Risorgimento e arte: Fattori, un soldato senza fucile? Il suo sguardo sulla storia d’Italia
La Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio torna a esplorare la storia della Toscana con la 28ª edizione degli Incontri di Storia Toscana, un appuntamento che quest’anno celebra due eventi chiave: il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori (1825-1908) e il Risorgimento italiano, con il suo impatto culturale, sociale e artistico.
Il programma degli incontri, patrocinato dal Comune di Fucecchio, si articolerà in tre appuntamenti, tutti dedicati al modo in cui l’epoca risorgimentale è stata interpretata e tramandata, dalla pittura al cinema fino alla stampa popolare.
Il Risorgimento secondo Giovanni Fattori
Il 15 febbraio il ciclo prenderà il via con un incontro intitolato “Le guerre di Fattori che non fu soldato. Il Risorgimento nell’opera di Giovanni Fattori”, a cura del critico d’arte Alessandro Baldinotti, con letture di Andrea Giuntini.
Fattori, celebre esponente dei Macchiaioli, è noto per le sue rappresentazioni della vita militare e delle battaglie del Risorgimento, pur non avendo mai combattuto in prima persona. Il suo sguardo sulle guerre d’indipendenza fu quello di un osservatore critico, capace di trasformare le battaglie in immagini cariche di drammaticità e realismo, lontane dalle celebrazioni eroiche della pittura accademica.
Il Risorgimento attraverso la stampa e il cinema
Il 22 febbraio, lo storico Giovanni Cipriani (Università di Firenze) analizzerà il modo in cui l’epopea risorgimentale è stata diffusa e celebrata attraverso le stampe e le edizioni popolari dell’epoca. Illustrazioni, fogli volanti e pubblicazioni d’occasione furono strumenti fondamentali per costruire e consolidare il mito dell’unità d’Italia.
Il ciclo si concluderà il 1° marzo, con una conferenza dello storico Fabio Bertini (Università di Firenze) dedicata a “Il Risorgimento nel cinema”. Il grande schermo ha spesso rielaborato la narrazione risorgimentale, oscillando tra celebrazione patriottica e revisionismo critico. Da Viva l’Italia! di Roberto Rossellini a Noi credevamo di Mario Martone, il cinema ha raccontato il sogno dell’unità nazionale, ma anche le sue ombre e contraddizioni.
Dove e quando partecipare
Gli incontri si terranno nell’auditorium della Fondazione Montanelli Bassi, a Palazzo della Volta, in via di San Giorgio, a Fucecchio.
Questo ciclo di conferenze non è solo un’occasione per ripercorrere la storia della Toscana e del Risorgimento, ma anche per riscoprire il ruolo di Fattori, un artista che ha saputo raccontare la guerra con lo sguardo di un cronista visivo, tra eroismo e sofferenza, tra sogno e disillusione.
