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Se in Alto Adige chiedi quale sia il comfort food più amato delle malghe, la risposta è quasi sempre una: canederli. Nati come ricetta “di recupero” del pane raffermo, i canederli sono la soluzione geniale che unisce sapienza contadina, prodotti locali e spirito conviviale. La variante dei canederli verdi agli spinaci è un tripudio di colore e leggerezza, amatissima sia nei rifugi che nelle trattorie chic di Bolzano e Merano, soprattutto se abbinate qualche porcino e una golosa fonduta di fossa o Fontina o Puzzone di Moena.
Oppure provate un tocco particolare: al classico sughetto di burro e salvia, aggiungete qualche noce per spezzare il gusto grasso del piatto con una sferzata trasversale. La ricetta non è né gourmet né difficile, e i tempi non si allungano, ma la differenza è abissale.
Un piatto povero che diventa poesia se fatto bene: pane buono, uova fresche, spinaci teneri e una manciata di formaggio saporito. A volte basta poco per essere felici e mettere in tavola un piatto leggendario.
Ingredienti
4 persone
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Pane raffermo (tipo tirolese o casereccio): 250 g
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Spinaci freschi: 350 g (oppure 200 g surgelati, ben strizzati)
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Latte intero: 120 ml
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Uova medie: 2
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Cipolla bianca: 1 piccola
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Burro: 30 g
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Farina 0: 30-40 g (per la consistenza)
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Parmigiano Reggiano o Trentingrana: 60 g
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Erba cipollina (opzionale): 1 mazzetto
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Noce moscata
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Sale, pepe nero
Procedimento
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Prepara il pane: Taglia il pane raffermo a cubetti piccoli e mettilo in una ciotola capiente.
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Sbollenta e strizza gli spinaci: Lessa gli spinaci per 1-2 minuti in acqua bollente salata, poi scolali subito e passali sotto acqua fredda. Strizzali molto bene, tritali al coltello.
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Rosola la cipolla: In una padella, sciogli il burro e fai dorare la cipolla tritata finemente.
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Mischia spinaci e pane: Unisci gli spinaci tritati e la cipolla al pane. Mescola, poi aggiungi le uova sbattute, il latte, il formaggio grattugiato, l’erba cipollina, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Impasta bene.
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Aggiusta la consistenza: Se l’impasto è troppo morbido, aggiungi poca farina fino a ottenere una massa modellabile (deve stare insieme ma restare morbida).
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Riposa e forma i canederli: Lascia riposare l’impasto 20 minuti, poi con le mani bagnate forma delle sfere grosse come una pallina da golf (8-10 canederli).
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Cottura: Porta a ebollizione abbondante acqua salata o brodo vegetale. Cuoci i canederli a fuoco basso per 13-15 minuti: devono venire a galla e restare compatti, non sfaldarsi.
Come si servono
I canederli verdi sono ottimi serviti con burro fuso e salvia, una pioggia di Parmigiano e pepe, oppure “in brodo” come vuole la tradizione altoatesina. Da veri gourmet, puoi aggiungere qualche petalo di formaggio di malga o un filo d’olio al pino mugo.
Curiosità e storia
I canederli (Knödel) nascono come piatto di recupero nel mondo rurale alpino. La versione verde è tipica di primavera, quando gli spinaci abbondano e portano freschezza in tavola. Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta: c’è chi aggiunge un tocco di ricotta, chi erbe selvatiche o speck. In Alto Adige, il canederlo verde è simbolo di convivialità e di legame con la natura.
Valori nutrizionali (per 100 g)
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Calorie: 187 kcal
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Proteine: 9,8 g
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Grassi: 8,7 g
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Carboidrati: 18,4 g
Tempi
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Preparazione: 20 min
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Riposo: 20 min
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Cottura: 15 min
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Tempo totale: 55 min
Vino in abbinamento
- Il piatto ama i bianchi freschi e minerali: Kerner “Praepositus” – Abbazia di Novacella (Alto Adige DOC), aromatico, elegante, con note di mela verde e fiori.
- Ottimo anche un Sylvaner “Garlider” – Valle Isarco DOC per la sua sapidità e freschezza.
- Per chi ama le bollicine, Altemasi Trentodoc Brut: bollicina fine e sorso cremoso, ideale con la burrosità del piatto.
Se volete abbinare un cocktail, rimaniamo in Sudtirolo e abbiniamo un cocktail Hugo.
