Passo Falzarego, il valico delle Dolomiti che unisce storia e meraviglia
Il Passo Falzarego (2.105 metri) non è solo un valico alpino: è un luogo che sembra sospeso nel tempo. Da una parte Cortina d’Ampezzo, dall’altra l’Alto Agordino e la Val Badia, al centro le pareti verticali del Lagazuoi e del Sasso di Stria che incorniciano panorami spettacolari. Il nome, secondo alcuni, deriverebbe dal ladino fóuze (falce), ma la leggenda più suggestiva è quella del “falso re”, traditore pietrificato nelle rocce. Basta alzare gli occhi per intuire il profilo di quel sovrano maledetto.
Cosa vedere e vivere
Il cuore dell’esperienza è la funivia del Lagazuoi, che in pochi minuti porta a 2.752 metri. Qui il rifugio panoramico sembra sospeso sulle Dolomiti: Marmolada, Civetta, Tofane e Gruppo del Sella appaiono come un mare di pietra che si perde all’orizzonte. Non è solo spettacolo naturale: il passo custodisce una memoria storica forte. Le gallerie scavate nella roccia durante la Prima Guerra Mondiale, oggi visitabili, raccontano battaglie combattute a colpi di mine e esplosioni sotto le montagne. A valle, il Forte Tre Sassi, trasformato in museo, raccoglie cimeli, fotografie e testimonianze di quella guerra ad alta quota.
Per chi cerca pace e natura pura, un sentiero facile conduce al Lago di Limides, piccola perla alpina che riflette le cime al tramonto con colori che sfumano dal rosa al viola. Poco distante, le Cinque Torri offrono uno dei palcoscenici più famosi per l’arrampicata, ma anche semplici camminate tra prati e boschi.
Un giorno al Passo Falzarego
La giornata ideale comincia con la salita in funivia fino al Lagazuoi: all’arrivo, la vista lascia senza parole e merita tempo per respirare a pieni polmoni. Una camminata tra le trincee e le gallerie permette di toccare con mano la storia, prima di ridiscendere al passo per un pranzo in rifugio. Nel pomeriggio si può proseguire con una passeggiata fino al Lago di Limides, magari portando una coperta per attendere il tramonto. Per chi ha più energia, le Cinque Torri sono a portata di sentiero o di breve spostamento in auto. La sera, tornando verso Cortina, i tornanti regalano l’ultima inquadratura perfetta delle Dolomiti infuocate dalla luce calda del sole che cala.
Quando andare
L’estate, tra giugno e settembre, è il periodo migliore per trekking e gite. L’autunno regala colori incredibili e un silenzio raro. In inverno il passo diventa un paradiso bianco: sci, ciaspole e panorami cristallini.
Dove mangiare
- Rifugio Lagazuoi – perfetto per un pranzo in quota con vista totale sulle Dolomiti.
- Rifugio Col Gallina – atmosfera calda, piatti ladini e un’ottima zuppa d’orzo.
- Ristorante Al Sasso di Stria – cucina di tradizione alpina, con selvaggina e dolci casalinghi.
- Rifugio Scoiattoli – ideale per una cena al tramonto vicino alle Cinque Torri.
- Bar Ristorante Passo Falzarego – semplice e accogliente, ottimo per una sosta veloce.
Dove dormire
- Rifugio Lagazuoi – per svegliarsi con l’alba che incendia le vette.
- Rifugio Col Gallina – intimo, perfetto per chi vuole vivere la montagna fino a notte.
- Hotel Villa Alpina (Cortina) – elegante e comodo per esplorare i dintorni.
- Hotel Piccolo Pocol – essenziale ma strategico per escursioni in zona.
- Hotel La Baita (Livinallongo) – ottima base per muoversi tra valichi e sentieri.
