Pupillin: vini, terroir e grandi produttori della capitale del Ploussard nello Jura
Pupillin è un villaggio vinicolo dello Jura francese, a pochi chilometri da Arbois, dove nascono rossi pallidi come certi rosati, ma capaci di sviluppare profumi di fragolina, rosa, pepe e sottobosco con una finezza straordinaria. La specialità locale è il Ploussard, nome con cui viene chiamato il Poulsard: un vitigno difficile, dalla buccia sottile, che non regala né colore né grandi rese, ma nei vigneti migliori produce vini di una delicatezza feroce.
Le colline di Pupillin sono fatte di marne rosse, violacee e grigie, interrotte da banchi calcarei e percorse da pendii ripidi. È un paesaggio modellato dall’erosione, con parcelle minuscole e differenze di esposizione che diventano decisive nelle annate fredde. Non stupisce che il villaggio si definisca capitale mondiale del Ploussard: il legame tra quest’uva e il territorio è uno dei più riconoscibili dello Jura.
Ma Pupillin non è soltanto vino rosso. Chardonnay e Savagnin danno bianchi freschi, complessi e speziati, mentre gli affinamenti sous voile appartengono alla tradizione della zona. La fama di produttori come Pierre Overnoy ed Emmanuel Houillon ha trasformato il villaggio in una destinazione di culto; fortunatamente, accanto alle bottiglie da collezione, sopravvive una viticoltura cooperativa che permette di bere Pupillin senza chiedere un mutuo.
The Basics
- Territorio: Pupillin, Jura, Francia
- Regione vinicola: Arbois, nel Revermont
- Denominazione: Arbois AOC, con menzione geografica complementare Pupillin
- Riconoscimento dell’Arbois AOC: 1936
- Vitigno simbolo: Poulsard, chiamato localmente Ploussard
- Altri vitigni rossi: Trousseau e Pinot Noir
- Vitigni bianchi: Chardonnay e Savagnin
- Terreni: marne iridate del Triassico, marne giurassiche e calcari
- Clima: continentale, fresco e piovoso
- Vigneti importanti: Côte de Feule, Feule, La Marcette
- Vini: rossi, bianchi, rosati, Vin Jaune e Vin de Paille
- Affinamenti dei bianchi: ouillé e sous voile
- Profilo del Ploussard: fragolina, ribes, rosa, pepe bianco, tannino fine
- Produttori: Overnoy-Houillon, Domaine de la Renardière, Domaine de la Borde, Overnoy-Crinquand, Fruitière Vinicole de Pupillin
Dove si trova Pupillin?

Pupillin sorge a sud di Arbois, nel Revermont, la fascia collinare che corre lungo il margine occidentale del massiccio dello Jura. Qui i vigneti occupano pendii separati da boschi, prati e gradoni rocciosi, con esposizioni e profondità del terreno molto variabili.
Il clima è continentale: inverni freddi, gelate primaverili, estati talvolta calde e precipitazioni abbondanti. La maturazione delle uve rosse non è scontata, soprattutto quando settembre arriva con pioggia e temperature in calo.
Il Poulsard germoglia presto e possiede una buccia delicata, sensibile ai problemi sanitari. Per ottenere rossi equilibrati servono vigneti ben esposti e una gestione accurata del fogliame.
In questa parte dello Jura il paesaggio non è soltanto pittoresco. Ogni pendio costituisce una combinazione di insolazione, drenaggio e disponibilità idrica che influenza direttamente maturazione e qualità dei tannini.
Il terroir di Pupillin: marne iridate e versanti calcarei
La geologia è la chiave per comprendere Pupillin. Le vigne crescono su marne di diverse epoche, spesso ricoperte da strati sottili di terreno e detriti calcarei.
Le marne sono rocce sedimentarie costituite da argilla e carbonato di calcio. Trattengono acqua, possono essere compatte e difficili da lavorare, ma il loro comportamento varia secondo la posizione del vigneto.
Le marne iridate del Triassico
I terreni più caratteristici del Ploussard sono le marne iridate, così chiamate per le sfumature rosse, violacee, grigie e verdastre.
Risalgono al Triassico e presentano una componente argillosa importante. Durante le estati asciutte possono garantire una riserva d’acqua utile alla vite; nei periodi piovosi, invece, diventano pesanti e richiedono un buon drenaggio.
Pupillin è particolarmente adatta al Poulsard proprio per la combinazione tra questi substrati e i pendii esposti al sole. La maturazione può procedere senza perdere completamente la freschezza che definisce lo stile locale.
Côte de Feule: il grande vigneto del Ploussard
Côte de Feule, insieme al vicino settore di Feule, è uno dei nomi più importanti da conoscere.
Il versante è ripido, prevalentemente esposto a sud e sud-ovest, con marne iridate e superfici modellate dall’erosione. I gradoni di calcare più duro interrompono i pendii marnosi, creando una successione di terreni e profondità differenti.
L’insolazione favorisce la maturazione del Ploussard, mentre la pendenza contribuisce allo smaltimento dell’acqua.
È uno dei luoghi in cui il vitigno riesce a esprimere non soltanto fragranza e leggerezza, ma anche una struttura più consistente e una buona capacità di evoluzione.
Altre parcelle, come La Marcette, contribuiscono alla varietà del territorio. Anche a Pupillin, quindi, parlare genericamente di un unico tipo di terreno significa perdere parte della storia.
Arbois-Pupillin: che cosa significa la denominazione?
Pupillin non possiede un’AOC autonoma. Il nome Arbois-Pupillin identifica l’Arbois AOC accompagnata dalla menzione geografica complementare Pupillin.
L’area di produzione è delimitata all’interno del comune di Pupillin e il disciplinare stabilisce condizioni specifiche per utilizzare la menzione.
L’Arbois AOC è stata riconosciuta nel 1936, tra le prime denominazioni francesi. Ammette vini bianchi, rossi e rosati, oltre alle specialità tradizionali Vin Jaune e Vin de Paille.
L’indicazione Pupillin non significa automaticamente Poulsard, né obbliga il produttore a vinificare con fermentazioni spontanee o senza solforosa. Certifica un’origine disciplinata, mentre lo stile enologico dipende dalle scelte della cantina.
È una distinzione importante in un territorio dove il successo internazionale dei vini artigianali ha finito per sovrapporre, troppo spesso, denominazione geografica e filosofia produttiva.
Il Ploussard: il vino rosso simbolo di Pupillin
Il Ploussard è un vitigno a bacca nera con una buccia sottile, relativamente povera di pigmenti. Il vino può assumere una tonalità rubino chiarissimo, quasi cerasuola, senza che questo implichi una vinificazione in rosato.
Il profumo è un piccolo concentrato di finezza: fragolina di bosco, lampone, ribes, petali di rosa, melograno e pepe bianco. In bocca il corpo è generalmente agile, l’acidità viva e il tannino sottile.
La sua forza sta nella precisione del frutto e nella qualità della trama gustativa, non nell’estrazione. Cercare di ottenere un Ploussard scuro come un Syrah sarebbe una battaglia persa in partenza, oltre che una pessima idea.
Come viene vinificato
Alcuni produttori utilizzano macerazioni delicate, grappoli interi e fermentazioni spontanee, spesso in acciaio o in tini di legno. Altri seguono metodi più tradizionali con diraspatura, macerazioni più prolungate e affinamento in botti usate.
Il controllo dell’estrazione è decisivo: raspi poco maturi e lavorazioni troppo energiche possono aggiungere amarezza e tannini verdi a un vino che non possiede una grande concentrazione di materia per assorbirli.
L’affinamento in botti vecchie, cemento o acciaio permette di conservare il profilo floreale e speziato. Il legno nuovo, soprattutto se molto tostato, rischia di coprire completamente il vitigno.
Quanto può invecchiare?
Un Ploussard giovane dà grande piacere nei primi tre-cinque anni, con frutto nitido e freschezza.
Le selezioni provenienti dai vigneti migliori possono invece evolvere per otto-dieci anni e oltre, sviluppando note di foglie secche, funghi, cuoio delicato e spezie.
La longevità non dipende dal colore. Un vino trasparente può avere acidità, struttura e concentrazione aromatica sufficienti per attraversare parecchie vendemmie.
Gli altri vini di Pupillin
Trousseau e Pinot Noir
Il Trousseau è generalmente più tannico e speziato del Ploussard, con ciliegia, lampone, pepe nero ed erbe. Ha bisogno di posizioni favorevoli per raggiungere una maturazione completa.
Il Pinot Noir produce vini dai profumi di piccoli frutti, viola e sottobosco. Può essere vinificato in purezza oppure contribuire agli assemblaggi.
Entrambi hanno un ruolo nella denominazione, anche se è soprattutto il Ploussard a definire la reputazione del villaggio.
Chardonnay: il bianco fresco di Pupillin
Lo Chardonnay si esprime attraverso limone, mela, pera, fiori bianchi e nocciola, con una struttura variabile secondo le vigne e l’affinamento.
Nelle versioni ouillées, le botti vengono rabboccate periodicamente per limitare l’esposizione all’ossigeno e conservare maggiormente il frutto.
Alcuni produttori utilizzano vecchie barrique, altri contenitori neutri e lunghi affinamenti sulle fecce fini. Nei vini migliori l’acidità mantiene una bella tensione anche quando la consistenza diventa cremosa.
Savagnin e Vin Jaune
Il Savagnin è il vitigno dei grandi bianchi tradizionali dello Jura.
Vinificato ouillé, mostra agrumi, mela, erbe e spezie; affinato sous voile, sviluppa note di noce, mela cotta, mandorla, curry e fieno greco.
Il velo di lieviti che si forma sulla superficie delle botti non completamente colme modifica la composizione del vino durante la maturazione.
Il Vin Jaune, prodotto esclusivamente con Savagnin, rappresenta l’espressione più estrema di questa tecnica: oltre sei anni di affinamento, un carattere asciutto e speziato e il tradizionale clavelin da 62 cl.
Vin de Paille
Il Vin de Paille nasce dall’appassimento delle uve dopo la vendemmia, con conseguente concentrazione degli zuccheri.
Si ottengono vini dolci, ricchi di albicocca secca, miele, fichi, agrumi canditi e spezie, profondamente diversi dal carattere secco del Vin Jaune.
I produttori di Pupillin da conoscere
Pierre Overnoy ed Emmanuel Houillon
Pierre Overnoy è uno dei protagonisti della rinascita della viticoltura artigianale dello Jura. Emmanuel Houillon ne ha proseguito il lavoro, conservando una filosofia produttiva basata su fermentazioni spontanee e interventi enologici molto contenuti.
Il Ploussard è una delle espressioni più ricercate, insieme agli Chardonnay e ai Savagnin.
Sono bottiglie importanti per comprendere la storia recente del territorio, ma ormai difficili da acquistare a prezzi normali. La scarsità ha creato un mercato nel quale il collezionismo pesa quanto il contenuto del bicchiere.
Domaine de la Renardière
Il Domaine de la Renardière, fondato da Jean-Michel Petit, è uno dei riferimenti più interessanti di Pupillin.
Il Ploussard esprime frutti rossi, spezie e una trama tannica delicata. Gli Chardonnay e i Savagnin mostrano invece differenti interpretazioni delle marne locali, con affinamenti capaci di conservare carattere e freschezza.
Il lavoro sulle parcelle rende particolarmente interessante il confronto tra cuvée ottenute da terreni diversi.
Domaine de la Borde
Julien Mareschal ha fondato il Domaine de la Borde nel 2003, costruendo una produzione centrata sulle piccole parcelle di Pupillin.
Il Ploussard Côte de Feule è una delle bottiglie più rappresentative: una versione fragrante ma non inconsistente, nella quale frutto rosso e spezie sono sostenuti da una trama gustativa precisa.
Il domaine produce anche Chardonnay e Savagnin di ottimo carattere, spesso con un uso molto misurato del legno.
Domaine Overnoy-Crinquand
Il Domaine Overnoy-Crinquand è un’azienda distinta da quella di Pierre Overnoy ed Emmanuel Houillon.
Produce vini tradizionali dello Jura, tra cui Ploussard e Chardonnay, con un’impostazione meno condizionata dalle mode del collezionismo.
È un nome interessante per chi cerca una lettura classica del territorio e della sua tradizione agricola.
Fruitière Vinicole de Pupillin
Fondata nel 1909, la Fruitière Vinicole de Pupillin è la cooperativa storica del villaggio.
Riunisce piccoli viticoltori e produce Ploussard, Trousseau, Chardonnay, Savagnin e altre specialità dello Jura.
È una realtà fondamentale perché conserva una dimensione agricola e popolare che rischia di scomparire dal racconto contemporaneo del territorio. E offre vini a prezzi decisamente più accessibili rispetto ai domaine più celebri.
Come servire i vini di Pupillin e cosa mangiare
Il Ploussard si esprime bene a 13-15 °C, in un calice da Pinot Noir. È ottimo con terrine di campagna, salumi, salsiccia di Morteau, pollo arrosto e coniglio alle erbe.
Il Trousseau, leggermente più strutturato, può accompagnare anatra, agnello e carni alla brace.
Gli Chardonnay ouillés sono indicati con trota al burro, pesci di fiume, pollame e funghi. Il Savagnin sous voile richiede sapori più intensi: pollo alle spugnole, salse alla panna e formaggi stagionati.
Tra i formaggi, il Comté di 24 mesi è ideale con i bianchi speziati, il Morbier accompagna gli Chardonnay più pieni e il Mont d’Or al forno trova un partner eccellente nel Savagnin.
Quanto costano i vini di Pupillin?
La differenza tra produzione cooperativa e piccoli domaine è notevole.
La Fruitière Vinicole de Pupillin propone in vendita diretta il Trousseau 2023 a 12,60 euro, lo Chardonnay 2023 a 11,10 euro e il Trouss’oh 2023 a 13,90 euro, tutti in bottiglie da 75 cl.
Per le cuvée artigianali dei produttori più ricercati i prezzi salgono sensibilmente e variano secondo vigneto, annata e disponibilità.
Una bottiglia di Overnoy-Houillon può raggiungere quotazioni molto elevate, ma Pupillin offre un panorama assai più ampio del mercato collezionistico.
Vale la pena comprare i vini di Pupillin?
Sì, soprattutto il Ploussard. Eleganza, spezie e una finezza rara: il grande rosso di Pupillin non ha bisogno del colore per lasciare il segno.
