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Montepulciano: Un Viaggio Tra Storia e Vino Nobile nel Cuore della Toscana

Posted on Ago 1st, 2026
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Guide turistiche
Montepulciano: Un Viaggio Tra Storia e Vino Nobile nel Cuore della Toscana

Montepulciano mette subito alla prova il visitatore. La città sale, curva, stringe il passo tra palazzi severi e improvvisamente apre il paesaggio verso la Valdichiana, il Lago Trasimeno, il Monte Amiata e le colline della Val d’Orcia. La fatica delle pendenze fa parte dell’esperienza: qui non si passeggia lungo un centro storico pianeggiante, si conquista lentamente una città costruita in verticale.

La strada principale parte da Porta al Prato, attraversa quasi interamente il nucleo antico e raggiunge Piazza Grande, il vertice monumentale di Montepulciano. Lungo il percorso compaiono facciate rinascimentali, portali in travertino, stemmi, chiese, logge, torri, botteghe e cantine scavate sotto i palazzi nobiliari. In superficie domina l’architettura; sotto terra riposa il Vino Nobile di Montepulciano, tra corridoi di mattoni, volte, cunicoli e grandi botti di rovere.

Definire Montepulciano una città del vino è corretto, ma insufficiente. Il suo carattere nasce dall’incontro tra urbanistica medievale e ambizione rinascimentale, tra il controllo di Siena e quello di Firenze, tra agricoltura e cultura umanistica. Qui nacque Angelo Ambrogini, passato alla storia come Agnolo Poliziano, uno dei protagonisti della corte di Lorenzo il Magnifico. Qui lavorarono Michelozzo, Antonio da Sangallo il Vecchio, Baldassarre Peruzzi e Jacopo Barozzi detto il Vignola.

Il risultato è una città compatta e sorprendentemente ricca, dove una giornata permette di vedere i monumenti principali, ma due o tre giorni servono per entrare nelle cantine, visitare San Biagio, percorrere i sentieri tra le vigne e raggiungere i borghi della campagna senese.

Dove si trova Montepulciano e come è organizzata la città

Montepulciano sorge nella Toscana meridionale, in provincia di Siena, su un crinale che separa la Valdichiana senese dalla Val d’Orcia. Il centro storico occupa la parte più alta del colle, mentre le frazioni, le aziende agricole e i vigneti si distribuiscono nella campagna circostante.

La città antica si sviluppa lungo un asse principale di circa un chilometro e mezzo. Dal basso verso l’alto si incontrano Porta al Prato, Via di Gracciano nel Corso, Piazza Michelozzo, Via di Voltaia, Via dell’Opio, Via del Poliziano e infine Piazza Grande.

Questo percorso sembra lineare sulla mappa, ma nella realtà è un intreccio di strade laterali, rampe e vicoli. Via Ricci conduce al Museo Civico e a Palazzo Ricci; Via del Poggiolo apre verso la Valdichiana; Via di San Donato raggiunge la Fortezza; la discesa fuori dalle mura porta al Tempio di San Biagio.

Le zone basse sono più vicine ai parcheggi e ai servizi. Piazza Grande, la Fortezza e il quartiere intorno al Duomo occupano invece la parte più alta e monumentale. Per visitare Montepulciano senza affaticarsi inutilmente conviene salire con calma, alternando chiese, musei, degustazioni e terrazze panoramiche.

Storia di Montepulciano: Etruschi, Siena, Firenze e Rinascimento

Il territorio di Montepulciano era frequentato già in epoca etrusca. La tradizione attribuisce la fondazione al leggendario re Porsenna, sovrano di Chiusi, ma il racconto appartiene alla costruzione mitologica della città più che alla storia documentata.

I reperti archeologici conservati nel Museo Civico e le urne inserite nelle murature di Palazzo Bucelli confermano comunque la presenza di comunità etrusche e romane nella zona. Il nome medievale, Mons Politianus, compare nei documenti altomedievali e identifica il colle sul quale si consolidò il centro fortificato.

La posizione di Montepulciano aveva un valore strategico: controllava le strade tra Siena, Chiusi, la Valdichiana e l’area umbra. Per secoli la città fu contesa tra Siena e Firenze, alternando alleanze, occupazioni e rivolte. Nel 1511 il passaggio definitivo sotto il controllo fiorentino fu celebrato con l’installazione del Marzocco, il leone che regge lo scudo con il giglio di Firenze.

L’originale del Marzocco è conservato nel Museo Civico; una copia accoglie i visitatori vicino a Porta al Prato. Il monumento non è una semplice decorazione: segna il momento in cui Montepulciano entra stabilmente nell’orbita politica e culturale medicea.

Tra Quattrocento e Cinquecento la città visse la propria stagione più ambiziosa. Famiglie nobili, cardinali e uomini di corte commissionarono palazzi, chiese e portali ai maggiori architetti del tempo. L’impianto medievale non fu cancellato: venne rivestito con il linguaggio del Rinascimento fiorentino e romano.

Da questa sovrapposizione nasce l’aspetto attuale di Montepulciano. Le strade restano strette e irregolari, mentre le facciate cercano simmetria, proporzione e monumentalità. È una città rinascimentale compressa dentro una struttura urbana più antica.

Porta al Prato: l’ingresso alla città storica

Porta al Prato costituisce l’accesso settentrionale e l’inizio naturale della visita. Varcata la porta, il traffico diminuisce e Via di Gracciano nel Corso comincia subito a salire.

Poco oltre si incontra Piazza Savonarola con la Colonna del Marzocco. Il leone fiorentino sostituì la lupa senese dopo il definitivo passaggio di Montepulciano a Firenze. Il dettaglio racconta in pochi metri secoli di rivalità politica: cambiare l’animale scolpito significava cambiare padrone, alleanze e sistema di potere.

Questa parte della città mantiene una funzione commerciale, con negozi, caffè, enoteche e botteghe. È anche una delle zone migliori per osservare la vita quotidiana prima di entrare nella parte più monumentale del Corso.

Palazzo Bucelli e le pietre etrusche murate nella facciata

Uno degli edifici più curiosi di Montepulciano è Palazzo Bucelli, lungo Via di Gracciano. La parte inferiore della facciata incorpora urne funerarie, frammenti architettonici e iscrizioni etrusche e romane raccolte nel Settecento dall’erudito Pietro Bucelli.

I reperti non sono esposti dietro una vetrina: sono diventati parte del palazzo. La scelta riflette il gusto antiquario dell’epoca, quando le famiglie colte utilizzavano reperti archeologici per mostrare prestigio, conoscenza e continuità con il mondo antico.

Vale la pena fermarsi e osservare la base dell’edificio con attenzione. È uno dei dettagli che distinguono Montepulciano da molti altri centri toscani e mostra come la storia archeologica sia stata incorporata fisicamente nell’architettura cittadina.

Sant’Agostino e la Torre di Pulcinella

Proseguendo lungo il Corso si raggiunge la Chiesa di Sant’Agostino, rinnovata nel Quattrocento da Michelozzo. La facciata combina elementi tardogotici e rinascimentali, con una raffinata lunetta in terracotta e un portale scolpito che merita una sosta ravvicinata.

Di fronte alla chiesa si alza la torre sormontata da Pulcinella, una figura in legno rivestita di lamiera che batte le ore sulla campana. Il personaggio, con il tipico abito bianco e la maschera nera della tradizione napoletana, sembra fuori posto in una città toscana. Proprio questa anomalia lo ha trasformato in uno dei simboli più amati di Montepulciano.

Pulcinella si muove allo scoccare di ogni ora e colpisce la campana con un martello. L’origine della figura non è stata chiarita definitivamente; la tradizione la collega a un religioso di origine napoletana che avrebbe portato il personaggio in città. La spiegazione resta incerta, ma l’automa continua a scandire il tempo sopra uno dei tratti più frequentati del Corso.

Via di Voltaia e il Caffè Poliziano

La salita prosegue lungo Via di Voltaia, fiancheggiata da palazzi, enoteche e ingressi alle cantine storiche. Qui si trova il Caffè Poliziano, aperto alla fine dell’Ottocento e arredato secondo il gusto elegante dei caffè europei.

La sala conserva specchi, legni, decorazioni liberty e una terrazza affacciata sulla Valdichiana. È una buona sosta per colazione, caffè, aperitivo o pranzo leggero, ma il motivo principale per entrare è il rapporto tra ambiente interno e paesaggio. Il balcone sembra sospeso sulla vallata e mostra quanto la città sia vicina al bordo del colle.

Il locale fu frequentato da scrittori, artisti, uomini politici e viaggiatori. Ancora oggi conserva una dimensione più letteraria rispetto alle normali caffetterie turistiche, soprattutto nelle ore tranquille del mattino.

Palazzo Cervini e le architetture rinascimentali del Corso

Tra gli edifici più importanti del tratto alto compare Palazzo Cervini, progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio per il cardinale Marcello Cervini, futuro papa Marcello II.

La facciata presenta una base possente, finestre regolari e un portale che introduce a un cortile elegante. Marcello II, nato da una famiglia originaria di Montepulciano, rimase sul soglio pontificio soltanto per poche settimane nel 1555. Il Museo Civico conserva un suo busto, testimonianza di un pontificato brevissimo ma rimasto profondamente legato all’identità locale.

Altri palazzi del Corso mostrano interventi attribuiti a Michelozzo, Vignola, Peruzzi e Sangallo. Non tutti sono visitabili, ma portali, cortili aperti e facciate permettono di leggere la competizione architettonica tra le famiglie nobili della città.

Piazza Grande: il centro monumentale di Montepulciano

Piazza Grande: il centro monumentale di Montepulciano

Piazza Grande occupa il punto culminante del centro storico. Non è una piazza vasta secondo i parametri delle grandi città italiane, ma possiede un equilibrio raro: edifici civili, religiosi e nobiliari definiscono uno spazio severo, compatto e perfettamente teatrale.

Sulla piazza si affacciano:

  • il Palazzo Comunale;
  • la Cattedrale di Santa Maria Assunta;
  • Palazzo Nobili-Tarugi;
  • Palazzo Contucci;
  • il Palazzo del Capitano del Popolo;
  • il Pozzo dei Grifi e dei Leoni.

La pavimentazione inclinata e le facciate in pietra rafforzano la sensazione di trovarsi sopra un palcoscenico. Non sorprende che Piazza Grande sia stata scelta come ambientazione cinematografica, spazio per concerti, rappresentazioni del Bruscello e arrivo del Bravìo delle Botti.

Conviene visitarla almeno due volte. Durante la mattina emergono i dettagli architettonici; nel tardo pomeriggio la pietra cambia tonalità e le ombre rendono più leggibili portali, cornici e volumi.

Palazzo Comunale e la torre panoramica

Il Palazzo Comunale fu costruito a partire dal Medioevo e trasformato nel Quattrocento da Michelozzo. La facciata richiama intenzionalmente Palazzo Vecchio a Firenze, segnalando l’appartenenza politica di Montepulciano al mondo mediceo.

La torre è uno dei migliori punti panoramici della città. Da un lato si osservano la Valdichiana, i laghi di Montepulciano, Chiusi e Trasimeno; dall’altro compaiono il Monte Amiata, la Val d’Orcia, Pienza e, nelle giornate più limpide, le colline verso Siena e Montalcino.

La salita comprende gradini e passaggi stretti. Chi preferisce evitare la parte più impegnativa può raggiungere la terrazza inferiore, che offre comunque una vista ampia sui tetti e sulla campagna.

Il Palazzo Comunale è aperto tutti i giorni da aprile a novembre e durante il periodo natalizio, dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso alla torre costa 5 euro; l’accesso alla terrazza costa 2,50 euro.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Montepulciano Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Montepulciano occupa il lato orientale di Piazza Grande. Fu costruita tra la fine del Cinquecento e il Seicento sul luogo dell’antica pieve di Santa Maria, utilizzando il campanile medievale preesistente.

La facciata rimase incompiuta e mostra ancora la muratura grezza. Questa apparente severità contrasta con la ricchezza dell’interno, organizzato in tre navate e scandito da pilastri massicci.

L’opera principale è il monumentale Trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo, realizzato all’inizio del Quattrocento. La struttura dorata, le figure dei santi e la scena centrale dell’Assunta costituiscono uno dei grandi capolavori della pittura senese conservati nella Toscana meridionale.

La cattedrale ha riaperto l’11 luglio 2026 dopo un lungo intervento di restauro. La visita consente nuovamente di osservare il trittico, i monumenti funerari, gli altari laterali e il rapporto tra l’edificio religioso e Piazza Grande.

Pozzo dei Grifi e dei Leoni

Davanti a Palazzo Nobili-Tarugi si trova il Pozzo dei Grifi e dei Leoni, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Le colonne sostengono una trabeazione sulla quale due leoni reggono lo stemma mediceo, affiancati dai grifi simbolo di Montepulciano.

Il pozzo non serviva soltanto a decorare la piazza. L’approvvigionamento idrico era un problema centrale per una città costruita sulla sommità di un colle. Cisterne pubbliche e private raccoglievano l’acqua piovana, garantendo una riserva necessaria alla popolazione e alle attività quotidiane.

La composizione araldica mette in scena un equilibrio politico preciso: i grifi locali convivono con i leoni di Firenze, ma lo stemma mediceo occupa il centro. Anche l’acqua diventa così uno strumento di rappresentazione del potere.

Palazzo Contucci e Palazzo Nobili-Tarugi

Palazzo Contucci, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, occupa un lato di Piazza Grande. Le sale superiori conservano decorazioni settecentesche, mentre nei sotterranei si sviluppano le cantine nelle quali matura il Vino Nobile.

La visita permette di passare quasi senza transizione dalla piazza rinascimentale agli ambienti produttivi. È una delle caratteristiche più affascinanti di Montepulciano: il vino non si trova soltanto nelle campagne, ma sotto il cuore amministrativo e aristocratico della città.

Palazzo Nobili-Tarugi, probabilmente progettato da Sangallo e completato da Vignola, presenta un portico elegante e una facciata regolare. Non è normalmente aperto al pubblico, ma contribuisce in modo decisivo all’armonia della piazza.

Museo Civico Pinacoteca Crociani

Il Museo Civico Pinacoteca Crociani ha sede in Palazzo Neri Orselli, uno dei rari esempi rimasti di architettura civile senese del Trecento.

Le collezioni comprendono reperti archeologici etruschi e romani, terrecotte robbiane, dipinti provenienti da chiese e conventi soppressi, opere della scuola senese e fiorentina e la raccolta donata da Francesco Crociani.

Tra i pezzi più discussi figura un ritratto maschile attribuito a Caravaggio, identificato con Scipione Caffarelli Borghese. L’attribuzione è oggetto di studio e confronto critico, ma il dipinto rimane una delle opere più note del museo.

La sezione archeologica aiuta a comprendere il territorio prima della nascita della città medievale. Il busto di Marcello II, le opere di Andrea della Robbia, Luca Signorelli e artisti legati all’ambiente senese aggiungono profondità a una visita spesso sacrificata in favore delle cantine.

Indirizzo: Via Ricci 10
Telefono: +39 0578 717300
Biglietto: 6 euro; ridotto 4 euro

Da maggio a ottobre il museo è aperto dalle 10:00 alle 19:00, con chiusura il martedì. Ad aprile apre dalle 10:00 alle 18:00. Da novembre a marzo è aperto il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Via Ricci, Palazzo Ricci e la vista sulla Val d’Orcia

Via Ricci corre lungo il margine occidentale della città e collega Piazza Grande con il Museo Civico, Palazzo Ricci e alcuni degli affacci più belli verso la Val d’Orcia.

Palazzo Ricci, attribuito a Baldassarre Peruzzi, ospita oggi attività culturali e musicali. La facciata verso la valle poggia direttamente sul pendio e sembra emergere dalla struttura rocciosa del colle.

Da questa zona si osservano i tetti, i vigneti, le strade poderali e il profilo del Monte Amiata. È uno dei punti migliori per comprendere la posizione di Montepulciano tra due paesaggi differenti: la Valdichiana, più ampia e agricola, e la Val d’Orcia, ondulata e scenografica.

La Fortezza Medicea e l’Enoliteca del Vino Nobile

All’estremità meridionale del centro storico si trova la Fortezza Medicea, costruita in posizione strategica e più volte trasformata. Oggi ospita mostre, eventi, iniziative culturali e l’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

L’edificio consente di degustare numerose etichette della denominazione in un ambiente contemporaneo, affacciato sulla campagna. È un punto utile per confrontare produttori, annate e stili senza dover visitare immediatamente tutte le aziende sparse nel territorio.

Nel giardino e nelle aree esterne si tengono eventi legati al vino, al Cantiere Internazionale d’Arte e alla vita culturale della città.

Indirizzo: Via San Donato 21

Tempio di San Biagio: il capolavoro fuori dalle mura

Il Tempio di San Biagio sorge ai piedi della città, isolato tra cipressi, prati e vigneti. Fu progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio e costruito tra il 1518 e il 1545.

La chiesa presenta una pianta centrale a croce greca, una grande cupola e due torri campanarie, una delle quali rimasta incompleta. Il travertino cambia colore durante la giornata: chiaro e compatto al mattino, dorato nel tardo pomeriggio.

La posizione è parte integrante dell’architettura. San Biagio non fu inserito nella trama urbana, ma collocato in aperta campagna, in rapporto diretto con il paesaggio. La cupola dialoga con il colle di Montepulciano, mentre il viale di accesso costruisce una prospettiva lenta e solenne.

L’interno è armonico e sorprendentemente luminoso. Un fenomeno acustico permette di ascoltare la propria voce riflessa lungo la parete vicino alla sacrestia: un dettaglio che diverte i bambini ma mostra anche la precisione geometrica dell’edificio.

Dal 1º aprile al 30 settembre San Biagio è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 18:30; la domenica l’ingresso comincia alle 11:30. Dal 1º ottobre al 1º novembre chiude alle 18:00.

Il biglietto costa 5 euro e comprende l’audioguida.

Telefono: +39 0577 286300

Le cantine sotterranee di Montepulciano

Sotto il centro storico esiste una seconda città. Molti palazzi nobiliari possiedono cantine scavate nel tufo e nella pietra, organizzate su più livelli e collegate da corridoi, scale, cisterne e passaggi sotterranei.

Le botti di Vino Nobile riposano sotto Piazza Grande, Via Ricci, Via di Gracciano e Via del Poliziano. In alcuni ambienti sono visibili pozzi, tombe etrusche riutilizzate, fondamenta medievali e strutture più antiche inglobate negli edifici rinascimentali.

Tra le cantine storiche del centro si trovano quelle di Contucci, De’ Ricci, Talosa, Crociani, Ercolani e Gattavecchi. Ogni complesso presenta caratteristiche differenti: grandi botti allineate sotto volte in mattoni, gallerie scavate nella roccia, cripte, ambienti monumentali o percorsi archeologici.

La visita non va affrontata come una semplice degustazione. Le cantine spiegano l’economia urbana di Montepulciano: famiglie aristocratiche, produzione agricola e commercio del vino condividevano lo stesso edificio, ma occupavano livelli diversi. Le sale di rappresentanza stavano in alto; il vino maturava sotto le fondamenta.

Vino Nobile di Montepulciano: cosa sapere prima della degustazione

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG è prodotto principalmente con Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo Gentile, presente per almeno il 70% dell’uvaggio.

La maturazione minima è di due anni a partire dal 1º gennaio successivo alla vendemmia. Per la versione Riserva il periodo diventa più lungo. Il risultato cambia in base a vigneto, annata, scelta dei legni e filosofia del produttore: alcuni vini sono austeri e tradizionali, altri più fruttati, levigati e immediati.

Il profilo classico offre amarena, prugna, viola, erbe mediterranee, tabacco, cuoio e spezie. L’acidità del Sangiovese mantiene il vino dinamico e lo rende adatto a bistecca di Chianina, cinghiale, pappardelle al ragù, arrosti e Pecorino Toscano stagionato.

Un equivoco va eliminato subito: il Vino Nobile di Montepulciano non è prodotto con il vitigno Montepulciano diffuso soprattutto in Abruzzo. Il nome della denominazione deriva dalla città; il vitigno principale è il Sangiovese.

Il Rosso di Montepulciano DOC offre una versione più giovane, fresca e accessibile del territorio. Il Vin Santo di Montepulciano DOC, ottenuto da uve appassite, completa il quadro con una tradizione dolce e ossidativa che accompagna cantucci, formaggi erborinati e pasticceria secca.

Il percorso del Poliziano e la casa natale del poeta

Agnolo Poliziano nacque a Montepulciano nel 1454 con il nome di Angelo Ambrogini. Divenne poeta, filologo, precettore dei figli di Lorenzo il Magnifico e una delle figure centrali dell’Umanesimo fiorentino.

La casa tradizionalmente identificata come luogo natale si trova nel tratto alto della città, lungo Via del Poliziano. Dall’area di Porta delle Farine parte un breve camminamento panoramico che raggiunge la Chiesa di Santa Maria dei Servi.

Il Percorso del Poliziano corre per circa 200 metri sotto le mura e offre una vista ampia sulla Valdichiana. È una deviazione breve, poco faticosa e molto piacevole al tramonto.

Montepulciano al cinema

Piazza Grande e le strade del centro storico sono apparse in numerose produzioni cinematografiche e televisive.

Il caso più conosciuto è New Moon, secondo capitolo della saga di Twilight. Nel romanzo la scena è ambientata a Volterra, ma la produzione scelse Montepulciano per le riprese. Piazza Grande divenne il centro della festa di San Marco e il Palazzo Comunale rappresentò la sede dei Volturi.

Il centro storico compare anche in Il paziente inglese, nella serie dedicata ai Medici e in varie produzioni italiane e internazionali. La città funziona bene sullo schermo perché conserva un tessuto urbano compatto, privo di grandi alterazioni moderne e facilmente trasformabile in scenario medievale o rinascimentale.

I quartieri e le zone migliori da esplorare

Il tratto tra Porta al Prato e Sant’Agostino è il più commerciale e vivace. Qui si trovano negozi, bar, enoteche e accessi comodi dai principali parcheggi.

La zona di Via di Voltaia e Via dell’Opio concentra palazzi rinascimentali, cantine e ristoranti. È uno dei settori migliori per cenare e passeggiare durante la sera.

Piazza Grande, Via Ricci e la Fortezza costituiscono il nucleo monumentale. Il numero di attività commerciali diminuisce, mentre aumentano edifici storici, musei e affacci panoramici.

Il quartiere esterno intorno a San Biagio ha un carattere completamente diverso. Campagna, cipressi, vigneti e poderi sostituiscono la densità urbana. È ideale per passeggiare, fotografare la città dal basso e comprendere il rapporto tra architettura e territorio.

Itinerario di un giorno a Montepulciano

La visita inizia da Porta al Prato. Dopo il Marzocco e Palazzo Bucelli si sale verso Sant’Agostino, fermandosi sotto la Torre di Pulcinella allo scoccare dell’ora.

Si prosegue lungo Via di Voltaia, con una pausa al Caffè Poliziano, poi si raggiunge Piazza Grande. La mattina va dedicata al Palazzo Comunale, alla torre panoramica e alla Cattedrale.

Prima di pranzo si visita una cantina monumentale sotto il centro storico. Per mangiare conviene scegliere un’osteria tra Piazza Grande, Via Ricci e Via dell’Opio, ordinando pici, carne di Chianina o un piatto con pecorino e salumi locali.

Nel pomeriggio si visita il Museo Civico e si raggiunge la Fortezza con l’Enoliteca del Vino Nobile. L’ultima parte della giornata è dedicata a San Biagio, scendendo a piedi oppure raggiungendo il tempio con l’autobus urbano.

Il tramonto va osservato dal sagrato di San Biagio, dal Percorso del Poliziano o dagli affacci di Via Ricci. Per cena si torna nel centro storico, accompagnando la cucina toscana con un Vino Nobile scelto tra produttori locali.

Montepulciano in due giorni

Il primo giorno segue l’itinerario urbano principale. Il secondo permette di visitare un’azienda vinicola fuori dal centro, percorrere una parte del Sentiero del Nobile e raggiungere il Lago di Montepulciano.

In alternativa, la mattina può essere dedicata a Pienza e Monticchiello, mentre il pomeriggio si torna a Montepulciano per una degustazione più approfondita.

Chi viaggia per il vino dovrebbe dividere le visite tra cantine urbane e aziende di campagna. Le prime raccontano la storia aristocratica della denominazione; le seconde mostrano vigneti, suoli, esposizioni e tecniche di produzione.

Montepulciano con i bambini

Le pendenze richiedono un minimo di organizzazione, ma la città offre diversi elementi capaci di coinvolgere i bambini.

La Torre di Pulcinella è la prima tappa: aspettare il rintocco trasforma una passeggiata culturale in un piccolo appuntamento. La salita alla terrazza del Palazzo Comunale aggiunge il gusto dell’avventura, mentre le cantine sotterranee sembrano labirinti scavati sotto la città.

Il Museo Civico permette di vedere urne etrusche, terrecotte, stemmi e opere antiche senza richiedere una visita eccessivamente lunga. San Biagio offre spazio all’aperto e un curioso effetto acustico all’interno.

Per una giornata nella natura, il Lago di Montepulciano dispone di sentieri pianeggianti e punti per osservare uccelli acquatici. Con passeggino è preferibile utilizzare le vie principali e l’autobus urbano FT1 per evitare le salite più ripide.

Passeggiate e itinerari outdoor

Anello del centro storico e San Biagio

Partenza: Porta al Prato
Distanza: circa 5 chilometri
Durata: 2 ore e 30 minuti, escluse le visite
Dislivello complessivo: circa 200 metri
Difficoltà: media per pendenze e pavimentazione

Il percorso attraversa tutto il centro storico fino a Piazza Grande, scende verso San Biagio e rientra da Porta delle Farine. È il modo migliore per unire monumenti, paesaggio urbano e campagna.

Sentiero del Nobile

Partenza: area meridionale del centro storico
Distanza: circa 18 chilometri per il percorso completo
Durata: 5-6 ore
Dislivello complessivo: circa 450 metri
Difficoltà: media

Il sentiero attraversa vigneti, oliveti, poderi e colline intorno a Montepulciano. Il tracciato completo richiede scarpe da trekking, acqua e una buona abitudine alla camminata. È possibile percorrerne soltanto un tratto, rientrando verso San Biagio o il centro.

Percorso del Poliziano

Partenza: Porta delle Farine
Arrivo: Santa Maria dei Servi
Distanza: circa 200 metri
Durata: 15-20 minuti
Dislivello: minimo
Difficoltà: facile

È una breve passeggiata panoramica sotto le mura, adatta anche a chi dispone di poco tempo. La vista abbraccia la Valdichiana e i rilievi verso l’Umbria.

Sentiero della Bonifica e Lago di Montepulciano

Il Sentiero della Bonifica segue il Canale Maestro della Chiana per oltre 60 chilometri tra Chiusi e Arezzo. Il fondo è quasi interamente pianeggiante e adatto a biciclette, famiglie e camminatori.

Dal Lago di Montepulciano si possono percorrere tratti brevi verso la Riserva Naturale, il centro visite e le aree di osservazione dell’avifauna. Aironi, svassi, falchi di palude e numerose specie migratorie frequentano la zona umida.

Cosa mangiare a Montepulciano

La cucina di Montepulciano appartiene alla tradizione contadina senese, con piatti robusti, ingredienti semplici e condimenti netti.

I pici sono il formato simbolo: lunghi spaghetti irregolari preparati con acqua e farina. Il condimento più territoriale è l’aglione della Valdichiana, varietà più grande e delicata dell’aglio comune. I pici si servono anche con ragù di cinta senese, briciole tostate, anatra o cinghiale.

I crostini neri con fegatini aprono molti pasti, insieme a salumi di Cinta Senese, finocchiona e pecorini. La bistecca di Chianina trova nel Vino Nobile il proprio abbinamento naturale, ma meritano attenzione anche peposo, arista, cinghiale in umido e pappardelle al ragù.

Tra le zuppe compaiono ribollita, acquacotta e minestra di pane. In stagione arrivano funghi, tartufi, carciofi, fave e olio extravergine nuovo.

Il formaggio di riferimento è il Pecorino Toscano DOP, insieme alle produzioni artigianali di Pienza. Tra i dolci si trovano cantucci, ricciarelli, cavallucci e ciambellini al vino, da accompagnare con Vin Santo di Montepulciano.

Dove mangiare a Montepulciano

Le Logge del Vignola

Indirizzo: Via delle Erbe 6
Telefono: +39 0578 717290

Una delle tavole più curate del centro storico. La cucina parte dalla Toscana ma utilizza tecniche contemporanee, stagionalità e presentazioni precise. La carta dei vini dedica ampio spazio ai produttori di Montepulciano e alle diverse interpretazioni del Prugnolo Gentile.

La Grotta

Indirizzo: Via di San Biagio 15
Telefono: +39 0578 757479

Si trova davanti al Tempio di San Biagio, in un edificio storico circondato dalla campagna. È adatto a una cena importante, con cucina toscana raffinata, servizio accurato e una posizione molto suggestiva dopo il tramonto.

Osteria del Borgo

Indirizzo: Via Ricci 7
Telefono: +39 0578 716799

Osteria familiare a pochi passi da Piazza Grande. Propone pici, ragù, salumi, pecorini, carni e ricette toscane senza eccessive complicazioni. La posizione è comoda durante la visita al Museo Civico e al quartiere alto.

Caffè Poliziano

Indirizzo: Via di Voltaia nel Corso 27-29

La scelta giusta per colazione, pausa dolce, aperitivo o pranzo leggero. Il valore dell’indirizzo non sta soltanto nel menu: gli ambienti storici e la terrazza sulla Valdichiana fanno parte dell’esperienza.

Dove dormire a Montepulciano

Palazzo Carletti

Indirizzo: Via dell’Opio nel Corso 3
Telefono: +39 0578 756080

Residenza di charme nel centro storico, ricavata in un palazzo decorato con affreschi e stucchi. È adatta a chi vuole dormire nel cuore monumentale, uscire a piedi la sera e raggiungere Piazza Grande in pochi minuti.

Locanda San Francesco

Indirizzo: Piazza San Francesco 5
Telefono: +39 0578 758725

Piccola locanda in un edificio trecentesco con sole quattro camere. Le finestre e la terrazza guardano verso la Val d’Orcia e la Valdichiana. È una soluzione intima, particolarmente adatta a coppie e soggiorni romantici.

Il Rondò Boutique Hotel

Indirizzo: Via di Martiena 9
Telefono: +39 0578 716899

Si trova fuori dalle mura, a circa dieci minuti a piedi dal centro. Offre giardino e parcheggio, evitando le difficoltà logistiche della zona storica. È indicato per chi arriva in automobile e vuole muoversi anche nei dintorni.

Precise Tale Poggio alla Sala

Indirizzo: Via Poggio alla Sala 10
Telefono: +39 0578 820050

Hotel di fascia alta nella campagna di Montepulciano, con spa, piscina, ristorante e vedute sui vigneti. È la scelta per un soggiorno rilassante, con auto a disposizione e visite alle aziende vinicole del territorio.

Shopping: cosa comprare a Montepulciano

Il primo acquisto resta il vino. Oltre al Vino Nobile, vale la pena considerare Rosso di Montepulciano, Vin Santo e piccole produzioni di olio extravergine.

Nelle botteghe alimentari si trovano pici secchi, aglione della Valdichiana, pecorino, miele, salumi di Cinta Senese, legumi, zafferano, conserve e cantucci.

Per il vino, l’Enoliteca della Fortezza consente di confrontare numerosi produttori. Le cantine del centro sono invece utili per acquistare dopo una visita diretta agli ambienti di maturazione.

Il mercato settimanale si svolge il giovedì mattina nell’area di Piazzale Pietro Nenni. È frequentato anche dagli abitanti e comprende alimentari, abbigliamento e prodotti di uso quotidiano.

Eventi a Montepulciano

Bravìo delle Botti

Si disputa l’ultima domenica di agosto. Le otto contrade — Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia — spingono botti da circa 80 chilogrammi lungo un percorso in salita di circa 1.600 metri.

La corsa parte dalla zona bassa del centro e termina in Piazza Grande. La settimana precedente comprende prove, cene di contrada, cerimonie, sbandieratori e cortei storici.

Cantiere Internazionale d’Arte

Fondato nel 1976 dal compositore Hans Werner Henze, si svolge nel mese di luglio. Il programma unisce opera, musica sinfonica, teatro, danza, concerti e produzioni sperimentali distribuite tra Montepulciano e i comuni della Valdichiana.

Bruscello Poliziano

Durante agosto, la scalinata del Duomo diventa il palcoscenico di uno spettacolo popolare cantato e recitato. Il Bruscello recupera episodi storici, leggende e racconti della tradizione toscana con attori e musicisti locali.

Anteprima del Vino Nobile

Si svolge nel mese di febbraio alla Fortezza Medicea. Produttori, operatori e appassionati assaggiano le nuove annate del Vino Nobile e le Riserve pronte per l’immissione sul mercato.

Natale a Montepulciano

Da fine novembre ai primi giorni di gennaio Piazza Grande e la Fortezza ospitano mercatini, installazioni, spettacoli e attività per famiglie. Il centro storico assume un’atmosfera molto diversa rispetto all’estate, con meno visitatori giornalieri e un ritmo più raccolto.

Come arrivare a Montepulciano

In auto

Dall’Autostrada A1 si utilizzano le uscite Valdichiana-Bettolle arrivando da nord e Chiusi-Chianciano Terme arrivando da sud.

Il centro storico è protetto da ZTL. L’auto va lasciata nei parcheggi esterni alle porte, scegliendo l’area in base alla direzione di arrivo e all’itinerario previsto.

In treno

La stazione ferroviaria più pratica è Chiusi-Chianciano Terme, a circa 20 chilometri dal centro storico. Si trova sulla linea Firenze-Roma ed è servita da treni regionali e Intercity.

Dalla stazione partono gli autobus FT4 e FT5 per Chianciano Terme e Montepulciano. La fermata principale è Montepulciano Autostazione, nella parte bassa della città.

Esiste anche una stazione denominata Montepulciano, situata nella frazione di Montepulciano Stazione e lontana dal centro storico. Da qui si prosegue con le linee ST5, NB1 e FN1.

In autobus

La linea FT4 collega Chiusi, Chianciano Terme, Sant’Albino e Montepulciano. La linea FT5 serve un percorso più ampio attraverso Cetona, Sarteano e Chianciano.

L’autostazione di Montepulciano si trova vicino a Piazzale Pietro Nenni. Da qui si raggiunge Porta al Prato a piedi oppure si utilizza l’autobus urbano.

Come muoversi a Montepulciano

Il centro storico si visita principalmente a piedi. Le distanze sono contenute, ma pendenze e selciato rendono la passeggiata più impegnativa di quanto suggerisca la mappa.

La linea urbana FT1 collega l’autostazione, Viale Sangallo, Via di Gracciano, Piazza delle Erbe, Via di Voltaia, Via dell’Opio, Piazza Grande e San Biagio. È particolarmente utile per chi ha difficoltà motorie, viaggia con bambini o vuole evitare la risalita dal tempio.

Dove parcheggiare

Montepulciano dispone di diverse aree a pagamento intorno al centro storico.

P1 – Piazza Don Minzoni: 17 posti, vicino a Porta al Prato.
P2 – Viale dei Sangallo: 36 posti, comodo per il tratto iniziale del Corso.
P5 – Piazzale Pietro Nenni: 163 posti auto e 27 posti camper, vicino all’autostazione.
P6 – Case Nuove: 76 posti, utile per raggiungere il centro da sud.
Via San Donato: 21 posti, vicino alla Fortezza e a Piazza Grande.
Fortezza-Campino: 21 posti nella zona alta.

La tariffa ordinaria è di 2 euro per ciascuna delle prime due ore, 1,50 euro per ogni ora successiva e 10 euro per l’intera giornata. Al P5 la tariffa è di 1,50 euro all’ora.

I parcheggi sono a pagamento dalle 8:00 alle 22:00 da giugno a settembre e dalle 8:00 alle 20:00 da ottobre a maggio. Il pagamento è disponibile anche tramite EasyPark, Telepass e DropTicket.

Accessibilità

Il centro storico presenta pendenze elevate, selciato e alcuni marciapiedi stretti. L’autobus FT1 permette di raggiungere Piazza Grande e San Biagio riducendo gli spostamenti a piedi.

Il Museo Civico, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Capitano e la Fortezza dispongono di percorsi accessibili o soluzioni dedicate. Il museo offre anche supporti tattili, riproduzioni in rilievo e contenuti audio.

Per la torre del Palazzo Comunale restano inevitabili scale e passaggi stretti; la terrazza inferiore rappresenta l’alternativa più semplice.

Cosa vedere nei dintorni di Montepulciano

Pienza è il complemento naturale della visita. Il centro rinascimentale progettato per papa Pio II offre una piazza perfettamente proporzionata, il Duomo, Palazzo Piccolomini e viste sulla Val d’Orcia.

Monticchiello conserva mura, porte e un piccolo centro medievale. È noto per il Teatro Povero, esperienza di teatro comunitario nata nel paese.

Bagno Vignoni si sviluppa intorno a una grande vasca termale cinquecentesca. Non si può fare il bagno nella piazza, ma il Parco dei Mulini e le terme moderne permettono di comprendere la storia dell’acqua nella Val d’Orcia.

Chiusi merita per il Museo Nazionale Etrusco, le tombe dipinte e il labirinto sotterraneo legato alla leggenda di Porsenna.

Chianciano Terme unisce stabilimenti termali, Museo Archeologico e Museo d’Arte. È una base pratica per chi vuole esplorare la Valdichiana.

Cortona domina la valle dal versante opposto. Mura, Museo dell’Accademia Etrusca, chiese e affacci sul Trasimeno giustificano una giornata completa.

Il Lago di Montepulciano è la scelta più vicina per natura, birdwatching e ciclismo. La riserva protegge una delle zone umide più importanti della Toscana meridionale.

Quando visitare Montepulciano

La primavera offre temperature adatte alle passeggiate, vigne verdi e giornate lunghe. Aprile, maggio e giugno sono ideali per combinare centro storico, cantine e sentieri.

Settembre e ottobre accompagnano la vendemmia, i colori autunnali e l’olio nuovo. È il periodo più interessante per chi vuole comprendere il lavoro agricolo dietro il Vino Nobile.

Luglio ospita il Cantiere Internazionale d’Arte; agosto concentra Bruscello e Bravìo delle Botti. Sono mesi vivaci, con temperature elevate e maggiore affluenza.

L’inverno è più silenzioso. Il periodo natalizio anima Piazza Grande, mentre gennaio e febbraio permettono di visitare cantine e musei con maggiore calma. Febbraio è il mese dell’Anteprima del Vino Nobile.

Alfredo Ravanetti

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