Rhum Rhum Libération 2020: Marie-Galante, canna rossa e nove anni di affinamento tropicale
Il Rhum Rhum Libération 2020 è un agricole fuori standard già dalla materia prima. Nasce a Marie-Galante, da puro succo di canna, fermentazioni lunghe e doppia distillazione in piccoli alambicchi di rame a bagnomaria. La versione a 45% vol è più morbida della Integrale a 58%, ma mantiene una bella complessità tra arancia candita, albicocca secca, canna da zucchero, mandorla, pepe, tabacco e legni dolci.
Il numero 2020 non indica l’anno di distillazione. È l’anno della “liberazione” dal legno, secondo la terminologia scelta per questa serie. Il distillato nasce soprattutto da rhum del 2011, con una quota inferiore proveniente dal 2012, e arriva quindi a quasi nove anni di maturazione tropicale.
È una bottiglia importante non soltanto per rarità e quotazione, ma perché concentra in un’unica etichetta la filosofia di Luca Gargano e Gianni Capovilla: partire dal succo fresco, lavorarlo lentamente e trattarlo come una materia prima agricola di grande precisione, non come base neutra da correggere dopo.
The Basics
- Produttore: Rhum Rhum
- Release: Libération 2020
- Origine: Marie-Galante, Guadalupa
- Tipologia: Pure Single Rhum Agricole
- Materia prima: puro succo di canna
- Varietà di canna: Rouge B47.259
- Distillazione: doppia, in alambicchi di rame a bagnomaria
- Annate di distillazione: prevalentemente 2011, con quota 2012
- Affinamento: tropicale, circa 9 anni
- Botti: ex grandi vini bianchi francesi, comprese botti da Bordeaux bianco dolce e Borgogna bianco secco; passaggi anche in ex bourbon
- Gradazione: 45% vol
- Formato: 70 cl
- Release precedenti: 2010, 2012, 2015, 2017
- Versione parallela: Integral 58% vol
- Temperatura di servizio: 18-20 °C
Rhum Rhum
Il progetto Rhum Rhum nasce dall’incontro tra Luca Gargano, Velier, e Gianni Vittorio Capovilla, distillatore noto soprattutto per il lavoro sulla frutta.
L’idea era semplice ma radicale: produrre un agricole con una precisione più vicina alla distillazione di una pera o di una mela che alla normale produzione industriale di rum.
A Marie-Galante vengono installati due piccoli alambicchi Müller in rame, scaldati a bagnomaria. Il succo di canna non viene diluito prima della fermentazione e resta in fermentazione per diversi giorni, molto più a lungo rispetto a molte produzioni convenzionali.
Questa impostazione dà distillati molto aromatici, con una firma nitida di canna fresca, agrumi, erbe e fermentazione, che rimane leggibile anche dopo lunghi affinamenti.
La canna Rouge B47.259
Uno degli elementi più affascinanti del progetto è l’utilizzo della Rouge B47.259, una vecchia varietà di canna ormai poco diffusa nelle Antille.
Le canne vengono raccolte manualmente con i coutelas e tradizionalmente trasportate alla distilleria sui cabrouets, carri trainati da buoi.
Il dato interessante non è folkloristico. La scelta di lavorare una varietà specifica, coltivata per ottenere succco fresco di alta qualità, sposta il discorso dal rum come semplice distillato di zucchero a un prodotto agricolo legato realmente alla materia prima.
Come è fatto
Il succo viene pressato e fermentato senza preventiva diluizione. Le fermentazioni possono arrivare a 5-6 giorni, in tini aperti e a temperatura controllata.
Segue la doppia distillazione nei piccoli alambicchi in rame a bagnomaria, tecnica molto diversa dalla colonna creola tipica di molti agricole.
Dopo la distillazione, il rhum riposa prima in acciaio e poi passa in legno. Per Libération 2020 sono utilizzate botti che avevano contenuto grandi vini bianchi francesi, tra cui Bordeaux dolce e Borgogna bianco secco, con ulteriori passaggi in ex bourbon documentati per questa release.
La maturazione avviene a Marie-Galante, quindi in clima tropicale, con un’evoluzione molto più rapida rispetto a una cantina continentale.
Perché si chiama Libération 2020
Nella serie Libération, l’anno in etichetta non è quello della vendemmia della canna né necessariamente quello della distillazione.
Indica l’anno in cui il rhum viene “liberato” dal barile.
La 2020 è la quinta uscita della serie dopo 2010, 2012, 2015 e 2017.
È un sistema di nomenclatura molto particolare, ma coerente con un progetto nel quale la maturazione viene considerata parte integrante dell’identità della singola release.
Caratteristiche organolettiche
Il colore è oro antico tendente all’ambrato, con riflessi leggermente ramati.
Il naso parte su arancia candita, albicocca secca, banana matura e canna fresca, poi arrivano mandorla, nocciola, liquirizia, tabacco e una leggera componente floreale.
Con l’aria compaiono cacao al latte, vaniglia, pepe bianco, zenzero ed eucalipto.
In bocca il 45% rende il sorso morbido e immediato. L’ingresso è dolce di frutto, poi arrivano arancia sanguinella, pasta di mandorle, frutta secca, pepe grigio, anice e legno.
La struttura non è enorme. Rispetto alla versione Integrale perde parte del peso e dell’impatto, ma guadagna facilità di beva.
Il finale è medio-lungo, asciutto, con cenere, mandorla, miele, viola, legno tostato e frutti rossi.
45% o Integral 58%
Le due versioni raccontano lo stesso distillato con due personalità differenti.
Il 45% è più accessibile, morbido e centrato sul frutto. Arancia, albicocca, mandorla e canna restano in primo piano.
La Integral 58% ha maggiore densità, presa alcolica e profondità. Il legno, le spezie e la parte vegetale risultano più nette, e il sorso ha una presenza molto più importante.
Chi cerca finezza e facilità può preferire il 45%. Chi vuole leggere fino in fondo la materia prima e la struttura del distillato troverà più completa la versione a pieno grado.
Servizio
Servire a 18-20 °C, liscio, in un piccolo calice a tulipano.
Non serve ghiaccio e non serve raffreddarlo.
Bastano alcuni minuti nel bicchiere per aprire la parte più floreale, agrumata e speziata.
Una singola goccia d’acqua può allargare leggermente il naso, ma sulla versione a 45% non è necessaria.
Abbinamenti

È un distillato da bere soprattutto da solo.
Ottimo però con cioccolato fondente 70-75%, tartufi al cacao, frutta secca tostata e sigari non troppo potenti.
Da provare anche con ananas arrosto, banana caramellata o una tarte tatin, mantenendo il dessert poco zuccherino per non schiacciare la parte agricola del rhum.
Prezzo
Il mercato è diventato molto irregolare.
La versione a 45% si trovava inizialmente intorno ai 150-170 euro; oggi le bottiglie disponibili possono oscillare da circa 135-190 euro presso rivenditori europei fino a 250-300 euro in Italia, secondo disponibilità e canale.
La Integral 58% costa sensibilmente di più e viene proposta oggi anche sopra i 300 euro.
A queste cifre entra ormai in gioco anche il collezionismo, non soltanto la qualità nel bicchiere.
