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Il nome Agent Orange richiama suggestioni forti, ma in mixology è sinonimo di colore, energia, spartanità e freschezza. Questo cocktail nasce negli anni Settanta, in pieno boom degli agrumi e dei liquori arancioni, quando i barman di Londra e New York gareggiavano per creare twist di Screwdriver, Harvey Wallbanger e altri drink da discoteca. Oggi l’Agent Orange vive una piccola rinascita nei cocktail bar più attenti al revival, perché ha tutto quello che serve: semplicità, grande impatto visivo e una bella armonia di gusto, dolce-amaro-agrumato.
Ingredienti per 1 drink
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40 ml vodka
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20 ml triple sec (tipo Cointreau)
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40 ml succo d’arancia fresco
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10 ml succo di lime fresco
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2 dash bitter all’arancia (opzionale, ma consigliato)
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Ghiaccio
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Fetta d’arancia o scorza per guarnire
Preparazione
Riempi lo shaker di ghiaccio, aggiungi la vodka, il triple sec, il succo d’arancia e quello di lime. Se vuoi dare un twist più amaro e aromatico, aggiungi qualche goccia di bitter all’arancia. Shakera vigorosamente per almeno 15 secondi: vuoi ottenere una miscela fredda e spumosa.
Filtra in una coppetta da cocktail (o un tumbler basso colmo di ghiaccio, se preferisci lo stile “on the rocks”). Guarnisci con una fetta o una scorza d’arancia per un effetto davvero scenografico.
Curiosità e consigli da banco
Il segreto dell’Agent Orange sta tutto nella qualità degli agrumi: spremuta d’arancia fresca e lime appena tagliato fanno la differenza. Il nome, nato per stupire e ricordare il colore vivace del drink, in realtà non ha nulla a che vedere con le origini militari della dicitura: è puro effetto pop anni ’70, quando anche un nome provocatorio diventava moda.
Per una variante più secca e adulta, puoi sostituire il triple sec con un bitter roccioso o un liquore artigianale all’arancia amara.
Calorie per 1 drink
Circa 140 kcal
