Ronco dei Tassi 2024: il Friulano del Collio che punta su equilibrio e territorio
Il Friulano di Ronco dei Tassi 2024 è un bianco che non cerca profumi spettacolari né concentrazioni esasperate. Lavora piuttosto su fiori d’acacia, pera, mela gialla, erbe, mandorla e una vena sapida che accompagna il sorso fino alla chiusura.
È una lettura molto classica del vitigno, prodotta a Cormons da un vigneto con piante ormai mature e una bella esposizione a sud e sud-est. La struttura c’è, ma resta misurata; l’acidità non è tagliente, mentre il finale amarognolo tipico del Friulano gli dà carattere e lo rende particolarmente gastronomico.
Il prezzo, generalmente sotto i 20 euro, aiuta: è uno di quei bianchi che si possono bere con attenzione senza doverli trattare come bottiglie da occasione speciale.
Dati essenziali
- Produttore: Ronco dei Tassi
- Vino: Friulano
- Denominazione: Collio DOC
- Vitigno: 100% Friulano
- Vigneto: Montona
- Zona: Cormons, provincia di Gorizia
- Superficie del vigneto: circa 3 ettari
- Altitudine: circa 170 metri
- Esposizione: sud e sud-est
- Età media delle viti: circa 50 anni
- Produzione media per ceppo: 1,5-1,8 kg
- Prima annata prodotta: 1990
- Alcol: circa 13% vol
- Temperatura di servizio: 10-12 °C
- Prezzo: circa 15-18 euro
Ronco dei Tassi
Ronco dei Tassi nasce nel 1989, quando Fabio Coser e Daniela acquistano un piccolo podere nel Collio goriziano, vicino al parco naturale di Plessiva.
Il nome racconta bene il luogo. I vigneti sono disposti sui tradizionali ronchi, le terrazze collinari friulane, mentre i tassi che vivono nei boschi circostanti sono da sempre ospiti abituali della proprietà, soprattutto quando l’uva arriva a maturazione.
Nel tempo l’azienda è cresciuta fino a occupare diverse parcelle tra il Monte Quarin e il Monte Fosarin, mantenendo però un’impostazione fortemente legata ai vitigni tradizionali del Collio.
Il vigneto Montona
Il Friulano nasce dal vigneto Montona, circa tre ettari a 170 metri di altitudine.
Le viti hanno mediamente intorno ai 50 anni, un dato interessante per un vino che resta nella linea classica della cantina e non viene trasformato in una selezione speciale o in una cuvée da prezzo elevato.
Le esposizioni meridionali aiutano la maturazione, mentre la natura collinare del Collio e i terreni di marne e arenarie mantengono una buona tensione.
Il risultato non è un Friulano sottile o nervoso, ma un bianco con una certa ampiezza e un finale asciutto che evita la pesantezza.
Caratteristiche organolettiche
Il colore è giallo paglierino con riflessi citrini.
Il naso parte su fiori d’acacia, pera, mela gialla e pesca bianca, poi arrivano erbe aromatiche, fieno e una lieve nota speziata.
Con qualche minuto nel bicchiere emerge anche una componente più cremosa, accompagnata dalla classica mandorla.
In bocca è pieno, asciutto e abbastanza morbido, con acidità moderata ma sufficiente a dare slancio al sorso.
La parte migliore arriva nel finale: mandorla fresca, erbe, scorza di limone e una lieve sensazione salina, con quel tipico ritorno amarognolo che identifica bene il vitigno.
Un Friulano molto classico
Qui non ci sono macerazioni spinte, legni invasivi o costruzioni particolarmente moderne.
Il vino punta sulla riconoscibilità del vitigno e su uno stile tradizionale del Collio: buona maturità del frutto, struttura media, componente floreale e chiusura amarognola.
Abbinamenti

Ottimo con prosciutto di San Daniele, frico, frittata alle erbe, risotto agli asparagi e primi piatti con verdure.
Da provare con trota, branzino, baccalà mantecato, carni bianche e formaggi freschi o poco stagionati.
Servizio
Servire a 10-12 °C. Non va bevuto troppo freddo. Un calice da bianco di media ampiezza è sufficiente. Non serve decantazione, ma qualche minuto nel bicchiere gli fa bene.
Prezzo
Il Friulano di Ronco dei Tassi si trova generalmente tra 15 e 18 euro.
Il rapporto qualità-prezzo è uno dei suoi punti forti: offre territorio, riconoscibilità varietale e una certa capacità di evolvere senza entrare nelle fasce più costose del Collio.
