Casa Spadoni a Faenza: quando la cucina romagnola alza davvero il livello
A Casa Spadoni, in via Granarolo 99 a Faenza, la cucina romagnola si presenta in grande stile, fra sfogline al mattarello, salumi di Mora Romagnola, formaggi artigianali e una griglia alimentata a brace di carpino. Non è la solita trattoria di campagna, anche se ne conserva i piatti più golosi: è un grande complesso gastronomico ricavato da un’ex seteria, dove ristorante, spaccio alimentare e locanda convivono sotto lo stesso tetto.
L’identità del locale nasce dal Molino Spadoni, che ha costruito attorno alle proprie farine una filiera di prodotti comprendente pasta, pane, salumi e formaggi. Particolarmente interessante il lavoro sulla Mora Romagnola, razza suina autoctona allevata sulle colline di Brisighella, dalla quale arrivano alcune delle specialità più caratteristiche della cucina.
Nel 2026 il menu offre una scelta ampia, ma per cogliere la filosofia della casa conviene concentrarsi su tre cose: la sfoglia fatta a mano, i prodotti di Mora Romagnola e la brace. Il resto, fra hamburger, proposte vegetariane e piatti più contemporanei, ci sta, ma non è la vera mission (🤡).
Antipasti: squacquerone, gnocco fritto e salumi di Mora Romagnola
Per cominciare, la polenta fritta con Squacquerone di Romagna DOP delle Officine Gastronomiche Spadoni, proposta a 13 euro, è una scelta invitante: crosta croccante, formaggio fresco e cremoso, un contrasto semplice che non ha bisogno di effetti pirotecnici.
Ancora più rappresentativo il tagliere di Mora Romagnola per due persone, a 28 euro, con prosciutto stagionato 24 mesi, salame Il Moro, lardo, coppa di testa e giardiniera artigianale. Il prosciutto, affettato al coltello, si può ordinare anche separatamente a 18 euro.
Merita attenzione lo Squacquerone con gnocco fritto, 15 euro per due persone. Piatto del cuore.
Pasta fresca: cappelletti, curzul e tagliatelle al ragù

La sfoglia è uno dei punti di forza di Casa Spadoni, preparata quotidianamente al mattarello dalle sfogline. Il menu mette insieme i grandi classici e alcune interpretazioni meno scontate della tradizione locale.
I cappelletti all’uso di Romagna con ragù bolognese, a 14 euro, rappresentano un must, insieme alla versione in brodo di carne, proposta a 15 euro. Le tagliatelle al ragù rosso di Mora Romagnola costano invece 13,50 euro.
Più particolari i curzul con ragù bianco di Mora Romagnola e scalogno di Romagna, a 15,50 euro. Ottimi.
Per chi preferisce un primo senza carne ci sono i cappellacci verdi ripieni di formaggio Nuvola, con burro artigianale e salvia, a 15 euro. Interessante anche il pacchero al teff con guanciale di Mora Romagnola, pomodoro e pepe nero, una specie di amatriciana romagnola che sfrutta un formato diverso dalla solita pasta di grano duro.
La griglia: Mora Romagnola, castrato e fiorentine frollate
La brace di carpino è una delle caratteristiche più interessanti della cucina di Casa Spadoni. Fra i secondi troviamo una grigliata mista di suino bianco da circa 500 grammi, con salsiccia, pancetta, coppone e costina, proposta a 17 euro.
La grigliata alla Romagnola per due persone, a 30 euro, aggiunge salsiccia di Mora Romagnola, castrato e pollo, accanto ai tagli di maiale. È la scelta più conviviale, soprattutto se volete assaggiare carni differenti senza ordinare diverse portate.
Meritano attenzione anche la bacchetta e il cosciotto di castrato alla romagnola con pomodorini confit, a 17 euro, e il fegato di Mora Romagnola nella rete con alloro, servito con crostini di polenta alla griglia, sempre a 17 euro e secondo disponibilità.
Per chi ama la carne bovina, ci sono il boccone del macellaio con salsa barbecue della casa, a 18 euro, e la tagliata di scottona con sale dolce di Cervia e rosmarino, a 26 euro.
Un capitolo a parte meritano le fiorentine e le costate frollate, conservate in un maturatore dedicato. La selezione comprende Black Angus irlandese e razza Nigrande, con frollature intorno ai 20-30 giorni. Le fiorentine partono da un chilogrammo e costano 7 euro l’etto; le costate, da circa 800 grammi a 1,2 chilogrammi, 6,50 euro l’etto.
Pane, piadina e prodotti del Molino Spadoni
In un ristorante nato dall’esperienza di un molino, il pane non può essere un dettaglio secondario.
La selezione comprende pani a lunga lievitazione, preparazioni con pasta madre e prodotti realizzati con farine particolari, dal pane sciocco alle ciabattine con ceci germogliati e curcuma oppure riso nero.
La piadina fatta in casa, preparata con strutto di Mora Romagnola, costa 2,50 euro. È disponibile anche una versione vegana con farina tipo 1 e fibre aggiunte, a 3 euro.
Accanto alla ristorazione rimane lo spaccio gastronomico, dove acquistare farine Molino Spadoni, prodotti da forno, salumi, formaggi, oli, aceti, liquori e altre specialità del gruppo. Una possibilità interessante per chi vuole portare a casa qualcosa dopo pranzo.
Carta dei vini: Sangiovese, Albana e produttori romagnoli
La carta dei vini del 2026 supera le 120 referenze, con una presenza significativa di produttori romagnoli e una selezione che spazia dagli spumanti ai grandi rossi italiani e internazionali.
Fra le bottiglie più interessanti troviamo il Romagna Sangiovese Predappio di Chiara Condello, a 38 euro, e il Guiry di Tenuta Biodinamica Mara, a 26 euro. Due interpretazioni del Sangiovese molto diverse, capaci di accompagnare sia la carne alla brace sia i primi con ragù.
L’Albana ha finalmente uno spazio adeguato. Da provare il Codronchio di Monticino Rosso, a 39 euro, oppure il Vitalba di Tre Monti, vinificato in anfora e proposto a 40 euro. Per una bottiglia meno impegnativa, l’Albana secco di Monticino Rosso costa 22 euro.
Interessante anche la presenza di piccoli produttori come Giovannini, Randi e Il Teatro, che permettono di esplorare una Romagna del vino meno prevedibile.
Fra i dolci, l’Albana Passito Arrocco di Fattoria Zerbina a 49 euro è un’ottima conclusione per chi ama i vini da dessert.
Dolci: zuppa inglese, ciambella e mascarpone
La parte finale del menu torna ai sapori della tradizione, con qualche concessione alla pasticceria contemporanea.
La zuppa inglese, preparata con crema pasticcera, crema al cioccolato e savoiardi bagnati nell’Alchermes, costa 7,50 euro. La ciambella romagnola è proposta a 5,50 euro, mentre il millefoglie con spuma al mascarpone e frutti di bosco arriva a 8 euro.
Completano la scelta panna cotta con caramello e nocciole tostate, soffice di ricotta al rosolio di cedro e cassata romagnola con canditi e pistacchio.
Ambiente, servizio e prezzi
Casa Spadoni occupa una grande ex seteria ristrutturata, con ambienti spaziosi, soffitti alti e arredi che mescolano materiali rustici e dettagli più ricercati. È un locale scenografico, adatto sia a una cena fra amici sia a un pranzo di famiglia numeroso.
I prezzi sono superiori a quelli di un’osteria romagnola popolare. Un primo costa generalmente fra 13,50 e 15,50 euro, mentre una grigliata mista parte da 17 euro e una fiorentina richiede una spesa decisamente più importante.
Per un pranzo con antipasto condiviso, primo, acqua e un calice di vino considerate indicativamente 30-40 euro a persona. Con una costata frollata e una bottiglia importante il conto sale rapidamente.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Granarolo 97/99, Faenza (RA)
- Telefono: 0546 697711
- Cucina: romagnola, pasta fresca, carne alla brace
- Prezzo indicativo: 30-40 euro a persona per un pasto senza grandi tagli di carne
- Orari del ristorante: tutti i giorni, pranzo 12:00-15:00 e cena 19:00-23:00
- Parcheggio: disponibile
- Servizi: spaccio gastronomico, locanda, piscina stagionale, asporto
- Proposte vegetariane e vegane: presenti
- Senza glutine: disponibili preparazioni dedicate, ma la cucina non garantisce l’assenza di contaminazione entro la soglia di 20 ppm
La nostra valutazione di Casa Spadoni a Faenza
Cucina: 8,8/10
Tradizione romagnola valorizzata da una filiera artigianale che punta su farine, salumi, formaggi e carni selezionate.
Antipasti e salumi: 9/10
Prosciutto di Mora Romagnola, gnocco fritto e Squacquerone DOP sono i grandi protagonisti.
Primi piatti: 8,8/10
Cappelletti tirati a mano, curzul al ragù bianco e tagliatelle di Mora Romagnola danno sostanza al menu.
Carni e specialità romagnole: 9/10
Mora Romagnola, castrato e tagli tradizionali valorizzano gli allevamenti e la gastronomia del territorio.
Carne alla brace: 8,9/10
Grigliate di maiale, costate e fiorentine frollate, con una selezione di carni ambiziosa e prezzi importanti.
Pane e prodotti artigianali: 9,3/10
Farine del Molino Spadoni, pani a pasta madre e piadina con strutto di Mora Romagnola sono un autentico punto di forza.
Dolci: 8,3/10
Zuppa inglese, ciambella romagnola e mascarpone mantengono salda l’identità territoriale.
Carta dei vini: 8,8/10
Oltre 120 referenze, con Sangiovese, Albana e produttori come Chiara Condello, Monticino Rosso e Fattoria Zerbina.
Servizio: 8,3/10
Una struttura organizzata per accogliere tavolate, famiglie, pranzi di lavoro e occasioni conviviali.
Atmosfera: 8,7/10
L’ex seteria ristrutturata offre ambienti rustici, spaziosi e curati, con un piacevole equilibrio fra campagna ed eleganza.
Rapporto qualità-prezzo: 8,2/10
Prezzi superiori all’osteria tradizionale, giustificati in parte dalla lavorazione artigianale e dalla selezione delle materie prime.
Voto complessivo: 8,7/10
