Angelo Negro Nebbiolo 2021: un goloso vino rosso piemontese facile da bere
Il Nebbiolo 2021 di Angelo Negro rappresenta il volto quotidiano e accessibile del Nebbiolo: un rosso che mantiene tutta la dignità e l’eleganza del vitigno, ma con un prezzo ancora abbordabile e una versatilità a tavola che pochi altri rossi piemontesi garantiscono. Non ha l’austerità monumentale di un Barolo o di un Barbaresco, ma conserva la stessa trasparenza aromatica e quella capacità di raccontare il terroir con onestà. È un rosso immediato, con un profilo diretto che restituisce il carattere del Roero, fatto di sabbie leggere e colline ventilate.
The Basics
Nome: Angelo Negro Nebbiolo d’Alba DOC 2021
Produttore: Cantina Angelo Negro e Figli, Monteu Roero (CN)
Zona: Roero, Piemonte
Estensione vigneti aziendali: circa 70 ettari complessivi, con selezioni per il Nebbiolo
Vitigno: 100% Nebbiolo
Terreni: sabbie e marne sabbiose tipiche del Roero, ricche di fossili marini
Metodo di produzione: fermentazione tradizionale in vasche di acciaio, macerazione sulle bucce di circa 10–12 giorni, affinamento in vasche grandi e parzialmente in botti di rovere di media capacità per 12 mesi
Alcol: 13,5% vol
Temperatura di servizio: 16–18 °C
Prezzo: 14–18 €
Il produttore
La famiglia Angelo Negro lavora nel Roero dal 1670 e oggi è tra i nomi più riconosciuti della denominazione. Con oltre 70 ettari e una filosofia che unisce tradizione e sostenibilità, produce vini che spaziano dall’Arneis, vitigno bianco simbolo del territorio, fino ai Nebbiolo di grande eleganza. Ogni parcella è seguita con cura artigianale, con attenzione particolare all’espressività del terroir sabbioso del Roero, che regala vini più snelli e fragranti rispetto alle colline delle Langhe.
Caratteristiche organolettiche
Il Nebbiolo 2021 di Angelo Negro si presenta con un colore rubino trasparente, dai riflessi granati tipici del vitigno. Al naso emergono profumi di lampone fresco, ciliegia croccante e petali di rosa, seguiti da accenni di spezie leggere e liquirizia. In bocca è fine, scattante, con tannini vivaci ma ben integrati, una freschezza che sostiene il frutto e una chiusura sapida e floreale. È un Nebbiolo meno severo di quelli delle Langhe, ma più immediato e goloso, con una beva che invita al secondo bicchiere.
Abbinamenti
La sua freschezza lo rende ideale con piatti della cucina piemontese come tajarin al ragù bianco, agnolotti del plin al sugo d’arrosto e coniglio alla cacciatora. Si sposa anche con piatti italiani più ampi: risotto ai funghi porcini, costolette d’agnello alla griglia, salumi stagionati e formaggi semi-duri come Raschera, Toma piemontese e Fontina giovane.
