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Ogni volta che preparo le fajitas di pollo e peperoni è come portare un pezzetto di Plaza Garibaldi in cucina: il profumo di peperoni saltati, la carne sfrigolante sulla piastra, la tortilla che fuma e non vedi l’ora di addentarla… Sono liturgico quando di tratta di cucina messicana. Tutto è semplice, ma serve precisione e pazienza. Ogni piccolo passaggio è fondamentale per aggiungere un pizzico di sapore dopo l’altro.
In Messico, più che una ricetta, le fajitas sono un’istituzione conviviale.
E pensare che il mais è la vera anima del Messico: oltre 27 milioni di tonnellate di chicchi macinati ogni anno solo per uso alimentare, un patrimonio gastronomico e culturale che non ha eguali al mondo. Se ti chiedi quanti tacos o fajitas si mangiano ogni giorno, lasciati dire che secondo alcune stime oltre 125 milioni di tortillas vengono preparate in Messico… al giorno! Ogni regione ha la sua ricetta e la sua variante, ma ciò che resta identico è il piacere di spezzare il pane (o meglio, la tortilla) e condividere.
Ingredienti
Per 4 persone
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600 g di petto di pollo (o sovracosce, più succose)
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2 peperoni (uno rosso, uno giallo)
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1 cipolla rossa grande
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2 cucchiai di olio di mais
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2 lime (uno per la marinatura, uno per servire)
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2 cucchiaini di paprika dolce
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1 cucchiaino di cumino in polvere
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1 cucchiaino di origano secco
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1 pizzico di peperoncino (facoltativo, ma “picante” è sempre meglio)
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Sale e pepe q.b.
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8 tortillas di mais (o di grano, se vuoi restare tex-mex)
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Coriandolo fresco a volontà
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Riso bianco o guacamole per servire (facoltativi, ma fanno sempre festa)
Come si preparano
Inizia dalla marinatura: taglia il pollo a strisce non troppo sottili e mettile in una ciotola con succo di un lime, paprika, cumino, origano, olio, sale e pepe. Copri e lascia insaporire in frigo almeno 30 minuti—se riesci a resistere anche un’ora è meglio.
Nel frattempo affetta sottili i peperoni e la cipolla. Scaldate una padella in ferro o una piastra antiaderente: il segreto è che sia rovente, proprio come nei mercati di Oaxaca. Salta prima le verdure con un filo d’olio, lasciandole croccanti e leggermente bruciacchiate ai bordi: sono le cosiddette “charred veggies”, tanto amate nei mercati messicani. Metti da parte.
Alza ancora la fiamma e cuoci il pollo, scolato dalla marinata, pochi minuti per lato: deve restare succoso dentro e bello abbrustolito fuori. Quando è tutto pronto, rimetti in padella anche le verdure per l’ultimo minuto, così si insaporiscono a dovere.
Riscalda le tortillas in una padella pulita, giusto il tempo di farle ammorbidire e gonfiare un po’. Farcisci ognuna con pollo, peperoni, cipolla, coriandolo fresco e una spruzzata di lime. Accompagna con riso bianco, fagioli o guacamole se vuoi fare le cose “in grande”.
Curiosità
Lo sapevi che in Messico esistono oltre 60 varietà di mais e che alcune tortillas sono persino blu, grazie al mais nixtamalizzato?
Le fajitas, a differenza dei tacos classici, sono nate in Texas tra i braccianti messicani che grigliavano tagli di carne poveri (le “skirt steak”) sulle braci. Solo dopo sono arrivate al pollo, poi a pesce e vegetariane.
In molte città messicane, la cottura delle verdure sulla brace è così centrale che ogni famiglia ha la propria “firma” per il mix di spezie. La marinatura con lime e spezie è un trucco che non si perde mai: serve a intenerire la carne e darle il profumo inconfondibile di fiesta.
Valori nutrizionali (per 100 g di fajitas, tortilla inclusa)
Circa 156 kcal
Proteine: 13 g
Carboidrati: 18 g
Grassi: 4 g
