Una terapia di gruppo: la commedia corale con Claudio Bisio tra nevrosi e ironia
Una terapia di gruppo è una commedia italiana del 2024, diretta da Paolo Costella e uscita nelle sale il 21 novembre 2024. Il film è il remake italiano della commedia spagnola Toc Toc e si muove all’interno di un impianto narrativo teatrale, basato su un unico ambiente e su un cast corale chiamato a reggere ritmo e tensione comica.
Trama
La vicenda si svolge quasi interamente nella sala d’attesa di uno studio di psicoterapia. Sei pazienti, affetti da disturbi ossessivo-compulsivi e convocati per la stessa ora, attendono l’arrivo del terapeuta che, per ragioni inizialmente ignote, tarda a presentarsi. L’assenza del medico costringe il gruppo a confrontarsi autonomamente, trasformando l’attesa in una seduta improvvisata in cui emergono conflitti, fragilità e dinamiche di controllo.
Il racconto procede per accumulo: i rituali individuali entrano in collisione, generando situazioni comiche ma anche momenti di esposizione emotiva, fino a una risoluzione che tenta di ricondurre l’esperienza collettiva a un equilibrio possibile.
Cast
Il film si affida a un ensemble di interpreti noti al pubblico italiano. Nel cast figurano Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann, Lucia Mascino e Ludovica Francesconi.
La recitazione è impostata su registri differenti, dal comico dichiarato alla commedia di osservazione, con risultati diseguali ma generalmente coerenti con l’impianto corale del film.
Regia e scrittura
La regia di Paolo Costella mantiene un profilo discreto, lasciando spazio ai dialoghi e al lavoro degli attori. La messa in scena è funzionale, priva di particolari guizzi visivi, e aderisce alla struttura teatrale del testo originale.
La sceneggiatura privilegia il ritmo e la riconoscibilità dei personaggi, ma mostra anche i limiti tipici delle opere basate su meccanismi reiterativi: alcune situazioni risultano prevedibili e il passaggio dalla comicità alla dimensione più emotiva non sempre appare completamente armonizzato.
Accoglienza critica
L’accoglienza è stata complessivamente moderata. La critica ha riconosciuto l’efficacia del cast e la solidità dell’impianto narrativo, sottolineando però una certa mancanza di originalità e una tendenza alla ripetizione. Il pubblico ha mostrato una risposta più favorevole, premiando la leggerezza del tono e la riconoscibilità delle situazioni proposte.
Giudizio
Una terapia di gruppo è una commedia costruita con mestiere, pensata per un pubblico ampio e basata sulla forza del gruppo più che sull’innovazione narrativa. Funziona nei momenti in cui lascia parlare i personaggi e accetta la propria natura di commedia da camera; convince meno quando tenta di ampliare il discorso senza uscire davvero dai binari del testo originale.
Non è un film che ridefinisce il genere, ma un prodotto coerente, calibrato e destinato a una fruizione immediata, sostenuta soprattutto dal lavoro degli interpreti.
