Metaxa: che cosa è e come si produce questo leggendario distillato greco
Il Metaxa è una delle bevande alcoliche più rappresentative della Grecia, creata nel 1888 da Spyros Metaxa. Il suo carattere nasce dall’unione di distillati di vino invecchiati, vini dolci Moscato delle isole dell’Egeo e un’infusione segreta di erbe e botaniche mediterranee.
Per molto tempo è stato commercializzato come brandy greco, ma la sua composizione lo distingue dai brandy tradizionali. La presenza di vino dolce e ingredienti aromatici lo colloca in una categoria particolare, a metà strada tra un distillato di vino e una bevanda spiritosa aromatizzata.
Morbido, ambrato e intensamente profumato, offre note di uva passa, albicocca, fiori d’arancio, vaniglia e spezie. Le versioni più mature aggiungono frutta secca, cacao, rovere e una maggiore profondità aromatica.
The Basics
- Paese: Grecia
- Fondazione: 1888, Pireo
- Fondatore: Spyros Metaxa
- Categoria: bevanda spiritosa a base di distillati di vino, Moscato ed erbe aromatiche
- Materie prime: vini Moscato dell’Egeo, distillati di vino invecchiati e botaniche mediterranee
- Vitigni del Moscato: principalmente Moscato Bianco di Samos e Moscato di Alessandria di Lemnos, secondo la versione
- Affinamento dei distillati: botti di rovere francese del Limousin
- Gradazione: 38% vol per il 5 Stars; 40% vol per il 7 e il 12 Stars
- Colore: ambrato
- Profilo aromatico: frutta matura, uva passa, fiori, vaniglia e spezie dolci
- Servizio: liscio, con ghiaccio oppure in cocktail
La storia di Metaxa
Spyros Metaxa nacque nel 1848 sull’isola greca di Eubea. Nel 1885 investì in una distilleria al Pireo, allora uno dei principali centri commerciali della Grecia, con l’obiettivo di creare una bevanda diversa dalle acquaviti tradizionali.
Nel 1888 nacque il Metaxa, ottenuto combinando distillati di vino maturati in rovere e vini Moscato dolci. Il prodotto conquistò rapidamente il mercato greco e iniziò a essere esportato all’estero. Già nel 1900 raggiungeva gli Stati Uniti.
Dopo la morte di Spyros nel 1909, la moglie Despina e successivamente i figli proseguirono l’attività, trasformando Metaxa in uno dei marchi greci più conosciuti nel mondo.
L’azienda ha mantenuto il proprio stile nonostante i cambiamenti produttivi e commerciali. Oggi il marchio appartiene al gruppo Rémy Cointreau e continua a distinguersi per l’assemblaggio di vino dolce, distillati invecchiati e botaniche.
Come viene prodotto il Metaxa
La produzione si basa su tre componenti: Moscato dolce, distillati di vino invecchiati e un estratto aromatico di erbe mediterranee.
Il Moscato delle isole greche
Il Moscato proviene soprattutto da Samos, isola dell’Egeo orientale particolarmente vocata alla produzione di vini dolci aromatici.
I vigneti si trovano anche a quote comprese tra 250 e 500 metri, dove il Moscato Bianco sviluppa profumi intensi di frutta, fiori e agrumi.
Per alcune versioni viene utilizzato anche il Moscato dell’isola di Lemnos, ottenuto principalmente da Moscato di Alessandria.
I vini dolci vengono selezionati e sottoposti a una maturazione controllata, che ne accentua le note di frutta secca, uva passa e miele. Il loro contributo è decisivo per la morbidezza del prodotto finale.
Distillazione e affinamento
I distillati di vino vengono ottenuti mediante impianti discontinui e a colonna, quindi maturano in botti di rovere francese del Limousin da circa 350 litri.
L’affinamento può durare da un minimo di un anno fino a diversi decenni, secondo la selezione e la destinazione dei distillati.
Il rovere aggiunge vaniglia, cannella, noce moscata, agrumi e una lieve componente tostata.
L’assemblaggio comprende distillati di età e caratteristiche differenti, scelti per ottenere uno stile costante e riconoscibile.
Le erbe mediterranee
Il terzo ingrediente è un estratto aromatico ottenuto dalla macerazione di erbe e botaniche in alcol di vino.
La composizione esatta rimane segreta. L’infusione contribuisce alle note floreali, speziate e balsamiche che distinguono Metaxa dai comuni distillati di vino.
Le tre componenti vengono unite e lasciate maturare ulteriormente in grandi botti di rovere francese da circa 3.500 litri. Il riposo favorisce l’integrazione tra la dolcezza del Moscato, la struttura dei distillati e la componente aromatica delle botaniche.
Che sapore ha il Metaxa
Il profilo è morbido, fruttato e speziato, con una dolcezza evidente ma generalmente ben integrata.
Al naso emergono uva passa, albicocca, prugna, scorza d’arancia e fiori bianchi, seguiti da vaniglia, cannella, miele e noce moscata.
Al palato ha un corpo rotondo, quasi vellutato, con richiami di frutta matura e candita. La componente vinosa del Moscato aggiunge dolcezza e profumo, mentre il rovere sostiene il finale con spezie, frutta secca e leggere note tostate.
Le versioni più giovani privilegiano fiori e frutta fresca. Quelle di maggiore complessità sviluppano cacao, caffè, legno e una speziatura più profonda.
Il Metaxa non possiede la secchezza di un Cognac o di un Armagnac. La sua identità è costruita su un equilibrio diverso, nel quale il Moscato ha un ruolo importante quanto il distillato invecchiato.
Cosa significano le stelle del Metaxa
La gamma classica viene identificata attraverso le stelle, che distinguono differenti selezioni e livelli di complessità.
Non bisogna però leggerle come una dichiarazione precisa dell’età del prodotto finito: Metaxa nasce dall’unione di ingredienti con caratteristiche e maturazioni diverse.
Metaxa 5 Stars
È la versione più accessibile, con 38% vol. Utilizza Moscati di Samos e Lemnos, distillati di vino dal profilo floreale e l’estratto botanico della casa.
Il bouquet è fresco, con albicocca, fiori d’arancio, rosa e agrumi. Al palato emergono vaniglia, uva passa e una morbidezza immediata.
È adatto soprattutto al consumo con ghiaccio e alla miscelazione.
Metaxa 7 Stars
Con 40% vol, presenta un carattere più pieno e fruttato. Utilizza esclusivamente Moscato di Samos e possiede la percentuale più elevata di vino Moscato tra le tre versioni della gamma Stars.
Pesca matura, prugna, fiori secchi, caramello e toffee costruiscono un profilo morbido, con maggiore consistenza rispetto al 5 Stars.
È probabilmente la versione più equilibrata per chi vuole conoscere Metaxa senza spendere troppo.
Metaxa 12 Stars
Anche il 12 Stars ha 40% vol, ma introduce una componente di rovere più intensa.
I distillati maturano in botti con tostature differenti, comprese quelle più marcate, che favoriscono lo sviluppo di note di caffè, cacao e legno tostato.
Il bouquet richiama scorza d’arancia, frutta secca, cioccolato e spezie. Il sorso è più profondo e persistente, con una chiusura calda e aromatica.
Le versioni più pregiate
Oltre alla gamma Stars, Metaxa propone selezioni di maggiore complessità.
- Metaxa Grande Fine: elegante e morbido, con frutta matura, spezie e una presentazione in decanter di ceramica.
- Metaxa Private Reserve Orama: assemblaggio ricco e maturo, con frutta secca, rovere e una speziatura più articolata.
- Metaxa Angels’ Treasure Single Cask Strength: selezione limitata da singola botte, caratterizzata da maggiore concentrazione, frutta secca, miele e spezie.
- Metaxa AEN: gamma da collezione che impiega distillati particolarmente antichi e rari.
Le versioni più costose privilegiano complessità e maturazione, ma per conoscere lo stile della casa il 7 e il 12 Stars sono più che sufficienti.
Come bere il Metaxa
Le versioni 5 e 7 Stars possono essere servite con ghiaccio, oppure utilizzate in cocktail con agrumi, soda e ginger ale.
Il 12 Stars merita un piccolo calice a tulipano, a circa 16-18 °C. Bastano pochi minuti per far emergere frutta secca, spezie e rovere.
Metaxa si presta anche alla preparazione di un Sour con succo di limone, dove la dolcezza del Moscato bilancia la componente acida.
A tavola accompagna baklava, dolci al miele, torta di noci, cioccolato fondente e pasticceria alle mandorle.
Prezzo
Un Metaxa 5 Stars costa generalmente 18-25 euro, mentre il 7 Stars si trova tra 25 e 35 euro. Con 35-50 euro si acquista il 12 Stars, decisamente più interessante per una degustazione liscia. Le selezioni Grande Fine e Private Reserve salgono indicativamente a 75-100 euro, mentre Angels’ Treasure supera spesso i 180-200 euro.
