Gin Four Pillars Bloody Shiraz: un distillato (pepato) perfetto per i vostri Negroni
Il Four Pillars Bloody Shiraz è un gin australiano decisamente insolito, ottenuto lasciando macerare uve Shiraz fresche in un gin ad alta gradazione. Il colore è violaceo, il profumo ricorda un intreccio di frutti rossi, ginepro e spezie, mentre il gusto presenta una dolcezza naturale che lo rende molto diverso dai classici London Dry.
La particolarità è che non contiene zuccheri aggiunti: la morbidezza deriva direttamente dall’uva. Il risultato è un distillato ricco, vinoso, con una bella componente fruttata e una chiusura speziata nella quale il ginepro conserva una presenza riconoscibile.
The Basics
- Produttore: Four Pillars Distillery
- Nome: Bloody Shiraz Gin
- Paese: Australia
- Regione: Yarra Valley, Victoria
- Distilleria: Healesville
- Tipologia: gin aromatizzato mediante infusione di uve
- Vitigno: Shiraz
- Gin di base: Four Pillars Rare Dry Gin
- Botaniche: ginepro, coriandolo, pepe della Tasmania, cardamomo, anice stellato, mirto limone e altre spezie
- Macerazione: 8 settimane con uve Shiraz intere
- Zuccheri aggiunti: assenti
- Coloranti aggiunti: assenti
- Gradazione alcolica: 37,8%
- Formato: 700 ml
- Temperatura di servizio: 12–14 °C per la degustazione liscia
Il produttore e la storia del Bloody Shiraz
Four Pillars nasce nel 2013 nella Yarra Valley, una delle regioni vinicole più importanti dell’Australia, grazie a Cameron Mackenzie, Stuart Gregor e Matt Jones. La distilleria si afferma rapidamente con il Rare Dry Gin, un distillato che affianca alle botaniche tradizionali ingredienti australiani come il pepe della Tasmania e il mirto limone.
Il Bloody Shiraz nasce quasi per caso nel 2015. Four Pillars lavorava allora presso la cantina dell’amico Rob Dolan, quando arrivò una partita di uve Shiraz della Yarra Valley. Cameron Mackenzie decise di immergerle nel gin per vedere come si sarebbero comportati colore, aromi e zuccheri del frutto.
L’esperimento ebbe successo e divenne una produzione annuale, legata alla vendemmia. Una scelta particolarmente interessante perché il carattere delle uve cambia con la maturazione e con l’andamento climatico, introducendo una variabilità meno comune nei gin industriali.
Come è fatto il Four Pillars Bloody Shiraz Gin
La base è il Rare Dry Gin, ottenuto distillando botaniche tradizionali insieme ad agrumi e spezie, con un’impronta aromatica dominata dal ginepro.
Dopo la vendemmia, le uve Shiraz vengono immerse intere nel gin ad alta gradazione e lasciate macerare per otto settimane. L’alcol estrae pigmenti, composti aromatici e zuccheri dalle bucce e dalla polpa. Terminata l’infusione, le uve vengono pressate e il liquido ottenuto viene assemblato con altro Rare Dry Gin.
Non avviene una distillazione successiva delle uve macerate. È questo passaggio a permettere al prodotto di conservare il colore rosso violaceo e la dolcezza naturale dello Shiraz.
Dal punto di vista produttivo è un incrocio interessante tra la tradizione dei gin aromatizzati e quella delle infusioni di frutta. L’uva rimane protagonista senza cancellare completamente le caratteristiche del distillato.
Caratteristiche organolettiche
Colore: rosso porpora intenso, con riflessi violacei. Una tonalità naturale, dovuta agli antociani estratti dalle bucce dello Shiraz.
Profumo: l’apertura è dominata da lampone maturo, ribes nero e una componente vinosa piuttosto evidente. Emergono poi ginepro, aghi di pino, scorza d’arancia e pepe. Il frutto ha una presenza importante, quasi da liquore, ma le botaniche mantengono il bouquet vivace e speziato.
Gusto: morbido, pieno, con una dolcezza immediata che ricorda l’uva matura e i piccoli frutti rossi. La consistenza è generosa, sostenuta da una freschezza fruttata che evita un’eccessiva pesantezza. Il ginepro arriva progressivamente, accompagnato da pepe, cardamomo e una lieve nota agrumata. La parte finale è più asciutta rispetto all’ingresso, anche se la componente zuccherina rimane percepibile.
Finale: persistente, con richiami di lampone, ginepro e spezie. La dolcezza si attenua lentamente, lasciando una sensazione calda e leggermente pepata.
Come bere il Bloody Shiraz Gin

Con ghiaccio e soda diventa un long drink piacevole, nel quale il frutto conserva una presenza evidente senza bisogno di aggiungere altri ingredienti dolci.
Anche nella miscelazione a base di gin offre possibilità interessanti. In un Negroni, per esempio, introduce una dolcezza fruttata che richiede di rivedere il rapporto con bitter e vermouth. Meglio partire da piccole modifiche alla ricetta tradizionale, piuttosto che sostituire automaticamente un London Dry.
Valutazione
Il Four Pillars Bloody Shiraz è un gin riuscito, originale nella lavorazione e piacevole per la qualità del frutto. L’infusione dello Shiraz modifica profondamente il profilo del Rare Dry, rendendolo più morbido, vinoso e accessibile.
Il limite è proprio la dolcezza, che potrebbe risultare eccessiva per chi ama i gin secchi e dominati dal ginepro. Rispetto al Rare Dry della stessa distilleria, il Bloody Shiraz perde parte della precisione botanica, ma acquista una dimensione fruttata interessante, soprattutto nei cocktail.
Prezzo
33,90 euro.
