Gin Agua Guanches 72: dalla Spagna un distillato pregiato e costoso
Il Gin Agua Guanches 72 è un omaggio vibrante e identitario alla cultura degli antichi Guanci delle Isole Canarie, ma riletto con uno spirito moderno e sorprendentemente mediterraneo. Non è il classico gin inglese, né una copia da scaffale: è un distillato che racconta il territorio, profuma di vento oceanico, e si fa notare per una personalità netta, secca e minerale, ideale per chi cerca un gin autentico e deciso, perfetto per la miscelazione o da sorseggiare liscio con rispetto.
Produttore
Questo gin nasce da un piccolo laboratorio artigianale a Tenerife, nelle Isole Canarie, che ha deciso di fondere le botaniche autoctone con una visione contemporanea della distillazione. L’acqua utilizzata è una delle componenti più preziose del prodotto: proviene da sorgenti naturali di montagna, filtrata naturalmente attraverso le rocce vulcaniche dell’isola. Il numero 72 si riferisce all’anno in cui la ricetta venne concepita per la prima volta, ma solo recentemente è stata rielaborata in chiave moderna, mantenendo l’orgoglio territoriale delle origini.
The Basics
Nome: Agua Guanches Gin 72
Produttore: distilleria artigianale indipendente di Tenerife
Origine: Isole Canarie, Spagna
Grado alcolico: 47%
Materie prime: alcol di cereali, acqua di fonte vulcanica
Botaniche: ginepro, salicornia, scorze di agrumi, coriandolo, angelica, cardamomo
Distillazione: discontinua in alambicco di rame
Formato: 700 ml
Temperatura di servizio: 8-10°C
Metodo di produzione
Il processo è totalmente artigianale: si parte da alcol neutro di cereali, su cui viene fatta una macerazione a freddo delle botaniche per almeno 48 ore. La distillazione avviene lentamente per preservare l’integrità aromatica. Dopo il taglio delle teste e delle code, il cuore della distillazione viene affinato per alcune settimane prima dell’imbottigliamento, senza aggiunta di zuccheri o aromi post-distillazione.
Botaniche
Le botaniche principali sono ginepro selvatico delle Canarie, buccia d’arancia amara, erbe montane dell’isola, coriandolo, cardamomo verde, radice di angelica, ma anche un raro accento di salicornia, che dona una nota salmastra affascinante, simile a un soffio marino. C’è anche un tocco balsamico che ricorda il mirto o l’alloro secco.
Caratteristiche organolettiche
Al naso colpisce per la massiccia impronta balsamica e secca, con un attacco pulito di ginepro e un immediato riflesso agrumato. Poi emerge un sottofondo iodato, quasi marino, che richiama le coste vulcaniche dell’isola. In bocca è asciutto, diretto, quasi tagliente, ma elegante. Il finale è lungo, con ritorni di macchia mediterranea e una persistenza sapida che ricorda il sale delle rocce. È un gin che non vuole piacere a tutti: ha carattere e identità.
Come servirlo e quali cocktail fare
Ottimo liscio con un cubetto di ghiaccio, per apprezzarne la verticalità. In miscelazione dà il meglio in un gin tonic secco, con tonica neutra e garnish di scorza di lime o un rametto di rosmarino secco, oppure in un Martini affilato, molto old school, con un tocco di vermouth dry e oliva verde denocciolata.
Abbinamenti gastronomici
Perfetto con piatti di cucina isolana e marina: pesci affumicati, caprino fresco delle Canarie, oppure formaggi a crosta fiorita come il Brie de Meaux, o il Tomme de Savoie servito con pane nero e fichi secchi. Funziona anche con crudi di mare, carpacci di tonno rosso, oppure con un tagliere di Queso Majorero e pane alle noci. Da provare con tartine di burro salato e acciuga cantabrica: effetto wow assicurato.
Prezzo
Il prezzo si posiziona tra i 38 e i 45 euro per la bottiglia da 700 ml. Una fascia che riflette la cura artigianale e la qualità dell’acqua e delle botaniche usate. Un distillato che vale il prezzo, soprattutto per chi cerca un gin distintivo, fuori dagli stereotipi. In Italia si trova in alcune enoteche specializzate o su selezionati shop online.
