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Santo Stefano di Sessanio: viaggio nel borgo dove il tempo si è fermato

Posted on Giu 10th, 2025
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Guide turistiche
Santo Stefano di Sessanio cosa fare e vedere guida turistica per visitare lo splendido borgo arroccato sulle montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso

Se pensi che i borghi autentici siano ormai un ricordo, basta arrivare a Santo Stefano di Sessanio per ricredersi. Arroccato a 1250 metri tra le montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, questo piccolo paese d’Abruzzo non è una cartolina, ma un’esperienza da vivere con tutti i sensi: il profumo della pietra antica, i silenzi interrotti solo dal vento, il sapore del pane cotto a legna, la luce che cambia sulle torri e le piazze ad ogni ora del giorno. A Santo Stefano il tempo sembra essersi fermato, ma l’anima del borgo è più viva che mai.

Storia e identità

Fondato in epoca medievale come feudo fortificato dei Medici, Santo Stefano di Sessanio ha attraversato terremoti, abbandoni e rinascite. Negli ultimi vent’anni, grazie al progetto visionario dell’albergo diffuso Sextantio, è tornato a nuova vita: le antiche case sono state restaurate rispettando materiali, dettagli e arredi originali, e oggi il borgo è uno dei simboli della rinascita dei piccoli centri italiani. Passeggiare tra le vie acciottolate significa immergersi in secoli di storia, tra archi in pietra, logge, torri e portali istoriati.

Cosa vedere

Torre Medicea
Simbolo verticale e virtuoso del paese, recentemente restaurata dopo il sisma del 2009, regala uno degli scorci più suggestivi sull’altopiano e sulle montagne del Gran Sasso.

Santo Stefano di Sessanio centro storico guida turistica per la visita

Centro storico
Un labirinto di vicoli, scale, piazzette e archi che raccontano la vita di un tempo: portali in pietra, finestre minuscole, antichi lavatoi e fontane scolpite.

Chiesa di Santo Stefano Protomartire
Edificio semplice ma suggestivo, conserva affreschi e opere d’arte sacra legate alla tradizione abruzzese.

Porta Medicea
L’antico accesso fortificato che proteggeva il borgo dagli invasori, perfetto punto di partenza per una passeggiata tra le mura.

Esperienze e vita nel borgo

Qui la parola d’ordine è autenticità: ogni angolo nasconde una storia, ogni bottega offre prodotti artigianali, tessuti in lana, ceramiche e legni lavorati a mano. I laboratori di cucina insegnano le ricette locali, dal pane alle lenticchie, e la sera il borgo si riempie del profumo della legna e delle chiacchiere nei vicoli.

Vini, gastronomia e prodotti tipici

Santo Stefano di Sessanio è celebre per le lenticchie piccole e saporite, presidio Slow Food, che qui si preparano in zuppe rustiche o semplicemente lessate con un filo d’olio extravergine. Da non perdere anche lo zafferano dell’Aquila, il “vero oro rosso” d’Abruzzo, usato per aromatizzare primi piatti e arrosti. Nei ristoranti e nelle locande trovi formaggi di pecora freschi e stagionati, ricotta, salumi di montagna, pane cotto nei forni a legna, miele di alta quota e dolci tipici come le ferratelle.
Quanto ai vini, l’abbinamento perfetto arriva dai colli aquilani: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e piccole produzioni di Pecorino e Cerasuolo, spesso proposte nelle osterie del borgo insieme a distillati e liquori artigianali.

Dove mangiare

  • Locanda Sotto gli Archi: cucina di territorio in un ambiente che sembra uscito da un romanzo, menù stagionale basato su prodotti locali e antiche ricette.
  • La Locanda Il Palazzo: accogliente e familiare, propone piatti tipici della cucina abruzzese, zuppe di legumi, carni locali e dolci casalinghi.
  • Trattoria La Candeletta: poco fuori dal centro, offre una cucina rustica, tavoli all’aperto nei mesi caldi e una vista sui boschi che vale il viaggio.
  • Albergo Diffuso Sextantio: oltre alle camere, offre un’esperienza gastronomica nella taverna del borgo, con degustazioni di formaggi, salumi, vini e pani locali.
  • Botteghe artigianali: per una merenda o un assaggio veloce, pane fresco, salumi e formaggi venduti direttamente dai produttori.

Dove dormire

  • Sextantio Albergo Diffuso: camere ricavate in case medievali, atmosfera autentica, attenzione ai dettagli e colazioni indimenticabili.
  • B&B La Bifora Le Lune: ospitalità familiare, stanze curate e vista sulla valle.
  • La Casa Sù: piccolo affittacamere in una casa storica, perfetto per chi cerca tranquillità e silenzio.
  • Il Palazzo B&B: ospitalità genuina e posizione strategica nel cuore del borgo.
  • Affittacamere Il Borgo Antico: soluzione ideale per gruppi o famiglie, con ambienti ampi e cucina attrezzata.

Shopping e botteghe

Tra le viuzze trovi laboratori di tessitura, botteghe del legno e della ceramica, negozi di prodotti tipici (zafferano, lenticchie, miele, biscotti rustici), piccoli mercatini dove scoprire le produzioni locali e le antiche tradizioni artigianali.

Eventi e tradizioni

Durante l’anno il borgo ospita sagre, feste patronali, rievocazioni medievali, mercatini artigianali e laboratori per bambini. In estate il paese si anima di musica, teatro, serate dedicate alle stelle e degustazioni di prodotti tipici. In inverno, la neve trasforma Santo Stefano in un presepe vivente, perfetto per un soggiorno romantico o una fuga dal caos cittadino.

Come arrivare

Santo Stefano di Sessanio si raggiunge in auto dall’autostrada A24, uscita L’Aquila Est, proseguendo verso Barisciano e seguendo le indicazioni per il borgo. Da L’Aquila parte l’autobus extraurbano TUA linea 1, con fermate presso il centro del paese; in alternativa, taxi e navette private sono disponibili su prenotazione. Il parcheggio si trova all’esterno delle mura; il borgo si visita solo a piedi.

Itinerari trekking e passeggiate

L’area è il paradiso degli escursionisti: il Sentiero Italia e i tracciati del Parco del Gran Sasso passano proprio da qui. Tra i percorsi più suggestivi:

  • Trekking verso Rocca Calascio e la chiesa di Santa Maria della Pietà (circa 10 km tra andata e ritorno), con viste spettacolari sulle montagne e sulla piana di Navelli.
  • Passeggiate verso Castel del Monte, tra campi fioriti e greggi di pecore.
  • Itinerari ad anello verso le grange, le antiche stalle fortificate tra le colline, o verso i laghetti glaciali del Gran Sasso.
  • Percorsi brevi nei dintorni del borgo, ideali anche per famiglie o semplici camminatori.

Alfredo Ravanetti

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