il sistema tranviario è esteso e attraversa anche il Reno fino alla città tedesca di Kehl.
L’automobile non offre vantaggi nel centro. Se arrivate in macchina, utilizzate preferibilmente uno dei parcheggi di interscambio collegati alla rete tranviaria oppure un parcheggio fuori dalla zona pedonale.
Useful Information
Paese: Francia
Regione: Grand Est
Area storica: Alsazia
Fiume: Ill; Reno a pochi chilometri dal centro
Patrimonio UNESCO: Grande Île dal 1988; estensione alla Neustadt nel 2017
Tempo minimo: 1 giornata piena
Tempo consigliato: 2 giorni
Tempo ideale con musei e quartiere europeo: 3 giorni
Cattedrale: Place de la Cathédrale
Ingresso Cattedrale: gratuito
Piattaforma Cattedrale: 10 € intero, 6 € ridotto
Gradini piattaforma: 330
Musée de l’Œuvre Notre-Dame: 3 Place du Château
Palais Rohan: 2 Place du Château
Musée Alsacien: chiuso nel 2026, riapertura prevista nel 2028
Ufficio del Turismo: 17 Place de la Cathédrale, 67082 Strasbourg
Telefono: +33 3 88 52 28 28
Mezzi consigliati: piedi, tram e bicicletta
