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Onigiri: cosa sono e come si fanno questi deliziosi snack giapponesi

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Informazioni nutrizionali

100g
dose
168
calorie

Onigiri: cosa sono e come si fanno questi deliziosi snack giapponesi

Cuisine:
  • 40 minuti
  • Serves 3
  • Easy

Directions

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Nel bento di ogni bambino, nello zaino dei pendolari e sulle tavole da picnic, l’onigiri è molto più di uno snack. In Giappone è affetto, casa, praticità: il simbolo del comfort food che si porta via con sé, facile da modellare, economico, sano e – grazie a un po’ di alghe e qualche ripieno goloso – capace di trasformarsi in rito quotidiano o delizia gourmet.
La storia dell’onigiri inizia almeno mille anni fa: già nei resoconti Heian (VIII secolo) si narra di soldati che portavano con sé palline di riso salato, facili da mangiare con le mani durante le battaglie. Con l’epoca Edo, gli onigiri diventano il pranzo dei viaggiatori lungo le strade del Giappone, sempre avvolti da una foglia di alga nori o da una foglia di bambù per conservarli freschi.

Oggi, l’onigiri è protagonista di ogni combinì (supermercato h24): il suo fascino non è mai tramontato, tanto che in ogni famiglia si tramandano “segreti” per il ripieno perfetto e la consistenza del riso.

Ingredienti per 6 onigiri

Per sfamare 3-4 persone

  • 400 g di riso giapponese a chicco corto (tipo sushi, non basmati)

  • 550 ml di acqua

  • 1 cucchiaino di sale marino fine

  • 2 fogli di alga nori (tagliati a strisce di 5×10 cm)

  • Ripieno a scelta (tradizionali):
     - 1 cucchiaio di salmone grigliato sbriciolato
     - 1 cucchiaio di umeboshi (prugna salata)
     - 1 cucchiaio di katsuobushi (fiocchi di tonno affumicato) mescolato a salsa di soia
     - 1 cucchiaio di tonno in scatola mescolato a un cucchiaino di maionese
     - 1 cucchiaio di kombu tsukudani (alga stufata in salsa di soia)

Procedimento

  1. Cuoci il riso
    Lava il riso 3-4 volte finché l’acqua è limpida, scolalo e lascialo riposare 15 minuti.
    Metti il riso in pentola con l’acqua, porta a ebollizione, copri e cuoci 10 minuti a fiamma minima. Spegni e lascia riposare (sempre coperto) altri 10 minuti.

  2. Prepara il ripieno
    Griglia il salmone (se usi questo), prepara gli altri ingredienti a cucchiaini separati. L’umeboshi si usa intero o sminuzzato.

  3. Forma gli onigiri
    Quando il riso è tiepido, bagna le mani con acqua e strofinale con un pizzico di sale (serve per insaporire e per conservazione).
    Prendi una manciata abbondante di riso (circa 80-100 g), schiacciala al centro con il pollice e inserisci il ripieno. Copri bene col riso e compatta tra i palmi, modellando a triangolo o a sfera, senza schiacciare troppo (deve restare arioso).

  4. Avvolgi con alga nori
    Appoggia una striscia di alga sulla base (o avvolgi tutta la parte inferiore) e tieni pronta per servire: il nori va messo poco prima di mangiare per restare croccante.

Trucchi, curiosità e varianti

  • Ogni regione ha le sue “regole” per l’onigiri: a Kyoto si usano spesso erbe di montagna, a Tokyo il salmone.

  • Per bambini: crea onigiri mignon e decora con semi di sesamo o alghe tagliate a faccina!

  • Il segreto di un onigiri perfetto? Riso umido ma non appiccicoso, ripieno ben chiuso e mani sempre bagnate (se vuoi, usa guanti di lattice per igiene).

  • Puoi variare con ripieni fusion: pollo teriyaki, uova strapazzate, avocado e salsa di soia, gamberetti o curry giapponese.

Valori nutrizionali (per 100 g di onigiri base, senza ripieno):

  • Energia: 168 kcal

  • Proteine: 2,8 g

  • Grassi: 0,3 g

  • Carboidrati: 37 g

Tempi

  • Preparazione: 20 minuti

  • Cottura: 20 minuti

  • Totale: 40 minuti

Quale vino abbinare?

L’onigiri è perfetto con una birra Asahi ghiacciata, tè verde giapponese (sencha) o—per una nota gourmet—un Verdicchio dei Castelli di Jesi di Andrea Felici, che richiama la mineralità dell’alga.
Se vuoi giocare con il pairing, prova un sake Junmai leggero.

Se vuoi abbinare un cocktail, il Gin Tonic è perfetto.

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