Grappa di Pelaverga Beccaris: il lato speziato delle Langhe
La grappa di Pelaverga è una piccola rarità piemontese. Nasce dalle vinacce di un vitigno conosciuto per i suoi vini rossi delicati, floreali e soprattutto speziati, capaci di sprigionare profumi di pepe bianco con una naturalezza che farebbe invidia a molti Syrah. Non è quindi sorprendente che qualcuno abbia deciso di trasformare questa materia prima in un distillato.
La Grappa di Pelaverga della Distilleria Beccaris è una delle interpretazioni più interessanti della categoria. Trasparente, fragrante, con un bouquet giocato su fragoline di bosco, erbe aromatiche e pepe bianco, possiede una personalità decisamente diversa dalle grappe di Nebbiolo più austere e dalle versioni di Moscato, spesso molto espansive.
A 42 gradi, però, non è una grappa timida. Il sorso è caldo, abbastanza morbido e sostenuto da una speziatura vivace che accompagna il finale senza trasformarsi in aggressività.
A 27 euro per 70 cl, è un acquisto consigliato a chi cerca una grappa bianca originale, dal carattere aromatico riconoscibile e senza interferenze del legno.
The Basics
- Produttore: Distilleria Beccaris
- Distillato: Grappa di Pelaverga
- Linea: Selezione Discontinua
- Provenienza: Boglietto di Costigliole d’Asti, Piemonte
- Materia prima: Vinacce di Pelaverga provenienti dalle Langhe
- Tipologia: Grappa giovane, bianca
- Distillazione: Discontinua a bagnomaria
- Affinamento: 6–8 mesi in acciaio
- Gradazione alcolica: 42% vol.
- Colore: Cristallino
- Formato: 700 ml
- Temperatura di servizio: 18 °C
- Riconoscimenti: Alambicco d’Oro 2010 e 2019
- Prezzo: 27 euro
Distilleria Beccaris: quattro generazioni di grappa piemontese
La Distilleria Beccaris nasce nel 1951 a Boglietto, frazione di Costigliole d’Asti, per iniziativa di Elio Beccaris. La storia della fondazione merita di essere raccontata, anche perché ha ben poco a che vedere con i soliti progetti aziendali studiati a tavolino.
Elio voleva mettersi in proprio, ma era indeciso tra aprire una cantina, un acetificio oppure una distilleria. Affidò così la scelta a suo figlio Carlo, ancora piccolissimo, facendogli estrarre da un cappello uno dei tre biglietti con le possibili attività. Uscì quello della distilleria, e il resto appartiene alla storia della famiglia.
Da allora Beccaris si è specializzata nella lavorazione delle vinacce piemontesi, sviluppando una gamma che comprende grappe monovitigno, riserve, distillati affinati in legni differenti e acquaviti di frutta.
L’aspetto più interessante è la presenza di sistemi di distillazione diversi, utilizzati in funzione della materia prima e dello stile desiderato.
La Grappa di Pelaverga appartiene alla Selezione Discontinua, una linea dedicata a vinacce particolari, lavorate lentamente per conservare un’impronta aromatica riconoscibile.
Non è una grappa che punta sulla complessità del rovere, sulle spezie dolci o sulle lunghe maturazioni. L’interesse sta tutto nell’uva di partenza e nella precisione della distillazione.
Il Pelaverga: un vitigno raro, profumato e speziato
Il Pelaverga è uno dei vitigni più curiosi delle Langhe. La sua espressione più conosciuta è il Verduno Pelaverga DOC, un rosso dalla struttura generalmente leggera, dal colore trasparente e da un patrimonio aromatico decisamente originale.
La sua caratteristica più riconoscibile è la speziatura.
Accanto ai piccoli frutti rossi e ai fiori, il Pelaverga può sviluppare un’impronta di pepe bianco particolarmente nitida. Un tratto che rende questi vini immediatamente distinguibili da molti altri rossi piemontesi.
A Verduno, il vitigno ha acquisito una centralità culturale che va ben oltre i numeri della produzione. Lo dimostra anche il recente lavoro di alcuni vignaioli sulla sua versatilità, con progetti come Il Beato, il Vermouth di Torino a base Pelaverga, che ne interpreta il carattere aromatico attraverso una categoria completamente diversa.
La grappa segue un percorso ancora più radicale.
Dopo la vinificazione rimangono le bucce, i vinaccioli e gli altri componenti solidi dell’uva. Queste vinacce contengono alcol e numerose sostanze aromatiche che la distillazione permette di selezionare e concentrare.
Naturalmente una grappa non riproduce semplicemente il profumo del vino originale. La fermentazione delle vinacce, la distillazione e la separazione delle frazioni aromatiche trasformano profondamente il risultato.
Nel caso del Pelaverga, però, la parentela olfattiva è particolarmente interessante: il richiamo al pepe bianco rimane una delle caratteristiche distintive anche nel distillato.
Come viene prodotta la Grappa di Pelaverga Beccaris?
La lavorazione avviene attraverso un impianto tradizionale discontinuo a bagnomaria. Le vinacce vengono riscaldate indirettamente, consentendo un controllo graduale della temperatura e del processo di distillazione.
Nel sistema discontinuo si lavora una quantità definita di materia prima per ciascun ciclo. Il distillatore separa le diverse frazioni del distillato, selezionando quella centrale, il cuore, nella quale ricerca il miglior equilibrio tra alcol e componenti aromatiche.
La scelta del bagnomaria è particolarmente adatta a lavorazioni che richiedono attenzione e gradualità. Il riscaldamento indiretto riduce il rischio di un contatto troppo aggressivo tra la fonte di calore e la massa da distillare.
Dopo la distillazione, la Grappa di Pelaverga Beccaris riposa per 6–8 mesi in contenitori di acciaio.
Non viene quindi sottoposta a un invecchiamento in botte.
È una differenza decisiva: il legno può aggiungere vaniglia, tostature, tannini e note speziate proprie, mentre l’acciaio permette di preservare meglio il carattere del distillato.
Il risultato è una grappa giovane nella quale la componente fruttata e quella pepata rimangono protagoniste.
Caratteristiche organolettiche
Colore: Perfettamente trasparente, cristallino, con una buona luminosità.
Profumo: L’apertura è fragrante, con fragoline di bosco, confettura di frutti rossi e una nota floreale delicata. Arriva poi il pepe bianco, nitido e pungente, accompagnato da sfumature erbacee e da un leggero richiamo alla scorza di agrumi. Il bouquet non è particolarmente ampio, ma possiede una personalità originale e facilmente riconoscibile.
Sapore: Ingresso caldo, piuttosto morbido, con una progressione asciutta e speziata. I 42 gradi si avvertono, ma non soffocano la componente aromatica. La struttura è di medio corpo, senza quella sensazione oleosa o vanigliata che caratterizza molte grappe invecchiate. Il frutto accompagna il sorso, mentre il pepe introduce una vivacità gustativa molto piacevole.
Finale: Di buona persistenza, con ritorni di pepe bianco, fragolina e una sottile nota erbacea. La chiusura è asciutta, calda, pulita, con una speziatura che rimane a lungo sul palato.
Giudizio finale: vale la pena comprare la Grappa di Pelaverga Beccaris?
La Grappa di Pelaverga Beccaris è un distillato originale, costruito attorno a un’identità aromatica precisa. Il suo pregio maggiore è la capacità di conservare una traccia riconoscibile del vitigno di partenza, senza ricorrere a lunghi affinamenti o a legni particolarmente invasivi.
Il bouquet è fresco e fragrante, con un piacevole contrasto tra frutto e pepe bianco. In bocca la struttura è abbastanza morbida, mentre la componente alcolica mantiene un ruolo importante, come è normale aspettarsi da una grappa bianca di 42 gradi.
Non è una grappa dalla complessità monumentale. Le sfumature sono relativamente poche e il finale, per quanto persistente, rimane soprattutto speziato. Chi cerca la profondità di una grande riserva, con una lunga evoluzione aromatica, dovrà rivolgersi altrove.
Servitela a circa 18 °C, in un calice piccolo a tulipano.
Prezzo
27.
Abbinamenti

Proverei il salame di cioccolato con arancia candita, una crème brûlée dalla crosta caramellata sottile e una crostata di mele e crema, servita appena tiepida.
