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Gerico: la guida turistica per visitare la città delle Palme

Posted on Mar 19th, 2025
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Guide turistiche
Gerico cosa fare e vedere guida turistica per visitare la città delle Palme

Raccontare Gerico significa immergersi in un mondo dove le leggende si intrecciano con gli scavi archeologici e la quotidianità palestinese si specchia nei colori delle palme e dei datteri. Siamo in una delle città più antiche della Terra – qualcuno azzarda a dire la più antica in assoluto – eppure qui, sotto il sole potente della Valle del Giordano, la vita pulsa tra rovine millenarie, sorgenti d’acqua, monasteri arroccati e mercati. E mentre i pellegrini cercano le tracce delle storie bibliche, i viaggiatori più curiosi si domandano: che sapore ha la Gerico di oggi?

Storia e identità

Non è solo questione di numeri – qui si parla di oltre 10.000 anni di insediamenti umani. Gerico è stata crocevia di popoli: cananei, israeliti, romani, bizantini, arabi, ottomani… Ogni strato della città racconta guerre, conquiste, miracoli, commerci e miracoli. La sua fama biblica la vuole teatro delle trombe di Giosuè, mentre le sue mura – forse le prime mura vere costruite dall’uomo – ancora emergono dalla polvere di Tell es-Sultan. Ma Gerico è anche l’oasi dei califfi omayyadi, il rifugio degli eremiti cristiani, la città delle palme che continua a resistere, tra sfide geopolitiche e promesse di rinascita.

Cosa vedere

Tell es-Sultan
Ecco dove tutto è iniziato: un tumulo archeologico di 21 strati, antiche mura, una torre neolitica alta quasi 9 metri, resti di abitazioni e tombe. Per chi ama la storia vera, la visita qui è come sfogliare le pagine di un’enciclopedia, ma con la polvere addosso e le palme intorno.

Il Palazzo di Hisham
Un capolavoro dell’arte omayyade dell’VIII secolo. Qui, tra mosaici (quello dell’Albero della Vita è spettacolare), colonne e ambienti termali, si respira ancora la raffinatezza di una corte araba nel deserto. Il sito è grande e sorprendentemente poco turistico.

Monte della Tentazione e Monastero
Guardalo da lontano: una lama di roccia gialla che sovrasta la città, sormontata da un monastero greco-ortodosso incastonato nella pietra. Si può salire in funivia o a piedi: la vista sulla Valle del Giordano ripaga ogni fatica. Il silenzio del monastero è magnetico.

L’albero di Zaccheo
È un simbolo per tutti: Zaccheo, il pubblicano del Vangelo, qui avrebbe visto Gesù passando tra i rami di un sicomoro. L’albero esiste ancora (o almeno, così si dice), e la sua presenza è un ponte tra fede e racconto popolare.

Mercato e centro cittadino
C’è un piacere tutto mediorientale nel perdersi tra le bancarelle di spezie, frutta, pane taboon, prodotti artigianali e datteri freschissimi. Qui la Gerico contemporanea si rivela in tutta la sua vitalità.

Natura e itinerari

Gerico è un’oasi reale: fonti d’acqua dolce che scaturiscono dal deserto, piccoli canali, palmeti infiniti. Non perderti una passeggiata all’alba o al tramonto, quando la luce trasforma la città in un dipinto caldo. Trekking consigliato: da Gerico verso il Wadi Qelt, seguendo il percorso dei pellegrini fino al Monastero di San Giorgio. Per i più sportivi, bici e cammelli sono alternative curiose e decisamente fotogeniche.

Vino, gastronomia e sapori locali

Qui si mangia Palestina autentica, senza fronzoli ma con orgoglio. Piatti imperdibili?

  • Maqluba: riso, carne e verdure cotti insieme e rovesciati sul piatto;
  • Musakhan: pollo con cipolla, sommacco e pane appena sfornato;
  • Mansaf: agnello con riso e yogurt fermentato, servito nei giorni di festa;
  • Falafel e hummus: street food che non tradisce mai.
    Tra i dolci: knafeh (formaggio filante e semolino), qatayef (frittelle ripiene di noci o formaggio) e la frutta locale – soprattutto datteri e arance di Gerico.

Da bere?

  • Il tè alla menta è un rito, così come il caffè arabo aromatizzato al cardamomo;
  • Il vino locale, prodotto da uve antichissime come il dabouki e il baladi, è fresco e minerale;
  • Non mancano limonate fresche e succhi di melograno.

Dove mangiare

  • Auberg-Inn (vicino a Tell es-Sultan, tel. +970 2 232 2445): cucina casalinga, atmosfera conviviale, tavolate nel giardino tra piante e lanterne.
  • Green Valley Restaurant (strada per il Palazzo di Hisham, tel. +970 2 232 2574): ristorante panoramico con menu palestinese e internazionale, ideale per gruppi e famiglie.
  • Mount of Temptation Restaurant (presso la funivia, tel. +970 2 232 1596): vista spettacolare sulla valle, cucina tradizionale e staff gentile.

Dove dormire

  • Auberg-Inn Guesthouse (Ain Sultan Road, tel. +970 2 232 2445): guesthouse accogliente, camere pulite e cibo genuino.
  • Jericho Resort Village (Jericho-Hisham’s Palace Road, tel. +970 2 232 3420): resort con piscina, servizi per famiglie, ideale anche per lunghi soggiorni.
  • Sami Hostel (Al-Quds Street, tel. +970 59 926 6822): soluzione economica, perfetta per viaggiatori indipendenti.

Shopping e prodotti tipici

A Gerico il souvenir è artigianato vero: ceramiche, ricami tradizionali, oggetti in legno d’ulivo, spezie, datteri, miele. I mercati del centro sono vivaci e autentici: contratta con pazienza e lasciati guidare dal profumo delle erbe.

Come arrivare e muoversi

Gerico si trova a circa 25 km da Gerusalemme. Si raggiunge facilmente in auto, con taxi collettivi o con tour organizzati dalla Cisgiordania e da Israele. Dentro la città ci si sposta bene a piedi o in taxi; le distanze sono contenute e il clima, secco ma mite in inverno, invita a camminare.

Alfredo Ravanetti

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