Papa Rouyo Vwayaj: canna Matos, doppia distillazione e carattere caraibico
Il Papa Rouyo Vwayaj 2022 è un rhum agricole bianco della Guadalupa, prodotto con puro succo di canna da zucchero e distillato due volte in alambicchi discontinui di rame. Ha una gradazione del 45%, un carattere vegetale intenso e un bouquet nel quale si rincorrono lime, fiori bianchi, erba fresca, liquirizia e una sottile vena salmastra. Niente botti, caramello o vaniglia a coprire le imperfezioni: qui ci sono la canna, il lavoro del distillatore e ben pochi posti dove nascondersi. Una scelta coraggiosa, soprattutto per una distilleria nata soltanto nel 2021.
Vwayaj significa viaggio in creolo ed è un omaggio alla Route du Rhum 2022, la celebre regata transatlantica che parte da Saint-Malo, in Bretagna, e arriva a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Ma dietro il nome evocativo c’è qualcosa di più interessante di una bottiglia celebrativa: una cuvée monovarietale ottenuta dalla canna B80.689, conosciuta localmente come Matos, distillata tra marzo e aprile 2022 e lasciata riposare in acciaio prima dell’imbottigliamento.
La particolarità di Papa Rouyo è il metodo produttivo. Mentre gran parte dei rhum agricole caraibici viene distillata in colonna, questa piccola realtà di Goyave utilizza due alambicchi a ripasso, avvicinandosi per certi aspetti alla tradizione dei grandi distillati discontinui. Il risultato non è un rum pesante o sgraziato, ma un bianco dalla consistenza morbida e dall’aromaticità nitida. Un distillato che non ha bisogno di nascondersi dietro vent’anni di rovere per dimostrare di avere carattere.
The Basics
- Nome: Papa Rouyo Vwayaj 2022
- Produttore: Distillerie Papa Rouyo
- Paese: Guadalupa, Antille francesi
- Località di produzione: Goyave, Basse-Terre
- Categoria: rhum agricole blanc
- Materia prima: puro succo fresco di canna da zucchero
- Varietà di canna: B80.689, detta Matos
- Annata di distillazione: 2022
- Periodo di distillazione: marzo-aprile 2022
- Metodo: doppia distillazione in alambicchi discontinui di rame
- Maturazione: riposo in serbatoi di acciaio inox
- Riduzione: progressiva, con acqua di sorgente di Saint-Claude
- Gradazione alcolica: 45% vol
- Formato: 70 cl
- Edizione: limitata a 3.000 bottiglie numerate
- Profilo aromatico: canna fresca, lime, erbe, fiori bianchi, liquirizia e note salmastre
- Stile: vegetale, agrumato, morbido e asciutto
Caratteristiche organolettiche di Papa Rouyo Vwayaj 2022
Colore: trasparente, cristallino e brillante.
Profumo: canna da zucchero fresca, lime, pompelmo, fiori bianchi ed erba appena tagliata. Sullo sfondo emergono liquirizia, anice e una lieve sfumatura marina.
Sapore: ingresso morbido, quasi oleoso, seguito da agrumi, succo di canna ed erbe fresche. La componente vegetale è netta, ma non aggressiva; i 45 gradi sono ben integrati.
Finale: di media persistenza, asciutto e agrumato, con richiami di lime, spezie leggere e una sottile sensazione salmastra.
Come è fatto Papa Rouyo Vwayaj 2022
Vwayaj nasce dalla lavorazione di un’unica varietà di canna da zucchero, la B80.689, coltivata nella zona di Le Moule, sull’isola di Grande-Terre. È una varietà conosciuta localmente come Matos, impiegata dalla distilleria per alcune produzioni che mettono al centro l’identità agricola della materia prima.
La canna viene raccolta e macinata per estrarne il succo fresco. A differenza dei rum tradizionali prodotti da melassa, il rhum agricole parte direttamente dal liquido zuccherino della pianta, conservando una componente aromatica vegetale particolarmente riconoscibile.
Il succo viene fermentato e successivamente distillato attraverso due alambicchi a ripasso, una scelta piuttosto rara nel panorama del rhum agricole guadalupense.
La prima distillazione concentra l’alcol e le sostanze aromatiche, mentre la seconda permette una selezione più accurata delle frazioni, separando teste, cuore e code.
Non bisogna però considerare la doppia distillazione automaticamente superiore a quella in colonna. Sono tecniche differenti, capaci di produrre distillati eccellenti o mediocri secondo la materia prima e la gestione del processo.
Nel caso di Papa Rouyo, gli alambicchi contribuiscono a sviluppare una consistenza relativamente piena, conservando la freschezza del succo di canna.
Il riposo in acciaio e la riduzione a 45 gradi
La distillazione di Vwayaj è avvenuta tra marzo e aprile 2022. Nel maggio dello stesso anno il distillato è stato trasferito in serbatoi di acciaio inox per un periodo di riposo e una riduzione graduale della gradazione alcolica.
Per la diluizione viene utilizzata acqua di sorgente proveniente da Saint-Claude, località situata sulle pendici della Soufrière, nella parte montuosa di Basse-Terre.
Il riposo in acciaio non equivale all’invecchiamento in legno. Non introduce tannini, vanillina o sostanze derivate dalla tostatura delle botti, ma permette al distillato di stabilizzarsi e raggiungere il grado alcolico previsto.
La gradazione finale del 45% è una scelta precisa: sufficiente per conservare una buona intensità aromatica, ma meno impegnativa delle versioni agricole imbottigliate a 55, 60 o più gradi.
La storia della distilleria Papa Rouyo
La Distillerie Papa Rouyo nasce nel 2021 a Goyave, in Guadalupa, dalla collaborazione tra una famiglia legata alla coltivazione della canna e un gruppo di produttori agricoli locali.
Il nome rende omaggio a Charles Albert Ruscade, soprannominato Papa Rouyo, coltivatore di canna da zucchero nella zona di Le Moule per gran parte del Novecento.
La sua storia è quella di un agricoltore che ha dedicato la vita alla terra, trasmettendo alla famiglia un patrimonio di conoscenze e un rapporto diretto con la coltivazione della canna.
Il progetto moderno riunisce questo legame agricolo con una distillazione particolarmente accurata. Tra i protagonisti figurano Joris Galli, discendente di Papa Rouyo, e i coltivatori Tim Synésius e Jean-Marie Gobardhan.
La produzione valorizza differenti varietà di canna, coltivate nelle aree orientali di Grande-Terre, con l’obiettivo di conservare la riconoscibilità della materia prima.
Due alambicchi con nomi di famiglia
Una delle caratteristiche più affascinanti della distilleria è la presenza di due alambicchi di rame chiamati Agathe e Danielle, in omaggio a due donne della famiglia Ruscade.
Il primo viene utilizzato per la distillazione iniziale, mentre il secondo permette di completare il processo attraverso la selezione del cuore.
L’impianto riprende una tecnica storica che era presente nelle Antille prima della diffusione delle grandi colonne di distillazione.
È una scelta produttiva che richiede tempo, energia e una gestione particolarmente attenta dei tagli, ma permette di controllare il carattere aromatico delle singole produzioni.
Papa Rouyo rappresenta così una delle interpretazioni più interessanti della nuova generazione di rhum agricole della Guadalupa, con un’identità costruita prima di tutto sulla canna e sul lavoro dei coltivatori.
La Route du Rhum e il significato di Vwayaj
La Route du Rhum è una delle grandi competizioni della vela oceanica, disputata ogni quattro anni lungo la rotta che collega Saint-Malo, sulla costa della Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa.
La prima edizione si svolse nel 1978 e contribuì a trasformare questa traversata atlantica in uno degli appuntamenti più importanti della vela in solitario.
Per la Guadalupa non è soltanto una manifestazione sportiva: rappresenta anche un collegamento culturale e commerciale con la Francia metropolitana, capace di richiamare visitatori, appassionati e attenzione internazionale.
Papa Rouyo ha dedicato la cuvée Vwayaj all’edizione del 2022, scegliendo un nome creolo che richiama il viaggio e una bottiglia caratterizzata da un disegno geometrico blu e oro.
L’edizione è stata realizzata in 3.000 esemplari numerati, un quantitativo limitato che riflette la scala artigianale della produzione.
Che differenza c’è tra Vwayaj e gli altri rhum agricole?
La maggior parte dei grandi rhum agricole delle Antille francesi viene prodotta attraverso una distillazione continua in colonna, particolarmente adatta a preservare aromi vegetali e a lavorare quantità importanti di succo fermentato.
Papa Rouyo utilizza invece la distillazione discontinua, con due passaggi in alambicco di rame.
Questo procedimento può produrre una maggiore concentrazione di alcune componenti aromatiche e una consistenza differente, secondo i tagli effettuati dal distillatore.
Vwayaj conserva il carattere tipico del rhum agricole bianco, ma presenta una rotondità particolarmente evidente per la categoria.
Rispetto alle espressioni più potenti, come il Papa Rouyo Le Rejeton 56%, propone una gradazione più contenuta e un profilo maggiormente orientato alla freschezza degli agrumi.
Come bere Papa Rouyo Vwayaj 2022
Il modo migliore per conoscere Vwayaj è degustarlo liscio, in un piccolo calice a tulipano, a una temperatura di circa 16-18 °C.
È possibile aggiungere una piccolissima quantità d’acqua, ma con una gradazione del 45% non è strettamente necessario.
Per la miscelazione, Vwayaj trova una collocazione naturale nel Ti’ Punch, il grande classico delle Antille francesi, preparato con rhum agricole, lime e zucchero di canna.
Ti’ Punch con Papa Rouyo Vwayaj
Ingredienti
- 5 cl di Papa Rouyo Vwayaj 2022
- 1 cucchiaino di sciroppo di zucchero di canna
- Un piccolo disco di lime fresco, con parte della scorza
Versate lo sciroppo in un tumbler basso, aggiungete il lime e schiacciatelo delicatamente per liberare qualche goccia di succo e gli oli della scorza.
Unite il rum e mescolate.
Il Ti’ Punch tradizionale viene spesso servito senza ghiaccio, lasciando al rum tutto il proprio carattere. La quantità di zucchero può essere ridotta per valorizzare meglio la freschezza della canna.
Vwayaj è adatto anche a un Daiquiri, soprattutto in una versione piuttosto asciutta, nella quale il lime mette in evidenza il carattere agrumato del distillato.
Prezzo del rum
59 euro per la bottiglia da 70 cl.
