Whisky Pulteney 20 Years Old: la selezione indipendente di Hunter Laing
Il Distiller’s Art Pulteney 20 Years Old è un single malt Scotch whisky delle Highlands settentrionali, invecchiato vent’anni e imbottigliato al 52,1%. Nasce nella distilleria Pulteney di Wick, una città di pescatori affacciata sul Mare del Nord, dove il vento è una presenza quotidiana e il whisky possiede da sempre una particolare impronta salmastra. Nel bicchiere troviamo scorza di limone, miele grezzo, pepe, sale e una sfumatura affumicata che si allunga nel finale. Un distillato maturo, robusto, ma con un carattere marino che impedisce al legno e alla dolcezza di prendersi tutta la scena.
La bottiglia appartiene alla serie Distiller’s Art, legata all’imbottigliatore indipendente Hunter Laing, specializzato nella selezione di botti provenienti da distillerie scozzesi. È una differenza sostanziale rispetto agli imbottigliamenti ufficiali Old Pulteney: qui non si cerca necessariamente di riprodurre lo stile della gamma commerciale, ma di valorizzare il carattere di una particolare selezione. Vent’anni di maturazione e una gradazione superiore al 52% promettono una struttura importante, nella quale agrumi, miele e spezie devono trovare spazio senza essere schiacciati dal rovere.
Pulteney ha un fascino tutto suo. Non possiede la torba aggressiva di Laphroaig, né la ricchezza di sherry di certe distillerie dello Speyside. Il suo territorio espressivo è fatto di cereali, frutta, sale e spezie, con una consistenza spesso oleosa. Questa versione ventennale aggiunge un accenno di fumo che merita attenzione: il risultato è un Highland dalla personalità asciutta e marina, lontano dai whisky costruiti per piacere a tutti con una montagna di vaniglia e caramello.
The Basics
- Nome: Distiller’s Art Pulteney 20 Years Old
- Distilleria: Pulteney Distillery
- Imbottigliatore: Hunter Laing
- Serie: Distiller’s Art
- Paese: Scozia
- Regione: Highlands settentrionali
- Località: Wick, Caithness
- Categoria: Single Malt Scotch Whisky
- Materia prima: orzo maltato
- Invecchiamento: 20 anni in botti di rovere
- Gradazione: 52,1% vol
- Distillazione: doppia, in alambicchi discontinui di rame
Caratteristiche organolettiche del Distiller’s Art Pulteney 20 Years Old
Colore: dorato, con riflessi ambrati.
Profumo: scorza di limone, brezza salmastra e miele grezzo, accompagnati da malto e una delicata nota affumicata.
Sapore: pieno, caldo e leggermente oleoso. La dolcezza del miele incontra pepe, sale e agrumi, mentre il fumo emerge progressivamente senza dominare.
Finale: molto lungo, speziato e salmastro, con una vena torbata appena dolce e una piacevole persistenza del malto.
Come è fatto il Pulteney 20 Years Old
La materia prima è orzo maltato, lavorato con acqua proveniente da Loch Hempriggs, la riserva idrica utilizzata dalla distilleria di Wick.
Dopo la macinazione e l’ammostamento, il liquido zuccherino viene fermentato in recipienti di acciaio. La fermentazione, che nella produzione di Pulteney dura generalmente intorno alle 60 ore, sviluppa una componente fruttata destinata a ritrovarsi nel distillato.
La distilleria utilizza due alambicchi di rame, un wash still e uno spirit still. Il primo possiede una forma piuttosto insolita, con una sezione superiore appiattita che ha ispirato anche il profilo della bottiglia ufficiale Old Pulteney.
Un altro elemento caratteristico è il condensatore a serpentina, o worm tub. I vapori alcolici attraversano una lunga tubazione di rame immersa nell’acqua, un sistema tradizionale che contribuisce a definire il carattere pieno del distillato.
Il whisky matura successivamente in rovere. Durante vent’anni di affinamento, l’interazione con il legno modifica progressivamente il profilo originario: si sviluppano componenti speziate, note di miele e una maggiore complessità, mentre alcune caratteristiche della giovinezza si attenuano.
La particolarità di questo Distiller’s Art è la scelta di conservare una gradazione del 52,1%, che offre maggiore intensità rispetto alle espressioni più leggere della gamma ufficiale. Il legno contribuisce alla struttura, ma agrumi e sensazioni salmastre restano riconoscibili.
La storia della distilleria Pulteney
La Pulteney Distillery venne fondata nel 1826 da James Henderson a Wick, nell’estremo nord-est della Scozia.
All’epoca la città era uno dei principali porti della pesca delle aringhe. Migliaia di marinai, commercianti e lavoratori animavano le banchine, mentre le merci arrivavano e partivano prevalentemente via mare.
La distilleria prende il nome da Pulteneytown, il quartiere sviluppato sulla sponda meridionale del fiume Wick e intitolato a Sir William Pulteney.
Il collegamento marittimo fu decisivo anche per l’attività produttiva: l’orzo poteva essere trasportato via nave e le botti di whisky spedite verso altri centri commerciali scozzesi.
La storia non fu sempre generosa. Nel 1922 Wick introdusse restrizioni locali sulla vendita di alcolici e nel 1930 la distilleria chiuse, rimanendo inattiva per oltre vent’anni.
La produzione riprese nel 1951, grazie all’iniziativa di Robert Cumming. Nel 1995 Pulteney venne acquisita da Inver House Distillers, mentre nel 1997 arrivò l’Old Pulteney 12 Years Old, destinato a diventare il prodotto più conosciuto della casa.
Oggi la distilleria conserva un carattere industriale relativamente contenuto, con una capacità annua di circa 1,8 milioni di litri di alcol puro e un impianto che utilizza ancora i tradizionali condensatori a serpentina.
La sua reputazione è legata soprattutto alla capacità di produrre whisky dalla netta personalità costiera, nei quali miele e frutta convivono con una sfumatura salina poco comune.
Hunter Laing e la collezione Distiller’s Art
Hunter Laing appartiene alla tradizione degli imbottigliatori indipendenti scozzesi: aziende che selezionano whisky provenienti da differenti distillerie, seguono o acquistano botti durante la maturazione e commercializzano espressioni con una propria etichetta.
La famiglia Laing opera nel settore del whisky da diverse generazioni. Stewart Laing fondò Hunter Laing & Co. nel 2013, proseguendo un’attività familiare legata alla selezione di single malt e blended Scotch.
Tra le collezioni della casa figurano Old Malt Cask, Old & Rare, Hepburn’s Choice e Distiller’s Art.
Quest’ultima è stata concepita per valorizzare selezioni di single malt provenienti da distillerie differenti, spesso attraverso imbottigliamenti destinati a mercati specifici e disponibili in quantità contenute.
Il vantaggio degli imbottigliatori indipendenti è poter proporre una lettura diversa del carattere di una distilleria. Il limite è una maggiore variabilità tra botti e annate: il nome del produttore non basta, da solo, a garantire il risultato.
Nel caso di Pulteney, una selezione di vent’anni permette di osservare come il profilo marino del distillato si intrecci con la maturazione, senza dover seguire necessariamente lo stile degli imbottigliamenti ufficiali.
La torba del Pulteney 20 anni
Uno degli aspetti più curiosi di questo Distiller’s Art è la sfumatura torbata, percepibile soprattutto nel finale.
Pulteney è conosciuta prevalentemente per single malt non torbati, caratterizzati da malto, frutta e sensazioni costiere. Non appartiene alla tradizione dei whisky di Islay costruiti attorno a elevate concentrazioni di fenoli.
In questo ventennale il fumo compare come una componente secondaria, accanto al miele e alle spezie.
È importante distinguere questa sensazione dal carattere salmastro. Sale e torba non sono la stessa cosa: la prima è una percezione gustativa, la seconda richiama aromi generati da composti volatili associati al fumo.
Il risultato non è un whisky violentemente affumicato, ma una selezione nella quale la lieve componente torbata aggiunge un ulteriore elemento alla struttura.
Come degustare il Distiller’s Art Pulteney 20 Years Old
La gradazione del 52,1% richiede un poco di attenzione, soprattutto al primo approccio.
Servitelo in un piccolo calice a tulipano, intorno ai 17-19 °C, versandone una quantità contenuta.
Lasciatelo riposare qualche minuto per permettere alle componenti aromatiche di emergere. Avvicinate il naso gradualmente, evitando di inspirare con forza appena sopra il bicchiere.
Il primo assaggio dovrebbe essere liscio. Successivamente potete aggiungere due o tre gocce d’acqua, valutando come cambiano il profilo agrumato e la sensazione alcolica.
L’acqua può rendere più evidenti alcune sfumature e attenuare l’impatto dell’alcol, ma una diluizione eccessiva penalizza la consistenza.
Un whisky di vent’anni merita tempo. Non servono ghiaccio, soda o cocktail elaborati per apprezzarne la personalità.
Quali piatti abbinare al Pulteney 20 Years Old?
Il carattere salmastro, la componente speziata e la maturazione prolungata suggeriscono abbinamenti con preparazioni saporite, ma non eccessivamente dolci.
Il salmone affumicato è un incontro naturale, soprattutto con pane di segale e burro leggermente salato. Anche capesante arrostite, sgombro alla griglia e ostriche accompagnano le note marine del distillato.
Tra le carni, provate anatra arrosto, pancetta affumicata e agnello alla brace, capaci di sostenere la struttura alcolica e il finale speziato.
Per i formaggi, un Comté di 24 mesi valorizza la componente di miele e frutta secca, uno Stilton maturo contrasta la dolcezza del malto e un Cheddar extra mature accompagna particolarmente bene pepe e note salmastre.
Anche il cioccolato fondente, intorno al 70%, può offrire un abbinamento piacevole, purché non presenti una componente amara troppo aggressiva.
Prezzo del whisky
550 euro.
Vale la pena comprare il Distiller’s Art Pulteney 20 Years Old?
Da collezione sì, da bere no.
